14 maggio sabato ore 20.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Ensemble Aurora
Enrico Gatti

The fiery Genius: estro e rigore nella musica strumentale napoletana (1650-1750)




Ensemble  Aurora

Enrico Gatti, Marie Rouquié, Joanna Huszcza, Sebastiano Airoldi, violini

Gaetano Nasillo, violoncello

Guido Morini, organo & clavicembalo

Maestro di concerto: Enrico Gatti

 

Introduce Guido Olivieri

Nell'ambito del progetto Ascesa barocca a cura di Progetto Museo per il Maggio dei Monumenti

Con il sostegno dell'assessorato alla cultura e al turismo


Il concerto ripercorre la straordinaria fioritura della musica strumentale napoletana dalla fine del 17.mo secolo alla metà del secolo successivo, attraverso le sonate e i concerti dei musicisti più famosi attivi a Napoli all’epoca. Virtuosi oggi quasi dimenticati, ma che ricoprirono incarichi di primo piano nelle maggiori istituzioni del Regno: Pietro Marchitelli, primo violino della Cappella Reale per oltre 40 anni; Giovanni Carlo Cailò, il più importante didatta di strumenti ad arco del tempo, maestro in tre dei quattro antichi conservatori di Napoli (del quale viene presentata in prima moderna l’intera opera compositiva conosciuta); Nicola Fiorenza, violinista e compositore che per forza e intensità espressiva anticipa a tratti il classicismo viennese; Giuseppe Antonio Avitrano, l’unico compositore napoletano a veder stampate tre collezioni di sonate; e Leonardo Leo, uno dei più versatili musicisti partenopei, nei cui lavori strumentali si riversa tutta l’espressività galante acquisita nella vasta produzione operistica. Il repertorio selezionato mette in evidenza la grande varietà e inventività dei musicisti napoletani sia nelle soluzioni compositive che nella scelta degli organici. Un particolare rilievo assume la diffusione, peculiare dell’ambiente napoletano, di composizioni per tre violini e basso continuo. Sebbene incentrato sulle composizioni per violino, il programma include anche due toccate, una per cembalo di Carlo Cotumacci, allievo di Alessandro Scarlatti e erede della grande scuola tastieristica napoletana (nonché maestro di Giovanni Paisiello), l’altra per violoncello di Francesco Paolo Supriani, uno dei più importanti virtuosi di questo strumento e autore del primo metodo didattico italiano per violoncello. Le magnifiche pagine di questi lavori mettono in luce in modo evidente l’estro e il “focoso genio” della tradizione napoletana – “the fiery genius” nella definizione dello storico inglese Charles Burney - e confermano l’assoluto rilievo della tradizione strumentale nella Napoli del ‘700.


Il concerto si inserisce nell'ambito del progetto Ascesa barocca: itinerario attraverso i 5 sensi dal buio dell'Ipogeo agli splendori dell'arte e della musica del Settecento a cura di Progetto Museo per il Maggio dei MonumentiOre 17.00, dall'Ipogeo del Purgatorio ad Arco, luogo oscuro dove si condensano vita e morte, si ascende sul colle delle Mortelle raccontando i luoghi e le storie dei protagonisti di questa straordinaria stagione culturale. L'itinerario si conclude tra degustazioni e soprattutto musica.

PRENOTAZIONI info@progettomuseo.com 081440438 lun-ven 10.00-14.00 www.progettomuseo.com


Programma di sala

Nicola Fiorenza(ca. 1700 - 1764)

Concerto di violini e basso  (1728):

Andante largo - Allegro - Largo - Presto

(ms. Napoli, Conservatorio S.Pietro a Maiella)

 

Giuseppe Antonio Avitrano(ca.1670-1756)

Sonata prima a quattro "L'Aurora" per tre violini col basso per l'organo:

Grave - Allegro - Adagio - Allegro

(Sonate a quattro opera terza, Napoli 1713)

 

Pietro Marchitelli(1643-1729)

Sonata VIII per due violini e basso:

Grave - [Allegro] - [Adagio] - [Allegro]

(ms. Napoli, Conservatorio S.Pietro a Maiella)

 

Carlo Cotumacci(1709-1783)

dalle "Toccate per cembalo":

Andante - Allegro - Arioso - Allegro-Arioso - Andante - Andante - Allegro

(ms. Napoli, Conservatorio S.Pietro a Maiella, ms. 1327)

 

Giovanni Carlo Cailò(1659?-1722)

Sonata à due violini e cembalo:

Adagio - Allegro - Adagio - Allegro

(ms. Lund, Universitetbiblioteket, collezione Wenster)

 

Pietro Marchitelli(1643-1729)

Sonata seconda per tre violini e basso:

Adagio/Allegro/Adagio/Allegro/Adagio - Presto - Adagio - [Allegro]

(ms. Napoli, Conservatorio S.Pietro a Maiella)

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Francesco Paolo Supriani(1678-1753 )

Toccata Quinta a violoncello solo con la sua diminuzione

(ms. Napoli, Biblioteca del conservatorio di musica San Pietro a Maiella)

 

Giovanni Carlo Cailò(1659?-1722)

Sonata a tre violini e organo:

Largo assai - Allemanda: Allegro assai - Allegro e non presto - Andante - Allegro

