28 marzo venerdì ore 20.30

Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo

F. Guglielmo, L. Massa,
A. Coen, S. Bagliano

Bach padre e figlio: capolavori da camera di Johann Sebastian e Carl Philip Emanuel


 
Bach padre e figlio. Capolvori da camera di johann Sebastian e Carl Philip Emanuel Bach/Collegium pro musica/Federico Guglielmo, violino/Leonardo Massa, violoncello, Andrea Coen cembalo, Stefano bagliano flauto e direzione
 

 


Bach padre e figlio

J.S. e C.P.E. BACH

 

All’insegna della musica da camera barocca, il concerto accosta Sonate, Triosonate e Quartetti e propone un confronto fra due straordinari compositori di quel periodo, Johann Sebastian Bach e il figlio Carl Philipp Emanuel Bach – del quale quest’anno si celebra il 300° anno dalla nascita. Entrambi, per motivi diversi, si distinsero così tanto da travalicare gli ambiti del loro periodo storico e influenzare anche la musica dei secoli successivi.

Molto è stato già scritto su Johann Sebastian Bach (Eisenach, 1685 - Lipsia 1750), universalmente considerato come uno dei più grandi geni dell’intera storia della musica. Compositore, organista, clavicembalista e maestro di coro, di fede luterana, Bach operò una sintesi mirabile fra lo stile tedesco e le opere dei compositori italiani (particolarmente Vivaldi), dei quali trascrisse numerosi brani, assimilandone soprattutto lo stile concertante. La sua opera costituì la summa e lo sviluppo delle svariate tendenze compositive della sua epoca. Il grado di complessità strutturale, la difficoltà tecnica e la rinuncia al genere del melodramma, tuttavia, resero la sua opera appannaggio solo dei musicisti più dotati e all'epoca ne limitarono la diffusione fra il grande pubblico, in paragone alla popolarità raggiunta da altri musicisti contemporanei come Telemann o Händel. Nel 1829 l'esecuzione della Passione secondo Matteo, diretta a Berlino da Felix Mendelssohn, riportò alla conoscenza degli appassionati la qualità elevatissima dell'opera compositiva di Bach, che è da allora considerata il compendio della musica contrappuntistica del periodo barocco.

 Egli è il padre, noi siamo i figli, disse Mozart di Carl Philipp Emanuel Bach; e il compositore salisburghese, che ebbe rapporti con il fratello Johann Christian, non fu l’unico celebre musicista del periodo classico ad ammirarlo. Durante la seconda metà del XVIII secolo, infatti, la reputazione di Carl Philipp era molto elevata e la maggior parte dell'apprendimento musicale di Haydn deriva dallo studio delle sue composizioni. Anche Beethoven, che si occupò principalmente delle sue sonate per clavicembalo le quali incisero nella storia della forma musicale grazie alla lucidità di stile, alla delicatezza e alla morbidezza d'espressione, alla libertà e alla varietà della struttura , ammirò e stimò profondamente il suo genio. Primo compositore a utilizzare i colori armonici dal tempo di Claudio Monteverdi, Carl Philipp può essere considerato il capostipite della Prima Scuola Viennese. Nel XIX secolo la sua fama diminuì, ma non tra gli addetti ai lavori: infatti, anche compositori come Schumann e Brahms (che pubblicò qualche suo lavoro) ebbero di lui grande rispetto.

