Archivio 2011/2012

PASSIO CHRISTI - Musiche per la settimana santa

martedì 3 aprile 2012

La passione e morte di Gesù Cristo sono un fatto storico sconvolgente e importante nella storia della civiltà umana tanto che non vi è stato artista di genio che non si sia lasciato a!ascinare dal prodigio sovrumano dell'Uomo-Dio pendente dal legno della Croce.

La proposta del coro Mysterium Vocis è il “racconto musicale” di un’esperienza artistica che ,attraverso i secoli, si è confrontata con il paradosso del mistero della so!erenza.

Giovanni Salvatore, Nicola Sala, Faurè, ?no ai contemporanei Huub de Lange e Morten Lauridsen, periodi storici lontani, stili e linguaggi diversi, contrapposti tra la dolcezza della melodia e l’ asprezza delle ardite armonie, vogliono raccontare all’ascoltatore un’esperienza che, nel corso dei secoli, ha prodotto capolavori immortali.

 

scarica le note di sala da qui.

 

Giovanni Salvatore - Stabat Mater (incipit) 
Diego Dios Melgas - Salve Regina 
Nicola Sala - Litanie 
Tommaso Traetta - Sancta Mater (Stabat Mater)   
Pietrantonio Gallo - Quaerens me; Oro Supplex; Lacrimosa (Messa de’Morti) 
G.B.Pergolesi - Amen (stabat mater) 
Gabriel Faurè - Requiem (incipit); Pie Jesu; Libera me (Requiem) 
Huub de Lange - stabat mater (fragmenta) 
Gabriel Faurè - Ave verum 
Huub de Lange - Stabat mater (finis) 
Marten Lauridsen - Alleluja.amen (lux aeterna) 
 

 

Coro Mysterium Vocis 
Direttore Rosario Totaro 
Organo/Pianoforte Pierfrancesco Borrelli 

CORO POLIFONICO MYSTERIUM VOCIS

Il coro polifonico Mysterium Vocis nasce nel maggio 1992 dall'incontro di musicisti provenienti da altre esperienze corali. Sin dall'inizio il gruppo si è proposto di indagare nel vasto campo del suono vocale, ricercando attraverso l'autoascolto prima e la riproduzione poi, il proprio suono e la propria dimensione sonora. Il nome stesso del gruppo esprime la direzione di questa ricerca, volta soprattutto all'approfondimento delle possibilità espressive di ogni singola frase musicale. Dalla sua costituzione ad oggi il coro ha svolto un'intensa attività concertistica, proponendo partiture desuete appartententi alla tradizione musicale napoletana sei-settecentesca .