21 luglio sabato ore 18:30

Gallerie d’Italia - Palazzo Zevallos Stigliano Via Toledo 185, Napoli

I Gusti del Suono

All'interno della rassegna : All'ora che volge il disio




Produzione Associazione Talenti Vulcanici


Mauro Squillante, mandolino

Vincenzo L. A. Bianco, violino

Davor Krkljus, clavicembalo

 

Il concerto, i cui brani sono stati registrati a cura dell’ensemble Fanzago Baroque di Napoli  e Musica Perduta di Perugia, è eseguito su strumenti originali d’ epoca e volge uno sguardo al segno indelebile che la scuola napoletana ha impresso nella storia della musica italiana ed europea, traendo l’attenzione sulle menti più brillanti del passato. E’ il caso di Emanuele Barbella  di cui quest’ anno si festeggia il tricentenario dalla nascita.                                                                                                      Il Duetto IV, originale nel suo genere, presenta didascalie programmatiche con umoristiche reminiscenze d’ Arcadia, in cui la musica fa da sfondo a scene improbabili della fervida e simpatica immaginazione del compositore.                      La sonata per violino, presa da una raccolta di sonate scritte probabilmente intorno agli anni ‘50 del ‘700, presenta tutto il “gusto” della concezione napoletana verso la musica strumentale, sempre gradevole e ricca di pathos.                                                                 Similmente la sonata per Mandolino ed il “Larghetto e con Gusto”, presentano una serie di affetti tanto cari al compositore.                                                 Il Concerto in Re Maggiore, eseguito al mandolino, rappresenta un piccolo gioiello.                                                                                                                                                                                     La vita di Barbella… importantissima per la storia della musica napoletana e d’oltralpe, ebbe varie possibilità per divenir nota nel mondo futuro: già celebre professore d’orchestra e pluripubblicato compositore in Francia ed Inghilterra accanto ai nomi dei più grandi compositori-virtuosi del violino, spesso si esibiva presso Lord Hamilton, ambasciatore inglese a Napoli e presso Lord Fortrose, dove ebbe occasione tra maggio e giugno del 1770 di incontrare e suonare con due musicisti tedeschi al tempo del loro viaggio musicale in Italia, padre e figlio, Leopold e Wolfgang Mozart “il giovane prodigio e promessa musicale”.                   Inoltre, tra ottobre e novembre dello stesso anno, l’amicizia col musicologo inglese Charles Burney e alla sua scuola un allievo che farà parlare di sé…

                                                                                                                                                                         Tutto il sapore mediterraneo della musica futura mozartiana ed inglese nasce in quegli incontri come in questo concerto… in un pomeriggio assolato, la musica nel bel salotto di un appartamento napoletano, mentre fuori… tutta l’armonia: il canto degli uccelli, il suono del mare che si infrange sulla spiaggia e le voci colorate verso la villa reale…                                                                                                      

Vincenzo L. A. Bianco                                                                                                                                                                              

 

Programma

 

Emanuele Barbella (Napoli 1718-1777)

 

 

DUETTO IV in Re Maggiore per Mandolino, violino e basso continuo

Allegretto brillante e staccato,  Andantino e Grazioso       (Una vezzosa Pastorella alla Campagna)                                        Taice in Rondon presto                                                                       (il Dio Bacco mette in allegria una donna Germanica e l’induce a digerire il vino ballando)

 

SONATA lll in Re Maggiore per Violino e Basso 

Allegretto, Larghetto, Presto Brillante – Veneziana

 

SONATA in Re Maggiore per Mandolino e Basso

Largo, Allegro, Andantino alla Francese, Fugato

 

Larghetto e con Gusto da Sonata VI per violino e Basso

 

Concerto in Re Maggiore per Mandolino archi e Basso continuo

(Adattamento per Mandolino, Violino e Basso                                                                       a cura di  V.Bianco)

Allegro ma non presto, Andantino, Giga-Allegro

Mauro Squillante

Mandolinista, è considerato uno specialista negli strumenti antichi a plettro (mandolini e mandole, mandolone, colascioni, cetra), sul cui repertorio, organologia e prassi esecutiva conduce una costante attività di ricerca. Diplomato presso il conservatorio Pollini di Padova, ha approfondito i propri studi musicali con Hopkinson Smith e Crawford Young presso la Schola Cantorum Basilensis, Enrico Baiano, Federico Marincola, Emilia Fadini, Edoardo Eguez. Svolge una intensa attività concertistica in Italia ed all’estero esibendosi da solista, in duo col clavicembalista Raffaele Vrenna, in trio con l’arpista Mara Galassi e il soprano Marinella Pennicchi, e con gli ensemble Lirum li Tronc e Scherza l’Alma. Partecipa in qualità di esperto ad un progetto dell’Università di Bologna e dell’Università di Uppsala (Svezia) incentrato sulla ricerca del repertorio mandolinistico del ‘700 napoletano, nell’ambito del quale ha tenuto concerti, conferenze e masterclass a Londra, ospite della Lute Society presso il Royal College, in Ungheria a Budapest presso l’Ambasciata d’Italia, ed in varie città italiane. Tiene inoltre corsi e masterclass presso varie scuole di mandolino in Europa, come quella di Marsiglia (Francia) e di Heerde (Paesi Bassi), e in Giappone (Tokyo), dove annualmente si reca per presentare le proprie uscite discografiche. Numerose le sue collaborazioni con orchestre ed ensemble di musica antica di livello internazionale come il Zefiro Ensemble di Alfredo Bernardini, i Freiburger Barok Orchestrer, la Venice Baroque Orchestra, la Cappella della Pietà dei Turchini, Arte dell’Arco, European Chamber Orchestra, Musica Perduta, Collegium Pro Musica; svolge inoltre la propria attività presso enti lirici quali il Teatro S. Carlo, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro Verdi di Salerno. Fra i Direttori d’orchestra con i quali si è pregiato di collaborare figurano Renè Jacobs, Andrea Marcon, Peter Maag, Louis Bacalov, Antonio Florio, Gabriele Ferro, Alessandro De Marchi. Ha inciso per le case discografiche Stradivarius, Harmonia Mundi, opus 111, Brilliant, Tactus, Felmay – Dunya records, Bongiovanni, Niccolò, Oriente Musik, Vigiesse, Respect Records. Ha effettuato inoltre registrazioni radiofoniche per la RAI e le emittenti radiofoniche e televisive francesi e tedesche. Ha pubblicato per la casa editrice musicale Mnemes – Alfieri e Ranieri Publishing di Palermo e per la casa editrice Santabarbara. È Presidente della Accademia Mandolinistica Napoletana, associazione riconosciuta per il proprio fondamentale apporto alla rinascita del mandolino a Napoli; direttore artistico dei Corsi estivi e del Festival mandolinistico che si svolgono annualmente ad Avigliano (PZ). Insegna Mandolino e strumenti a plettro storici nei Corsi di Musica Antica di Urbino organizzati dalla Fondazione Italiana per la Musica Antica. È docente di mandolino presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. Dal 2015 tiene masterclass presso il Musik und Kunst Privatuniversität der Stadt Wien. Infine, è componente del Comitato Scientifico del progetto Il Mandolino a Napoli nel XVIII delle Università di Bologna e Uppsala.