Secondo figlio di Johann Sebastian Bach, Carl Philipp Emanuel Bach (Weimar 1714 – Amburgo 1788) frequentò la Thomasschule di Lipsia e l’Università di Francoforte sull’Oder, dove studiò legge. Dal 1740 al 1767 fu al servizio di Federico II il Grande come clavicembalista e dal 1767 direttore di musica nelle chiese di Amburgo. Fu un fecondo compositore e la musica strumentale occupa una posizione molto importante nella sua produzione, con sinfonie, concerti, musica da camera e pezzi per strumento a tastiera. Il suo trattato Saggio di metodo per la tastiera (I parte, 1753 – II parte, 1763) è fondamentale per l’interpretazione della musica strumentale settecentesca, e viene molto usato in particolare per quella di Johann Sebastian Bach. Senza ripudiare del tutto la polifonia dotta che caratterizza molta musica del padre, egli contribuì all’affermazione dello stile galante, ma depurandolo da ogni manierismo sentimentale: approfondì la sonata bitematica in senso poetico-espressivo, collaborando alla sua maturazione come forma classica per eccellenza. Viene considerato uno degli iniziatori della musica strumentale moderna.


 

 
 

Bach padre e figlio

Capolavori da camera di Johann Sebastian

e

Carl Philipp Emanuel Bach

 

 

 

 

Carl Philipp Emanuel Bach

 

- Trio in fa maggiore H 588 per flauto, viola e b.c.

(un poco andante-allegretto-allegro)

 

- Sonata in re maggiore Wq 71 per violino e clavicembalo

(poco adagio-allegro-adagio-menuet I/II)

 

- Quartetto in la minore H 537 per clavicembalo, flauto,

viola e violoncello

(andantino-largo e sostenuto-allegro assai)

 

 

(intervallo)

 

 

Johann Sebastian Bach

 

- Triosonata in re minore BWV 527,

versione per flauto, violino e b.c.

(andante – adagio e dolce - vivace)

 

 

- Capriccio “sopra la lontananza del fratello

dilettissimo” in si bemolle

magg. BWV 992 per Clavicembalo

 

- Sonata BWV 1032, versione in do maggiore per flauto,

violino e b.c.

(vivace - largo e dolce - allegro)



L’ensemble Collegium Pro Musica, fondato nel 1990 e diretto dal flautista Stefano Bagliano, è una formazione specializzata nel repertorio musicale barocco, eseguito secondo lo stile dell'epoca e con l'uso di copie di strumenti originali. I componenti del gruppo hanno alle spalle un'intensa attività concertistica a livello internazionale. Il Collegium Pro Musica si è esibito insieme a celebri interpreti, tra cui le cantanti Emma Kirkby, Roberta Invernizzi e Gemma Bertagnolli, la violinista Monica Huggett e il clavicembalista Bob Van Asperen.

Stefano Bagliano e il Collegium Pro Musica hanno suonato per molti fra i più prestigiosi festival e organizzazioni musicali in USA, Giappone, Cina, Canada, Israele, Turchia e tutta Europa, tra cui Carnegie Hall di New York, Gasteig di Monaco di Baviera, Conservatorio di Mosca, Società del Quartetto di Milano/Musica e Poesia a S. Maurizio, Ishibashi Memorial Hall di Tokio, Amici della Musica di Firenze, Festival Internazionale di Lubiana, Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, Conservatori di Pechino e di Tianjin, Engadiner Konzertwochen, Concerti di Radio Rai 3 a Palazzo Venezia a Roma in diretta radiofonica nazionale, Sagra Musicale Malatestiana, Jerusalem Festival, Il Gonfalone a Roma, Feste Musicali per S. Rocco a Venezia, Bach Festival di Riga, Sonoro Festival di Bucarest, Teatro Bibiena di Mantova, Auditorium Milli Resaurans di Istanbul, Boston Recorder Society, Palazzo della Borsa di Oporto, Musée de Beaux Arts di Marsiglia, Aalborg Opera Festival, Teatro di Ekaterinburg, Styrian Chamber Music Festival di Graz, Teatro di Madeira, Emilia Romagna Festival, Festival di Nancy, Bastaad, Potsdam, Briancon, Aalborg, Beringen, Trieste, Valencia, Bolzano, Nizza, Avignone, Lago d’Orta, Mondovì, Cagliari etc., sempre riscuotendo calorosi consensi.

