Archivio 2011/2012

Dam Sait in concerto - Note dal Mediterraneo

mercoledì 30 maggio 2012

 

“Zubaida prese il liuto e cominciò a cantare con voce dolcissima una canzone. Suonava così bene che avrebbe fatto ballare le rocce e avrebbe costretto gli uccelli ad arrestare il loro volo nel profondo del cielo per ascoltare la sua musica”

Le Mille e una Notte (Kitab 'alf layla wa-layla)

 
Il repertorio spazia da brani classici della musica araba tradizionale (Samai1, Longa2 e Muwashahakt3) a brani d’autore come il Samai Bayati del noto compositore libanese Marcel Khalife; composizione, quindi, con melodie rinnovate e moderne ma che conserva la stessa struttura in 10/8 del Samai classico. Non poteva mancare un omaggio al maestro marocchino Said Chraibi del quale verrà eseguita Nouzha ( camminata, passeggiata ). Il concerto prosegue con brani composti da Gianluca Campanino; brani che, nel loro racconto, individuano nelle sonorità arabe un comune denominatore tra occidente, e medioriente, e prefigurano il Mediterraneo come il grande contenitore culturale le cui fonti (radici) sono oggi da riscoprire . Musica in viaggio quindi, viaggio cronostorico : con composizioni dal 1200 ai giorni d’oggi. Viaggio inteso anche come spostamento fisico dal Marocco, seguendo gli insegnamenti della musica “arabo – andalusa”, ad arrivare in Mashreck in Egitto, e poi Syria, culla culturale dell’Impero arabo che tutt’ora conserva un suo fascino intriso di ignoto.
 

1) Samai: Genere di composizione della tradizione classica araba strutturata su 4 khanat (parti). Il Samai è costruito su due ritmi fondamentali : Samai Thaqil (10/8, 10/4) e Samai Darij (3/4, 6/8).
2) Longa: Genere di composizione della tradizione classica araba – ottomana, strutturata su 4 khanat (parti) con ritmo 2/4 (fox) e l’ultima parte in 3/4 (waltz) o 6/8 (samai darij).
3) Muwashahakt: Genere di composizione della tradizione al- andalus fiorita nel periodo dell’occupazione araba della Penisola Iberica e nel Maghreb. Ha una struttura molto complessa che non segue, di preferenza, alcun canone fisso.
 
Gianluca Campanino,
musicista di strumenti a plettro , è laureato in musica antica e plettri storici presso il conservatorio Niccolò Piccinni di Bari.. Avvicinatosi al liuto arabo, in Syria, ha studiato con il maestro Aiman Muhammad Juby. In Marocco con il maestro Said Chraibi. Attualmente collabora con vari ensambles dalla musica classica a quella etnica, come “Accademia Mandolinistica Napoletana”, Roberto De Simone, Spakkaneapolis 55.

Fulvio,Gombos,
studia e consegue il diploma di contrabbasso presso il regio conservatorio di Benevento nel 2002, seguito dal maestro Rino Zurzolo, nel 2004 si perfeziona nella scuola di alto perfezionamento strumentale di Sesto Fiorentino con il maestro Alberto Bocini, nel frattempo presso la scuola Musicale di Fiesole frequenta la masterclass con il Maestro Klauss Stoll. Dal 1994 opera sul territorio Napoletano collaborando con registrazioni e concerti in veste di Contrabbassista, arrangiatore e compositore, con orchestre gruppi e cantanti nell'ambito della musica classica, Jazz, popolare ed etnica.

Francesco Paolo Manna,
percussionista napoletano ha studiato con Arnaldo Vacca (Italia), Mohsen Kassirosafar (Iran), Jamal Al Sakka (Syria). Opera attualmente come turnista e collobora ed ha collaborato con diversi progetti: Spakkaneapolis 55, Massimo Ferrante, Carlo Faiello, Liquid Clarinets (Felmay), Riccardo Prencipe Corde Oblique, Gianluca Campanino Band, Tamburellando di Arnaldo Vacca.

 

scarica "il legno che canta" (PDF)

programma

 

  • Gianluca Campanino OUD
  • Fulvio Gombos Contrabbasso
  • Francesco Paolo Manna Percussioni