18 novembre venerdì ore 20.30

Galleria Toledo

Stradella Y- Project

Ester liberatrice del popolo ebreo




Ingresso libero

Il Teatro coop/produzione

PROGETTO CONTEMPORANEA PAC 3.3

a cura di Galleria Toledo


Oratorio di A. Stradella. Libretto di Lelio Orsini

 

Ensemble STRADELLA Y-PROJECT

 

Claudia Di Carlo Ester S

Maria Sardaryan Speranza celeste S

Stefano Guadagnini Mardocheo A

Valentino Mazzuca Amano Bar

Jean Baptiste Mouret Assuero B

 

Anna Maria Gentile viola da gamba

Francesco Sorrentino violoncello

Marco Contessi contrabbasso

Luca Di Berardino tiorba e chitarra barocca

Olena Kurkina tiorba

Lucia Adelaide Di Nicola organo e clavicembalo

 

Direzione Andrea De Carlo

 

Costumi Isabella Chiappara Soria

 

Una coproduzione del Conservatorio A. Casella de L’Aquila, Centro di Musica Antica della Pietà dei Turchini di Napoli, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Festival Internazionale Alessandro Stradella di Nepi, Festival Grandezze & Meraviglie di Modena,  Società di Concerti Barattelli di L’Aquila, Accademia di Belle Arti di Roma, Oratorio del Gonfalone di Roma.Composto e rappresentato a Roma prima del 1677, Ester èuno del 6 oratori di Stradella che ci sono pervenuti, e come La Susanna è basato una storia del Vecchio Testamento. Mardocheo, un ebreo di Babilonia, rifiuta di inchinarsi davanti al ministro Aman e per questo viene condannato a morte con tutti gli ebrei. Mardocheo invia quindi sua nipote Ester, sposa del re Assuero (che ignora che lei è ebrea) a implorare pietà. Rischiando la sua vita Ester riesce a convincere il re che Aman sta tramando un complotto ai suoi danni, e quest’ultimo viene messo a morte con tutta la famiglia.


Composto e rappresentato a Roma prima del 1677, Ester èuno del 6 oratori di Stradella che ci sono pervenuti, e come La Susanna è basato una storia del Vecchio Testamento. Mardocheo, un ebreo di Babilonia, rifiuta di inchinarsi davanti al ministro Aman e per questo viene condannato a morte con tutti gli ebrei. Mardocheo invia quindi sua nipote Ester, sposa del re Assuero (che ignora che lei è ebrea) a implorare pietà. Rischiando la sua vita Ester riesce a convincere il re che Aman sta tramando un complotto ai suoi danni, e quest’ultimo viene messo a morte con tutta la famiglia.

Se l'oratorio romano del primo '600 si colloca decisamente in un ambito controriformista, nella seconda metà sotto il velo dell'argomento morale si nascondono temi estranei dall'ambientazione religiosa: il tema sacro si affianca ad argomentazioni politiche, sociali ed erotiche, in una pluralità di livelli in cui soggetto, libretto e musica interagiscono tra loro con sorprendente audacia e libertà.


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