Le persone

Comitato Artistico

Incarichi conferiti a titolo gratuito con verbale del Consiglio direttivo del 09.07.2009.



Emanuele Cardi Emanuele Cardi è nato a Napoli nel 1973. Si diploma con il massimo dei voti e la lode in Organo e Composizione Organistica dopo quattro anni di studio con Wijnand van de Pol presso il conservatorio F. Morlacchi di Perugia dove consegue anche il Diploma Accademico di II livello, sempre con il massimo dei voti e la lode. In seguito si diploma in Musica Corale e Direzione di Coro, Pianoforte e Clavicembalo. Interessato alle problematiche di restauro degli organi antichi e della prassi esecutiva, conduce da diversi anni studi specifici sulla musica e sull'arte organaria napoletana, redigendo in più occasioni articoli per riviste specializzate, partecipando a convegni in qualità di relatore e svolgendo opera di consulenza nell’ambito del recupero di organi storici e realizzazione di nuovi strumenti. Svolge inoltre corsi estivi e masterclasses sulla musica organistica rinascimentale e barocca, ed è spesso membro di giuria in concorsi organistici internazionali. Ospite di alcune tra le istituzioni musicali più prestigiose del mondo, svolge un’intensa attività concertistica in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia Germania, Inghilterra Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Svezia, Svizzera, Spagna, Ungheria, Russia, Stati Uniti, Brasile ed Uruguay, suonando alcuni dei più noti strumenti tra cui quelli di St. Thomas a New York, San Francisco (USA), cattedrali di Passau, Friburgo, Fulda, Monaco, Bonn (Germania) Losanna (Svizzera) Londra, Edimburgo, Brussels, Copenaghen, Turku (Finlandia), Lund (Svezia), Oliwa (Polonia) e Mosca. Docente ospite all’Università del Kansas (USA) e del conservatorio di Mosca e di S. Pietroburgo, ha suonato nelle principali istituzioni concertistiche russe tra cui le filarmoniche di S. Pietroburgo, Ufa, Kazan, Ekaterinburg, Perm, Krasnojarsk, Tomsk, Kemerovo, fino a Irkutsk. Ha svolto inoltre numerosi concerti inaugurali, tra cui quello del grande organo della chiesa dei Redentoristi a Belfast e della First Unitarian Church a Worcester (MA) negli Stati Uniti. Docente di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, incide regolarmente per le case discografiche “La Bottega Discantica” (Milano), “Priory Records” (Londra) e “Brilliant Classics” (Olanda) la cui recente incisione Neapolitan Organ Music è stata premiata con 5 stelle dalla rivista 'Musica'.


davide troia Davide Troìa si è diplomato in Musica corale e Direzione di Coro, Composizione, Pianoforte, Strumentazione per Banda, presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, e in Canto presso il Conservatorio A. Boito di Parma. Ha frequentato il corso biennale di Perfezionamento in Direzione di Coro con N. Balasch presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma; corsi di Direzione di Coro con G. Acciai, corsi sulla musica corale contemporanea con B. Zanolini, G. Hollerung, G. Graden; dopo essersi diplomato come baritono, inizia lo studio della vocalità antica come controtenore sotto la guida di Claudio Cavina; interessato alle problematiche di filologia e prassi esecutiva, ha seguito numerosi seminari di vocalità e musica antica con C. Cavina, G. Banditelli, C. Ansermet, R. Invernizzi, A. Florio, e alla Civica Scuola di Musica di Milano con R. Gini e C. Miatello. È fondatore e direttore dal 1990 del Coro Polifonico “Exsultate Deo” di Napoli. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui: il 1° premio assoluto alla IV Edizione del Concorso Nazionale per Cori Polifonici “Premio Mutterle”, il 2° premio all'VIII edizione del TIM (Torneo Internazionale di Musica), il 2° premio (1° premio non assegnato) alla II edizione del Concorso Nazionale “San Bartolomeo”, il 1° premio alla I edizione del Concorso Nazionale “Premio Eburum”; ha partecipato a numerose rassegne e festival nazionali e internazionali tra cui: Ascoli Piceno-Festival ’99, IX Stagione musicale “Itinerari vocali” di Arezzo, 40° e 49° Rassegna Internazionale Lauretana di Musica Sacra di Loreto (An), Festival di Jesi nel 3° centenario della nascita di Pergolesi, Troisième Printemps Musical International de Saint_Martin de Crau. Dal 2013 è alla guida del Coro da camera e del Coro di Voci bianche della Fondazione Pietà de’ Turchini del Centro di musica antica di Napoli, con il quale svolge importanti progetti, trascrizioni e prime esecuzioni di opere corali di scuola napoletana del ‘700, ma anche prime esecuzioni contemporanee prodotte dal Centro. Ha realizzato numerose elaborazioni per coro e ha curato la revisione di opere corali di diversi autori tra cui F. Grazioli, G. Sigismondo, C. Lenzi. Il suo repertorio ha sempre compreso composizioni di rara esecuzione e opere di autori contemporanei, con prime esecuzioni assolute in importanti festivals e stagioni concertistiche (C. Cotumacci, G. Russo, G. Panariello, G. Vessicchio). Ha collaborato col M° Roberto De Simone in alcune sue opere ("Quem vidistis pastores", "Festa di Requiem", "Dedicato a Giulia Di Caro"), con i Choral Scholars e collabora attivamente come maestro del coro col M° Peppe Vessicchio. Affianca all’attività di direttore quella di controtenore, svolgendo attività solistica, in duo con l’organista Emanuele Cardi e in diversi gruppi madrigalistici. Ha registrato per Radio Vaticana e per la RAI di Napoli. Ricopre il ruolo di giurato in concorsi di Esecuzione e Composizione Corale. Ha sempre svolto un’intensa attività didattica, tenendo frequentemente corsi di Vocalità e Direzione di Coro per varie associazioni corali. Dal 2007 è docente di Direzione di Coro e Composizione Corale presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari.

