15 giugno sabato ore 20.30

Chiesa di San Rocco a Chiaia

Cronache di altri mondi

Edoardo Catemario, Daniele Sepe, Ilaria Capalbo




Biglietto unico | € 5,00



Festival di chitarra "A corde spiegate" - I Edizione
direzione artistica Edoardo Catemario
 


 

 

Interpreti

Edoardo Catemario, chitarra classica


Daniele Sepe, sax


Ilaria Capalbo, contrabbasso

 


 

Programma

Prima parte

G.F. Handel Suite HWV 447

Allemande, Courante, Sarabande et Gigue (Arr. Catemario)

D. Scarlatti Due Sonate (Arr. Catemario)

 

F. Carulli Sonatina op 21 n 1 

F. Chopin Notturno op 9 n 1 e Vals op 69 n 1 (Arr. Catemario) 

 

L. Bovio G.Lama Reginella

G. Rossini La danza 

 

Seconda parte

Tradizionale finlandese Nu Hopper 

Jurgen Saalman: In der Schwebe e Sardegna 

Gato Barbieri: nunca mas 

Atahualpa Jupanqui: Los ejes de mi carreta e Luna tucumana 

 


 

Edoardo Catemario
Nato a Napoli, ha intrapreso lo studio della chitarra all’età di cinque anni. Ha studiato dapprima con Salvatore Canino, poi con Pedata, Tomàs, Aruta e Maria Luisa Anido. Pianoforte e analisi con Titina De Fazio ed interpretazione con i compositori latinoamericani Leo Brouwer e Oscar Casares.

Chitarrista estremamente versatile, passa con disinvoltura dal repertorio romantico (suonato su strumenti originali) a quello barocco, al novecento storico alla musica contemporanea e d’avanguardia. Il suo repertorio include una enorme quantità di pezzi solistici, oltre che la quasi totalità del repertorio da camera e 42 concerti per chitarra ed orchestra.

Vanta al suo attivo numerosi primi premi di concorsi nazionali ed internazionali. Ha vinto, tra l’altro, il primo premio dei prestigiosissimi concorsi “Andres Segovia” di Almuñecar (Granada) nel 1991 e di Alessandria nel 1992.

Catemario si è esibito in concerti, emissioni radiofoniche e televisive nonché nei maggiori festival di musica da camera in paesi quali: Austria, Germania, Francia, Belgio, Italia, Spagna, Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Stati Uniti, Sud America e Regno Unito. In stagioni concertistiche italiane quali: Associazione Scarlatti di Napoli, Amici della musica di Palermo, Perugia e Padova e straniere: Vienna (Grosser Saal of the Wiener Musikverein), Madrid (Auditorio Nacional), Londra (St John’s Smith Square e Royal Academy), New York (Weill Hall at Carnegie Hall), Melbourne (Sidney Meir Bowl e Town Hall),  Parigi (Citè de la musique) Buenos Aires (Teatro Coliseo) Hamburg (MusikHalle) Valencia (Auditorium del Conservatorio) etc. È apparso in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche per le maggiori reti nazionali europee TVE2 (Spagna), RTF3 (Francia), RAI1 e RAI3 (Italia).

Ha suonato in prima assoluta composizioni a lui dedicate tra cui: “El Kalasha de AValokitesvara” di Eduardo Morales Caso, “Drei lieder” di Alexander Mullenbach, “Cuadernos de Danzas” di Mauricio Sotelo, “Memorie di una maschera” di Patrizio Marrone”, “Carpe Diem” di Gerard Drozd“ e “I racconti di Mamma Orca” di Roberto De Simone.

E’ stato ospite in qualità di solista di grandi orchestre: Wiener Akademie, Orquesta sinfonica de Andorra, Melbourne Symphony Orchestra, Orchestra di Sanremo, Accademia Bizantina, Orchestra della Toscana, Orchestra di Stato del Messico, Orchestra filarmonica Italiana, Solisti di Fiesole con direttori quali: Martin Haselboek, Oleg Caetani, Michael Helmrat, Inma Shara, Marzio Conti, Ottavio Dantone, Enrique Batiz, Nicola Paszkowski. Catemario affianca alla sua carriera da solista una intensa attività cameristica che lo ha portato a collaborare con musicisti quali: Vega string quartet, Silesian string quartet, Franco Mezzena, Alain Meunier, Massimo Quarta, Roberto Fabbriciani, Antonello Farulli, Mario Ancillotti, Sylvie Gazeau, Gabriele Cassone,Vittorio e Duccio Ceccanti, Nicoletta Curiel, Vincent Aguettant, Oscar Casares.

La sua produzione discografica include lavori per: DECCA records, ARTS Music e Koch Schwann. Le sue registrazioni hanno vinto numerosi premi della critica fra le quali: Cinque stelle di “Musica” (Italia), Scelta del mese di CD classica (Italia), Scelta dell’editore di Guitart (Italia), Joker di Crescendo (Belgio) fra le altre…Nel Gennaio 2004 la sua incisione del Concerto n1 di Giuliani è stata allegata al BBC Music Magazine.

Ha tenuto Master Classes in Germania, Francia, Spagna, Italia, USA, Regno Unito, Australia ed Austria. Ha collaborato con il Mozarteum di Salisburgo durante la “Sommer Akademie” tra il 2001 ed il 2007 e con La Royal Academy di Londra dove viene regoolarmente invitato. E’ stato titolare della cattedra di perfezionamento ed interpretazione presso il “Conservatoire International de Paris” (Parigi, Francia) dal 1995 fino al Giugno del 2001.

Catemario suona su strumenti di alta fattura di grandi maestri di scuola spagnola costruiti tra il 1890 ed il 1940: Garcia, Simplicio, José Ramirez I, Pascual Viudes, Ibañez, Nuñez, Galan.

 

Daniele Sepe
Daniele Sepe nasce nel quartiere Posillipo di Napoli nel 1960. A soli sedici anni, nel 1976 partecipa allo storico disco "Tammurriata dell'Alfasud" dei Zezi, gruppo operaio di Pomigliano d'Arco.

Si diploma in flauto al Conservatorio "San Pietro a Majella" di Napoli. Dopo alcuni anni di esperienza prima come flautista classico, poi come sassofonista turnista, nel 1990 realizza il suo primo album autoprodotto: Malamusica. Nel 1993 collabora con la band napoletana 99 Posse per l'album Curre curre guagliò venendo citato nella canzone "Ripetutamente".

I suoi album incontrano subito il parere favorevole della critica, ma è soltanto col quarto, Vite perdute (1993), realizzato dalla Polosud Records e distribuito in tutto il mondo dall'etichetta tedesca Piranha, che le vendite decollano. Sepe suona anche il sax in alcune tracce del disco Otto Quarantotto & Ventisette de Il Giardino dei Semplici, pubblicato nel 1993.

Nel 1996 pubblica Viaggi fuori dai paraggi, la sua prima antologia, con la quale ha inizio una collaborazione con il manifesto che dura sino al 2007.

Nel 1998 l'album Lavorare stanca gli frutta la targa Tenco come migliore album in dialetto.

Nello stesso anno diventa maestro concertatore alla prima edizione del festival "La Notte della Taranta" a Melpignano

Nel 1999 partecipa al progetto La notte del Dio che balla con - tra gli altri - Teresa De Sio e Vinicio Capossela.

Nel 2015 fonda il collettivo “Capitan Capitone e i fratelli della Costa” con cui pubblica due album, contemporaneamente inizia la sua collaborazione live in Napoli Trip di Stefano Bollani.

Numerose sono le sue collaborazioni con altri musicisti (La Banda Improvvisa, Ensemble Micrologus), Stefano Bollani Roberto Gatto e con registi cinematografici e teatrali (Mario Martone, Davide Ferrario, Gabriele Salvatores - Amnèsia -, Enzo D'Alò, Renato Chiocca, Terry Gilliam- "The Wolly Family”), Gianfranco Pannone, Antonietta De Lillo.

Difficile definire la sua musica, sempre in bilico tra reggae, folk, world music, jazz, rock, fusion, blues, musica classica... una sua caratteristica costante è il modo quasi "zappiano" di affrontare la scrittura e l'arrangiamento. Daniele Sepe così definisce il proprio stile: La musica è fatta di tante cose molto diverse fra di loro, è così come un regista fra loro di genere, pensa a Kubrick dall'horror alla fantascienza ad un film storico tutti fatti bene, io spero di fare cose molto diverse fra di loro e tutte fatte bene.

Ilaria Capalbo
È una contrabbassista, violoncellista e compositrice italiana con base a Stoccolma. Gli ultimi anni l’hanno vista impegnata in un’intensa attività sia concertistica che di composizione, che l’ha portata a condividere palchi di prestigio con artisti internazionali come Norma Winstone e Chihiro Yamanaka e a comporre musica per progetti propri e per istituzioni come il KMH e il Museo Nobel. Le sue composizioni sono fortemente legate alle sue radici e riflettono la volontà di creare un ponte tra i due diversi mondi musicali che abita, quello d’origine della musica classica e quello d’arrivo, il jazz. È coautrice, insieme al pianista Stefano Falcone, del disco dal titolo Invisible Atlas uscito per la Skidoo Records nell’autunno 2017.


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