6 luglio venerdì ore 23.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Elementare - nell’ambito di AltoFest 2018

A cura di Federica Rocchi Progetto e idea del Collettivo Amigdala




“Canto per consumare l’attesa […] per tenere lontana la notte”

E. Dickinson

 

Elementare è un’alleanza temporanea tra pubblico e artisti, chiamati a condividere il tempo di una notte. In uno spazio attrezzato per il sonno prende forma una comunità provvisoria, fondata sul desiderio di abitare insieme un crinale, un istante transitorio che verrà fatto durare lungo le ore. Un canto rivolto alla notte, come tempo della sospensione e del sovvertimento, una celebrazione dell’attesa in cui l’alba a venire diventa figura di un attraversamento. Sei voci che si consumano lentamente, l’esercizio di una presenza senza confini certi tra artisti e pubblico, parole che diventano declamazioni, silenzio, elenchi, echi: sono questi gli elementi primari attraverso i quali si tenta di fabbricare uno spazio poetico condiviso. Mentre lentamente si forma un vocabolario, quasi una preghiera collettiva, mentre si compie il gesto di accendere un fuoco simbolico nello spazio fra noi e gli altri, Elementare dà voce al desiderio di dichiarare: noi siamo qui. Cosa ci spinge a cantare per una notte intera? Il rischio, la durata, la fatica, l’accordo che precede l’intesa, il legame, invisibile, il raduno, il cambiamento, l’ospitalità, l’attesa, il risveglio, e il silenzio.

 

Progetto e idea del Collettivo Amigdala: Meike Clarelli, Sara Garagnani, Federica Rocchi, Gabriele Dalla Barba, Silvia Tagliazucchi

Musiche originali: Meike Clarelli
Drammaturgia sonora: Davide Fasulo, Meike Clarelli
Conduzione coro: Davide Fasulo
con le voci di: Meike Clarelli, Elisabetta Dallargine, Davide Fasulo, Fulvia Gasparini, Antonio Tavoni
Testi: Gabriele Dalla Barba
Scena: Sara Garagnani con la collaborazione di Silvia Tagliazucchi
cura: Federica Rocchi

un ringraziamento ai partecipanti del workshop Maggese – comporre opere sui luoghi – per il loro contributo, in particolare: Fabio Ghidoni, Sabrina Alberti, Erica

Greco, Alessandra Marolla

Produzione: Amigdala e Festival Periferico, 2018

 

Collettivo attivo dal 2005, Amigdala realizza produzioni site-specific che intrecciano performance, arte visiva, ricerca sonora e scrittura. Si tratta di installazioni performative che nascono in stretta connessione con i luoghi in cui si situano, dopo una lunga analisi delle loro caratteristiche e specificità e grazie a un lavoro di relazioni con le persone che li abitano o li hanno abitati. Opere pensate per una fruizione personale e singolare, che creano uno spazio intimo e immersivo, lavorando sull’alterazione della percezione dello spettatore e su meccanismi di attivazione diretta dei partecipanti, in forme che cercano un equilibrio tra radicalità e delicatezza. Le produzioni di Amigdala lavorano su molteplici piani, intrecciando la costruzione di soundscapes, la ricerca storica e antropologica sui territori, la scrittura drammaturgica e musicale originale, l’attraversamento urbano. Come risultato, a partire da una rigorosa ricerca estetica, ogni opera è in grado di combinare la rilettura della storia collettiva e singolare dei luoghi e la valorizzazione di testimonianze e competenze personali con la ricostruzione di legami affettivi tra le persone e i loro paesaggi.

 

amigdalaperiferico.wordpress.com/

 


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