Stefano Demicheli
Stefano Demicheli, nato a Torino nel 1975, è diplomato in organo e composizione organistica ed in clavicembalo.

Ha iniziato a studiare clavicembalo all’ età di tredici anni sotto la guida di Ottavio Dantone con cui si è diplomato. Fra le figure che maggiormente hanno influenzato la sua formazione figurano poi Emilia Fadini e Lars-Ulrik Mortensen.

Già da studente è richiesto come solista e continuista da molti gruppi specializzati nella musica barocca fra i quali Accademia Bizantina e Ottavio Dantone, Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini, Freiburger Barockorchester, Concerto Köln, I Barocchisti e Diego Fasolis, ensemble Zefiro e Alfredo Bernardini, La Cappella della Pietà dei Turchini e Antonio Florio, con i quali inizia un’intensissima attività concertistica. Si esibisce regolarmente nelle sale da concerto e nei teatri più importanti di tutta Europa, fra cui Teatro La Scala di Milano, Festival van Vlaanderen di Brugge, Fundacio La Caixa di Barcelona, Auditorio National di Madrid, Oude Muziek di Utrecht, Rheingau Musik Festival, lnternationale Musikfestwochen di Luzern, Musica e Poesia in San Maurizio di Milano, London Festival of Baroque Music. Nel 2000 è stato solista presso il Teatro La Scala di Milano. Ha lavorato al fianco di rinomati solisti per concerti ed opere e ha collaborato al fianco di importanti direttori quali Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Corrado Rovaris Gottfried van der Goltz, Ivor Bolton, Giovanni Antonini, Paul Goodwin, Renè Jacobs, e con svariate orchestre.

Ha registrato per molte case discografiche e per le principali emittenti radiofoniche e televisive dei principali paesi europei. Un cd solistico dedicato a Francesco Maria Geminiani uscirà nei primi mesi del 2007 per Tactus.

Dal luglio 2000 è fra i docenti del Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino ed è l’assistente di Ottavio Dantone. È inoltre docente di clavicembalo e basso continuo presso il Conservatorio di Cesena.

La sua innata passione per il repertorio vocale e la ricerca su ogni strumento musicale di un’emissione naturale che prende ispirazione dalla voce umana, lo hanno portato a ricoprire per molti anni il ruolo di assistente di René Jacobs lavorando in prestigiosi teatri di tutta Europa, fra gli altri Berlino Deutsche Staatsoper Unter den Linden, Parigi Thèatre des Champs-Elysèes, Bruxelles Thèatre Royal de La Monnaie. Dal 2002 assume la direzione musicale di Dolce & Tempesta


fabbri.jpg Laureatosi nel 1962 presso l'Università di Firenze, Paolo Fabbri si trasferisce a Parigi, dove nel 1965-66 frequenta l'École Pratique des Hautes Études (EPHE), in particolare i corsi di Roland Barthes, Lucien Goldmann e Algirdas Julien Greimas. Questo contatto con la semiotica strutturale francese sarà destinato a costituire una prospettiva teorico-metodologica di cui diventa uno dei più attivi ricercatori[1]. Al ritorno in Italia, insegna Semiotica con Umberto Eco all'Università di Firenze, Facoltà di Architettura, 1966-67, poi come professore incaricato di Filosofia del linguaggio presso l'Istituto di Lingue dell'Università di Urbino (dal 1967 al 1976), dove ha fondato, con Carlo Bo e Giuseppe Paioni nel 1970 il Centro Internazionale di Semiotica e di Linguistica: la prima scuola di semiotica nel panorama internazionale, dopo quella di Tartu (Estonia) fondata da Jurij Lotman. Dal 1977 Fabbri inizia la sua attività di insegnamento presso l'Università di Bologna, dove tiene fino al 2002 l'insegnamento di Semiotica delle Arti presso il corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), di cui sarà presidente dal 1998 al 2001. Dal 2003 al 2009 è stato professore ordinario di Semiotica dell'Arte e Letteratura artistica presso la Facoltà di Design e Arti, Università IUAV di Venezia. Fabbri ha assunto negli anni numerosi incarichi di insegnamento nelle università italiane di Firenze, Milano, Siena, Roma e all'estero presso Paris V, Sorbonne e l'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi, le università di UC Berkeley, Toronto, UC San Diego, UCLA, Barcellona, Madrid, Bilbao, São Paulo, Buenos Aires, Istanbul, Ciudad de Mexico e altre ancora. A questa attività didattica si affianca la partecipazione a congressi nazionali e internazionali, nonché l'assidua collaborazione a seminari di ricerca come quelli di Semantica Generale diretti con Greimas presso l'EHESS di Parigi (dal 1984 al 1991) come directeur d'Etudes associé e del Collège international de Philosophie, come directeur de programme associé, nonché quelli organizzati per il Centro Internazionale di Semiotica e di Linguistica dell'Università di Urbino. Attualmente insegna Semiotica della Marca presso l'Istituto di Comunicazione dello IULM (Istituto Universitario di Lingue Moderne) di Milano e Semiotica presso la Facoltà di Scienze Politiche della LUISS (Libera Università Internazionale di Studi Sociali) di Roma. