21 marzo venerdì ore 19.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena - Napoli

Francesco Gesualdi, fisarmonica

Anti-con-Temporaneo



21 marzo 2014 Chiesa di Santa Caterina da Siena ore 19

Concerto per la II edizione della Giornata Europea della Musica Antica promossa dal REMA (Rete Europea della Musica Antica)  con il Patrocinio dell’Unesco

Anti-con-Temporaneo

Recital di Francesco Gesualdi, fisarmonica

 

 

Programma

Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643): dal Secondo Libro di Toccate (1627):

                                                     Toccata I

                                                     Toccata IV da sonarsi alla levatione

                                                     Toccata II

 

Carlo Gesualdo (1566 - 1613): Canzon francese del principe

 

 

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Aldo Clementi (1925 - 2011): Ein Kleines (1998)

 

Stefano Gervasoni (1962): Album di figurine doppie, prima esecuzione assoluta (2014)

 

Sofia Gubaidulina (1931): De Profundis (1978)

 

La Fisarmonica da concerto, un respiro in più.

Molte le definizioni per spiegare la fisarmonica. Di certo la fisarmonica è strumento a tasto, un organo in formato ridotto: due tastiere, registri, registri ripieni, registri traspositori delle estensioni delle ottave dei suoi due manuali (tastiere) - indipendenti ed interagibili -, che presentano un range complessivo di sette-otto ottave, in base ai diversi modelli esistenti e suonati oggi. La fisarmonica è - anche per ricchezza timbrica – vari strumenti a fiato, ad “ance libere” che vibrano insufflate da un mantice. La fisarmonica è strumento ad arco: così come per uno strumento ad arco il suono della fisarmonica è molto dinamico ed è gestito da un “arco” - il mantice della fisarmonica - che ne definisce forza espressiva e tipo di articolazioni.

In quanto strumento così multiforme gli possono gravitare attorno vari caratteri musicali, alcuni dei quali qui presenti in questo programma.

Il carattere di una musica mistica e intimizzata del De Profundis di Sofia Gubaidulina, composizione originale per fisarmonica - mossa da una forte concezione dell’autore profondamente spirituale ed espressiva della musica - scritta dalla compositrice tartara nel 1972 e legata al Salmo delle ascensioni. Una ampia composizione che presenta una struttura formale caratterizzata da tre ampi periodi, in cui vengono trattate tre grandi immagini dello spirito, la profondità della sofferenza, la dolorosa ascensione e lo splendore della grazia.

