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Chiesa di San Rocco a Chiaia

Il labirinto dell’Ariosto

Dall’antica alla contemporanea pratica nel segno della “Scuola Napoletana”

Ciclo a cura di Gaetano Panariello

In collaborazione con La.Vi.Co (Laboratorio vivo di composizione)


Orlando Furioso 500 anni dopo: viaggio tra battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e incantesimi


Il 13 febbraio il LA.VI.CO. propone invece  l’ascolto di  “Il Labirinto dell’Ariosto” sei scene liberamente ispirate all’Orlando Furioso raccontato nel 500° della prima pubblicazione.

Raccontare o riassumere l’Orlando Furioso ai fini di un sintetico spettacolo celebrativo è impresa ardua se non  impossibile. Troppe sono le vicende che accadono e troppi sono i personaggi  che ruotano intorno al paladino Orlando. I compositori del LA.VI.CO. hanno deciso pertanto di “entrare” nel poema cavalleresco così come se si entrasse in un labirinto. L’immagine del labirinto è l’emblema stesso del poema.  Per sei volte (le sei scene appunto: 1) Angelica; 2) Orlando innamorato; 3) L’isola delle incatenate; 4) La pazzia di Orlando; 5) L’epica cavalleresca; 6) Il castello incantato)  sei compositori si sono addentrati nel labirinto creato ad arte dall’Ariosto tentando di ritrovare la via d’uscita. La lettura di scritti sul tema del labirinto (Szymborska, Borges, Eco) fa da “siparietto” a nuovi ingressi nel labirinto. Voci lontane attirano il compositore di turno verso false uscite: anzi, ogni volta, un compositore ha l’impressione di intravedere le tracce del compositore che lo ha preceduto…e così fino alla fine, fino all’ultima porta, quella che si apre nella “gabbia finale”. L’opera si avvale del prezioso contributo dell’attrice Martina Giordano presente da sempre nelle produzioni del gruppo LA.VI.CO. Il testo dell’opera è liberamente ispirato a “L’Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino”.

Compositori: Salvatore Della Vecchia (1a scena); Giuseppe Colella Antonio Somma, Antonio Annibali Corona (2a scena); Patrizia Mazzina (3a scena); Mirella Giordano (4° scena);  Francesco Balzano (5a scena); Claudio Panariello (6a scena); Ivano Leva (Introduzione, Conclusione della 5a scena, Prologo alla 6a scena), Martina Giordano

Ensemble strumentale: Chiara De Sio Cesari (violino), Francesco Davide Salzano (fagotto), Ivano Leva (pianoforte), Salvatore Della Vecchia (mandolino), Antonio Annibali Corona (elettronica), Gaetano Perrone (flauto)  Cosimo Lingardo  (contrabbasso)

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