Il Collegium ha all’attivo una intensa attività discografica avendo registrato - per le etichette Brilliant, Stradivarius, Dynamic, Nuova Era e Tactus -, musiche di Telemann, Vivaldi, B. Marcello, G. Sammartini, N. Fiorenza, A. Scarlatti, Graupner e Graun, Stradella, Bitti etc. Importanti riviste e magazines musicali sono usciti in edicola con in allegato un CD realizzato dal Collegium Pro Musica, tra cui CD Classics e due volte la prestigiosa Amadeus. Fra i più recenti lavori discografici, la registrazione con l’integrale dei Concerti per flauto op. 10 di Vivaldi ha ricevuto una recensione a 5 stelle su Amadeus. Le ultime registrazioni, per l’etichetta Brilliant Classics, propongono l’integrale dei Concerti da Camera di Vivaldi (che ha avuto entusiastiche recensioni sul mensile “Musica”- con giudizio 5 stelle/eccezionale- e sull’americano “Fanfare” - in cui il critico James Altena scrive di Stefano Bagliano “non ho mai sentito suonare così bene il flauto diritto”) e Cantate di Telemann con la soprano Gemma Bertagnolli. 

 

Stefano Bagliano è uno fra i virtuosi di flauto diritto che oggi si stanno facendo maggiormente apprezzare a livello internazionale. Diplomatosi al Conservatorio “Pollini” di Padova, si è perfezionato in flauto dolce e musica antica con F. Brüggen, K. Boeke, W. Van Hauwe e P. Memelsdorff e in direzione con F. Dorsi. Intrapresa l’attività concertistica, con l’ammirazione e la stima di flautisti quali Frans Bruggen e Walter Van Hauwe, ha eseguito circa 700 concerti in veste di solista per prestigiosi festival e istituzioni in tutta Europa, America e Asia.

In qualità di solista con orchestra ha suonato con Moscow Chamber Orchestra, Les Boreades di Montreal, Solisti della Scala di Milano, Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, Alaria Ensemble di New York, Academia Montis Regalis, Mainzer Kammerorchester, L’Arte dell’Arco, Ensemble Baroque de Nice, Orchestra da Camera di Istanbul, Milano Classica, Accademia I Filarmonici di Verona, Ensemble Seicentonovecento Roma, Orchestra Toscanini Parma, Orchestra da Camera della Campania, Macedonian Philarmonic Orchestra, con direttori quali A. Curtis, R. Barshai, G. Garbarino, L. Piovano, A. Nanut, F. Colusso, V. Bulakhov; per la musica da camera con M. Huggett, B. Van Asperen, O. Dantone, V. Ghielmi, S. Azzolini, C. Chiarappa, F. Guglielmo, L. Duftschmid, E. Bronzi, A. Coen, H. Bouman, C. Astronio, F. Nicolosi, R. Jaffe, Quartetto Casal.

Molto intensa è l’attività discografica, con più di 20 CD registrati come solista per varie etichette italiane ed estere.

Ha fatto parte della giuria di concorsi musicali, tra cui il Concorso Internazionale di Musica da Camera “Zinetti” (Verona), il Concorso per flauto dolce ERTA Italia di Padova e il Concorso “AMA Calabria” (Lamezia Terme).

Attivo anche in campo didattico, ha tenuto e tiene corsi, seminari e masterclasses per vari enti tra cui ISA Sommer Akademie dell’Università di Vienna, Istituto Gnessins di Mosca, Corsi di Musica Antica FIMA ad Urbino, Boston Recorder Society, Conservatorio di Oporto-Portogallo, Accademia Europea di Musica Antica Bolzano, Societé Valaisanne de la Flute di Sion-Svizzera, Conservatori di Torino, Genova, Bari, Pescara, Campobasso e Cosenza, Corsi Musicali di Genova Nervi e di Monte San Savino.

E’ docente di flauto dolce e musica da camera per voci e strumenti antichi presso il Conservatorio “Pedrollo” di Vicenza.

 


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