Ma la fisarmonica può anche appropriarsi del carattere e dello stile della Musica Antica, per organo e per clavicembalo (vista l'antica e pre-bachiana indistinzione fra tastiere diverse) di Frescobaldi, con una propria autonoma interpretazione - ben profilata - senza però affrancarsi dallo stile esecutivo di quell'epoca in cui le tastiere dell'organo, clavicordo, clavicembalo hanno conosciuto il loro apogeo. La parte di Musica Antica del programma prevederà l'esecuzione di tre Toccate di Girolamo Frescobaldi, tratte dal II Libro di Toccate del 1627, cui sarà affiancata la Canzon francese del principe di Carlo Gesualdo, compositore noto per il torturato e sperimentale cromatismo dei suoi madrigali (un linguaggio tale da farlo sembrare avveniristico per il tempo in cui Gesualdo lo ha utilizzato). Canzone è qui nella sua accezione di pezzo strumentale organistico, clavicembalistico, liutistico, per ensemble strumentali di archi e fiati, caratterizzato ritmicamente da un timbro dattilico e dall'equilibrio fra contrappunto, momenti cadenzali e omoritmia accordale. Questi esempi di pagine di musica contemporanea e antica, intrecciate fra loro, esemplificano molto bene il senso di questo programma, cui è stato dato, in accordo con la Direzione artistica della Pietà de Turchini, il titolo di Anti-con-Temporaneo. Stili musicali temporalmente così lontani ma spesso così vicini, in grado di evocarsi reciprocamente, sia per aspetti legati alla concezione del suono, sia per aspetti più strettamente legati alla pratica compositiva. E la fisarmonica è lo strumento medium più interessante per una operazione di questa natura. Arnese musicale di epoca post-moderna (in questa veste di strumento colto), in grado di agire come intermediario tra il tempo presente (temporaneo) e il tempo antico della tradizione musicale colta. Uno strumento sintesi delle tastiere tradizionali, dotato di suono tenuto dell'organo e di suono espressivo del clavicembalo. Il programma si completa con la presenza di una prima esecuzione assoluta di una composizione per fisarmonica di un importante compositore italiano, Stefano Gervasoni, premio Abbiati 2010. Si tratta di un ciclo di quattro brevi composizioni che il noto compositore bergamasco - docente di composizione al Conservatorio superiore di Parigi - ha scritto in origine per pianoforte e di cui ha affidato a Gesualdi una trascrizione critica per fisarmonica. Ognuna di queste brevi composizioni presenta una peculiarità compositiva specifica. Nell'Album di figurine doppie (2014) - questo il titolo dato alla composizione - si può trovare la “figurina” che approfondisce le caratteristiche foniche, timbriche dello strumento, si può trovare la figurina che approfondisce uno stile di scrittura - piuttosto che un altro - adatto ad essere ben realizzato con la fisarmonica o, ancora, si può trovare una figurina che tratta aspetti concettuali musicali strettamente legati all'interpretazione del carattere del suono. Per le doti di “performer” richieste in alcune di queste figurine si potrebbe parlare di “teatro delle esecuzioni”, di kageliana memoria, trattato da Gervasoni con una propria identità compositiva, molto autonoma e personale. Il lavoro gomito a gomito con Gervasoni è destinato ad ampliarsi, infatti il compositore sta iniziando a scrivere nuove composizioni originali per fisarmonica - “nuove figurine” - che andranno ad arricchire il ciclo – destinato all’interprete - qui eseguito per la Pietà de Turchini. Infine Ein Kleines… di Aldo Clementi, composizione del 1998: un distillato di scrittura polifonica, che arricchisce, a mio parere, di una gemma la letteratura originale novecentesca per fisarmonica. Da un punto di vista compositivo siamo davanti a quattro brevi invenzioni basate sulla polifonia elaborata del contrappunto a due parti. Quattro contrappunti a due parti che potrebbero essere letti come mutuati da due contrappunti a quattro parti. Oltre a tutti gli artifizi contrappuntistici, Ein Kleines… propone una scansione ritmica differenziata, irregolare, perché sfalsata nel tempo cronometrico comune ai due piani sonori del contrappunto. L’origine dell’uso di questo modo di procedere ritmicamente è da ricercare nella letteratura degli autori dell’Ars Nova francese del trecento (Zacchara da Teramo, Filippotto da Caserta), basata appunto su alcune serie di moduli ritmici da cui si generavano intere composizioni.

Buon ascolto, Francesco Gesualdi.

 

