Archivio 2012/2013

Il suono di Torres

venerdì 18 gennaio 2013

La Fondazione Pietà de’ Turchini e l’Associazione culturale Altrecorde, continuando nella loro proficua collaborazione, proponengono per la città di Napoli ancora una volta un evento musicale di levatura internazionale: presentano Venerdì 18 Gennaio, nella sede storica della Fondazione, un nuovo incontro con il suono di Antonio de Torres, considerato il massimo costruttore di chitarre di tutti i tempi.
Il concerto sarà tenuto dal Maestro Stefano Grondona, per la prima volta a Napoli, uno dei massimi esponenti del chitarrismo internazionale e grande esperto di strumenti storici. Il programma spazierà dalle trascrizioni di Miguel Llobet da opere pianistiche fino alla musica che il grande compositore giapponese T?ru Takemitsu ha dedicato alla chitarra. La cifra interpretativa altissima di Stefano Grondona ed il suono sublime dello strumento costruito da Antonio de Torres fanno di questo appuntamento un evento imperdibile.


PROGRAMMA
Tombeau pour Monsieur de Blancheroche

DOMENICO SCARLATTI - GRONDONA
Sonata in Re m K213

TORU TAKEMITSU
All in twilight (four pieces for guitar)

ENRIQUE GRANADOS - MIGUEL LLOBET
Dedicatoria
La Maya de Goya
Danza española n. 5

***

ISAAC ALBÉNIZ - MIGUEL LLOBET
Oriental

ISAAC ALBÉNIZ - ANDRÉS SEGOVIA
Leyenda

MANUEL DE FALLA
Homenaje (pour le tombeau de Claude Debussy)

ISAAC ALBÉNIZ - FRANCISCO TÁRREGA
Cadiz

ISAAC ALBÉNIZ - MIGUEL LLOBET
Torre bermeja


Qui i link per scaricare le note di sala e il programma del concerto


Stefano Grondona nasce a Genova nel 1958. È considerato una figura rappresentativa della scena musicale internazionale della chitarra
In un’intervista del 1985 Andrés Segovia menziona Stefano Grondona come uno dei suoi allievi favoriti, insieme ai chitarristi John Williams, Alirio Diaz e Oscar Ghiglia. Durante gli anni 1999 -­? 2008 Grondona è insignito di numerosi premi per le incisioni discografiche "La guitarra de Torres" e "Lo cant dels aucells", tra i quali "La Chitarra d’Oro" del Convegno Nazionale di Alessandria, "Klassik heute empfehlung", ed "Editor's Choise" della rivista britannica "Gramophone". Da anni Grondona studia la chitarra nel campo dell'organologia; le sue ricerche sono culminate nel libro "La chitarra di liuteria" (2001) scritto in collaborazione con il liutaio italiano Luca Waldner. Artista poliedrico, ha dedicato inoltre molti suoi studi di musicologia a musicisti catalani, in particolare a Miguel Llobet, incentrati sulla sua figura di compositore interprete e trascrittore. È fondatore dell'ensemble Nova Lira Orfeo, dedicato alla divulgazione della musica del maestro catalano, e con la chitarrista Laura Mondiello ha formato un duo di chitarre per il recupero del repertorio del duo Miguel Llobet -­ Maria Luisa Anido. Attualmente Grondona sta realizzando un progetto di pubblicazione dell'opera omnia di M. Llobet, in cinque volume, per la casa editrice musicale Chanterelle. Stefano Grondona è docente di chitarra al Conservatorio "Arrigo Pedrollo" di Vicenza e tiene master classes di alto perfezionamento in numerose istituzioni internazionali tra le quali la Royal Academy of Music e la Guildhall School of Music and Drama. Si è esibito in prestigiose sale da concerto in Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Olanda, Grecia, ex Yugoslavia, Nigeria, Israele, Stati Uniti, Singapore e Giappone, e con orchestre come RAI di Milano, Roma, Torino e Napoli, la Vivaldi Concertante, la London Soloists Chamber Orchestra. Ha pubblicato incisioni discografiche per Ricordi, Rivo Alto, Divox, Phoenix, Stradivarius.