(ms. Staatsbibliothek Berlin, edizione a cura di Guido Olivieri)

 

Giovanni Carlo Cailò(1659?-1722)

Sonata per violino e basso continuo:

Adagio - Canzona - Adagio - Allegro - Adagio - Allegro

(University Archives KU Leuven, Di Martinelli Family Archives)

 

Leonardo Leo(1694-1744)

Concerto per 4 violini & basso continuo:

Maestoso - Fuga (Forte e spiccato) - [Siciliana] - Allegro

(ms. Staatsbibliothek Berlin)


ENSEMBLE AURORA

Ispiratosi ad Eos, la “dea dalle rosee dita”, Enrico Gatti ha fondato nel 1986 l’Ensemble “Aurora” insieme ad altri artisti appassionati dallo studio e dall’interpretazione del patrimonio musicale anteriore al 1800, con particolare riferimento a quello italiano. Ciascuno dei musicisti dell’ensemble ha alle sue spalle un attento lavoro di ricerca personale, ed ha perfezionato e qualificato la sua preparazione presso le più prestigiose scuole europee quali il Conservatorio Reale dell’Aja, la Schola Cantorum di Basilea, il Conservatorio di Amsterdam, il  Conservatorio di Ginevra, il Mozarteum di Salisburgo, il Conservatorio Superiore di Parigi. In un’epoca in cui le sonorità della musica antica hanno acquistato una fisionomia sempre più nervosa e ritmata l’Ensemble Aurora ha basato la ricerca della propria emissione sonora sulla caratteristica più costante dell’estetica sei-settecentesca: l’imitazione della natura, e quindi della voce umana, con le sue dinamiche, pronunce ed articolazioni. Su questa base l’impiego di strumenti originali ed un loro adeguato uso in relazione al repertorio affrontato non viene concepito come un fine, bensì come un mezzo prezioso per il recupero della tradizione italiana, contraddistinta da quella nobiltà e raffinatezza che solo un equilibrio fra rigorosa preparazione e fantasia interpretativa permette. L’ensemble si è formato con un approfondito lavoro sulla letteratura del XVII secolo e sulle sonate a tre di Corelli, considerando ciò come cifra stilistica di fondo necessaria per poter poi affrontare il repertorio successivo senza il pericolo di anacronistiche interpretazioni. Oltre a numerosi programmi strumentali sono stati realizzati anche programmi di cantate profane e sacre (con Roberta Invernizzi, Gemma Bertagnolli, Gloria Banditelli, Guillemette Laurens, Jill Feldman, Gian Paolo Fagotto, Roberta Mameli e altri). Il gruppo si è esibito in quasi tutti i paesi europei, negli Stati Uniti, in America del sud  ed in Giappone, ospite di importanti stagioni concertistiche fra cui ricordiamo il Festival van Vlaanderen, Lufthansa Festival di Londra, Festival des Cathedrales, Ambraser Schlosskonzerte Innsbruck, “Symphonia en Perigord”, Festival International de Musique Sacrée de Lourdes, Tage Alter Musik Herne, Théâtre de Caen, Library of Congress (Washington), Festival “Vivaldi in Veneto”, “Musica e poesia a S. Maurizio” di Milano, Filarmonica di Roma. L’Ensemble Aurora ha inciso per Tactus, Symphonia, Arcana e Glossa, con cui ha realizzato varie prime registrazioni mondiali.  È stato insignito, fra gli altri  riconoscimenti, due volte del Premio Internazionale del disco “Antonio Vivaldi” per le migliori incisioni di musica strumentale italiana del 1993 e del 1998; l’integrale dell’op.III di Corelli  ha ricevuto il “diapason d’or de l’année” 1998, e quella dell’op.IV il “Preis der Deutschen Schallplattenkritik” 2013.


Guido Olivieri è docente di Musicologia presso la University of Texas a Austin (USA), dove dirige anche l’ensemble universitario di musica antica. La sua ricerca si occupa di storia della musica del diciottesimo secolo, con una particolare attenzione alla musica strumentale a Napoli; attraverso approfondite ricerche di archivio ha ricostruito la storia delle principali istituzioni musicali napoletane, le relazioni e gli scambi musicali fra Napoli e le maggiori capitali europee e la carriera dei più importanti virtuosi, riportando alla luce un ampio repertorio di sonate e concerti per strumenti ad arco. Ha curato il volume Arcomelo 2013. Studi nel terzo centenario della morte di Arcangelo Corelli (LIM, 2015) e l’edizione critica delle Sonate da Camera di Assisi di A. Corelli (LIM, 2015). Ha pubblicato saggi sulle maggiori riviste scientifiche italiane e estere, contribuito a enciclopedie e dizionari (New Grove Dictionary, MGG, Dizionario Biografico degli Italiani) e ha presentato il risultato delle sue ricerche in numerose conferenze internazionali (American Musicological Society, Società Italiana di Musicologia, Biennial Conference on Baroque Music, International Musicological Society). Per la casa editrice Bärenreiter ha in preparazione l’edizione critica de Il matrimonio segreto di D. Cimarosa, in collaborazione con l’Università di Vienna.


Con la partecipazione di The University of Texas, Austin


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