Francesco Gesualdi

è riconosciuto dalla critica e dall’ambiente musicale come uno dei principali fisarmonicisti italiani impegnati nello sviluppo della fisarmonica da concerto e nell'esecuzione di musica contemporanea. Padrone di un ampio repertorio - che spazia da Frescobaldi, Bach e Carlo Gesualdo a Berio, Donatoni, Stockhausen, a Sciarrino, a Gubaidulina, fino a W.Rihm, ad Hosokawa e al Teatro della Musica di Kagel - svolge la sua attività concertistica in alcuni dei centri musicali più importanti, suonando per enti, società di concerto, associazioni, teatri, radio. Il suo interesse per lo studio e l’interpretazione della musica contemporanea lo ha portato a realizzare, in Italia, in Europa e in Australia, prime esecuzioni di molti compositori della scena musicale contemporanea: S.Bo, D.Bogdanovic, M.Cardi, G.Cardini, M.D’Amico, M.Franceschini, S. Gervasoni, A.Gilardino, S.Gubaidulina, T.Hosokawa, M.Kagel, R.Laganà, A.Magini, J.T.Maldonado, F.Nieder, R.Pascal, M.Pintscher, T.Reiner, W.Rihm, G. Ulivelli, A.Solbiati. Inoltre, in principali contesti concertistici (al Piccolo del Teatro Comunale di Firenze - XXX stagione GAMO; Auditorium di Roma; Teatro della Pergola di Firenze - Tempo Reale Festival; al Piccolo del Teatro Regio di Torino - Settembre Musica; GAM di Milano), ha eseguito le prime assolute di lavori di alcuni dei più interessanti giovani compositori: V.Montalti e F.Verunelli (Leoni d’argento alla Biennale di Venezia 2010), M.Franceschini, A.Sarto, S.Shimura, M.Giuliani.

Numerose e importanti le sue collaborazioni nel contesto della musica da camera d'oggi: ha suonato con il chitarrista L.Attademo, i violinisti M.Kanno e D.Ceccanti, i violoncellisti F.Dillon, A.Ivashkin, l’oboista F.Bagnoli, i pianisti M.Fossi e G.Nardi, il Quartetto Savinio, le voci S.Bergamasco e M.Leoni, l’Ensemble Europeo “Antidogma” di Torino, il “Freon”ensemble di Roma, il “Contempoartensemble” di Firenze, il PMCE Ensemble in residence del Parco della Musica di Roma, con il centro di ricerca e produzioni “Tempo Reale”, con il Centro ZKM di Karlsruhe.

Gli sono riconosciute anche specifiche qualità di “performer”e in questa veste ha elaborato personali interpretazioni di due importanti lavori di M.Kagel, legati al suo personalissimo Teatro delle esecuzioni in musica: Pandora’s  box (Teatro Romano di Fiesole - Festival Estate Fiesolana) e di Pas de cinq (Fabbrica Europa Festival di Firenze; Biennale di Venezia). Inoltre ha suonato e recitato dal vivo nelle seguenti produzioni: La Stanza della Memoria (Scena Veriticale,regia del premio Ubu S. La Ruina); Crave (Murmuris, regia di L.Croce, testo di Sarah Kane); Il lettore a ore (Teatro Metastasio, regia di J.S.Sinisterra, con Maya Sansa).

Ha ideato e curato il progetto Futurismo in periferia, sostenuto dall’Università di Cosenza e dall'Accademia di Danimarca di Roma, per fisarmonica, oboe, baritono e voce recitante, con musiche di Cardi, Magini, Montalti, Cesa, Solbiati, tutte in prima assoluta.

Vari e prestigiosi i centri musicali e contesti concertistici dove ha  suonato, riuscendo a far entrare dalla porta principale la fisarmonica. Tra questi si segnalano l'Auditorium di Milano, 'Auditorium della NGV di Melbourne, l’Auditorium della Monash University, in diretta per Rai Radio3, per la SBS Radio australiana, per Radio Orf di Vienna, Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Modena, Amici della Musica di Ancona, Sala Petrassi e Sala Sinopoli del Parco della Musica di Roma, Tempo reale Festival, Piccolo Teatro Comunale di Firenze (Stagione GAMO), Piccolo del Teatro Regio di Torino (Settembre Musica), Teatro della Pergola di Firenze, Teatro Metastasio di Prato, Teatro Romano di Fiesole, Auditorium ZKM di Karlsruhe, Giornate di Musica Contemporanea di Segovia in Spagna, Conservatorio di Oviedo, Altdorf Festival in Svizzera, ecc.

Ha inciso per EMA records e per la Curci. Insegna presso il Conservatorio di Avellino. Ha fondato il RowsEnsemble di cui è il direttore artistico. Dal 2011 è Direttore del Gruppo Aperto Musica Oggi (G.A:M.O.) di Firenze.