 

 

Vincenzo Lucio Antonio Bianco

Violinista, napoletano di formazione, docente di violino a Napoli presso la scuola Secondaria di I grado, ha conseguito la Maturità Classica presso il Liceo A. Genovesi, contemporaneamente ha studiato con il maestro G.Francavilla, prima viola della vecchia Orchestra Scarlatti, diplomandosi con il maestro F.Mezzena presso il Conservatorio di Pescara. Ha conseguito la Laurea di II livello per l'Alta formazione Musicale presso il Conservatorio    "S. Pietro a Majella" di Napoli. Ha approfondito la prassi esecutiva del violino barocco con Enrico Onofri e con Chiara Banchini, con Nicholas Robinson ed Alessandro Ciccolini, specializzandosi presso i Conservatori “D. Cimarosa” di Avellino e “S. Pietro a Majella”. Collabora con formazioni di musica antica (Musica Perduta, Musica Sacra Basel, Concerto Dei Cavalieri, Talenti Vulcanici, Il Labirinto, I Solisti della Cappella della Pietà dei Turchini, Ensemble Le Musiche da Camera, Ensemble Carlo Gesualdo e Fanzago Baroque di cui è leader e fondatore) ed importanti Orchestre napoletane (Orchestra del Teatro S. Carlo- direzione di Jeffrey Tate e Riccardo Muti, Orchestra A. Scarlatti e Orchestra del Conservatorio S.Pietro a Majella , Orchestra I Solisti di Napoli ed I Solisti del S. Carlo”). Si è esibito come solista nel 2002 a Roma, nel 2005 presso il Kammermusik Festival di Oslo, tra il 2006 ed il 2015 in tournèe concertistiche a Basilea, Monaco di Baviera, Hildesheim, Roma, Assisi e Napoli. Nel 2016 a Milano, nel giugno 2017 nel “Festespielmusik” presso la “Handel Haus” di Halle (Germania) e le città di Varese e di Todi. Il 20 ottobre 2017 è stato Violino solista e di Spalla nella cantata “Apollo e Dafne” di G. F. Handel eseguita per i proprietari londinesi del Museo della “Haendel- House” di Londra. Ha inciso per diverse case discografiche. Per OFM conv.Tra il 2004 e il 2007 ha registrato i tre cd di “Incanto Serafico” per i  quali ha ricevuto una lettera di lode di Papa Benedetto XVI. Per altre case discografiche quali Dynamic, Bongiovanni ed Arcana ha inciso, con diversi gruppi, musiche del barocco napoletano. Per Brillant, ha inciso nel febbraio 2017 con l’Ensemble “Musica Perduta” inediti strumentali di Nicola Porpora. Ha appena concluso l’incisione di una raccolta di Sonate per Violino e Basso continuo di Emanuele Barbella e si occupa della rivalutazione della storia violinistica napoletana. In qualità di esecutore, ricercatore, compositore e trascrittore di inediti, per il gruppo cinematografico “The Jackal” ha scritto ed eseguito diverse colonne sonore per i loro corti e frammenti. Ha composto alcune musiche del film di Francesco Albanese con Giancarlo Siani “Ci devo pensare”. E’stato cofondatore de “I Figlioli di Santa Maria di Loreto”. Ha fondato e dirige l’Ensemble “Fanzago Baroque” di Napoli e attualmente collabora, nel ruolo di violino di spalla, con                            L’ Ensemble barocco “Musica Perduta” di Perugia. Suona uno strumento del 1780.

 

Davor Krkljus

Nato a Nova Gradiska, in Croazia. Intraprende gli studi di mandolino in giovane età a Spalato. Si è classificato come secondo premio al "Concorso internazionale di mandolino" a Modena, ed è vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali in Croazia. Ha partecipato in qualità di allievo effettivo a master class tenute dal maestro Ugo Orlandi e dal maestro Mauro Squillante.  In Italia intraprende anche gli studi di clavicembalo con Vera Alcalay presso il conservatorio di Bari. Nel 2017 ha vinto il premio assoluto come solista al concorso internazionale ''Wanda Landowska'' a Ruvo di Puglia. Prosegue gli studi di mandolino e clavicembalo con i Maestri Mauro Squillante ed Enrico Baiano.


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