Fra i prossimi impegni si segnala un nuovo programma per fisarmonica ed elettronica composto da tutta musica originale scritta appositamente per Gesualdi, che sarà eseguita anche per Nuova Consonanza a Roma e per la Stagione di Concerti del Centro di Musica e Acustica ZKM di Karlsruhe. Inoltre in primavera registrerà un programma monografico dedicato a Frescobaldi. La registrazione diventerà un CD Brillant classic che uscirà i primi mesi del 2015.  

 

Stefano Gervasoni

Nato a Bergamo nel 1962, Stefano Gervasoni ha iniziato a studiare la composizione nel 1980 grazie al consiglio di Luigi Nono: questo incontro, così come quello con Brian Ferneyhough, Peter Eötvös e Helmut Lachenmann, è stato decisivo per la sua carriera. Dopo aver studiato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Stefano Gervasoni ha completato la sua formazione in Ungheria con György Ligeti nel 1990, e successivamente a Parigi, dove nel 1992 ha seguito il Corso di Composizione e di Musica informatica dell’Ircam. I primi tre anni del suo soggiorno in Francia hanno creato le condizioni di una carriera internazionale che l’ha portato a essere “pensionnaire” a Villa Medici nel 1995-1996. Commissionato tra gli altri dalla WDR, dalla SWR, dall’Orchestra Nazionale della RAI, dal Festival d’Automne di Parigi, da Radio France, dall’IRCAM, dalla Casa da Musica di Porto, dal Festival Archipel di Ginevra, dal Divertimento Ensemble di Milano, dall’Ensemble Intercontemporain, dall’Ensemble Modern, dall’Ensemble Contrechamps di Ginevra, dal festival Maerzmusik di Berlino, da Ars Musica Bruxelles, dal Festival Musica di Strasburgo, dal Ministero della Cultura francese, dal Teatro alla Scala di Milano e dalla Suntory Hall di Tokyo, Stefano Gervasoni si è imposto come uno dei più importanti compositori italiani della sua generazione. Il suo catalogo – che comprende musica da camera, vocale, concertante, per orchestra, per ensemble e un’opera (Limbus-Limbo), commissionata per il cinquantesimo anniversario delle Percussions de Strasbourg (2012) – è stato pubblicato da Ricordi a partire dal 1987 e, dal 2000, è pubblicato da Suvini Zerboni. Un CD monografico intitolato Antiterra, comprendente i pezzi An, Animato, Antiterra, Least Bee, Godspell, Epicadenza, è stato pubblicato in Francia da Aeon e testimonia di «un mondo sonoro di una grande ricchezza, sottigliezza, raffinatezza, espressivo ma anche organico, che cattura immediatamente l’attenzione» (Philippe Albèra). Della sua discografia ricordiamo ancora i CD monografici Harmonia Mundi della serie Musique Française d’Aujourd’hui, (Ensemble Contrechamps), Stradivarius (Divertimento Ensemble) e il recente Dir - In dir pubblicato in Germania da Winter und Winter. Coronato di numerosi premi, tra cui il Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” (2010), il suo lavoro gli ha consentito di essere borsista della Fondation des Treilles a Parigi (1994) e del DAAD a Berlino (2006) e compositore in residence al Domaine de Kerguéhennec per il triennio 2008- 2010. È stato anche invitato come professore ai Darmstadt Ferienkurse, ai corsi della Fondazione Royaumont (Parigi), della Toho University di Tokyo, del Festival International di Campos do Jordão in Brasile, del Conservatorio di Shangai, della Columbia University (New York) e della Harvard University (Boston). È stato composer in residence al Conservatorio di Losanna (2005) e visiting professor all’ESMUC di Barcellona per l’anno accademico 2012-13. Dal 2006 Stefano Gervasoni è professore titolare di composizione al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e di Danza di Parigi.



 


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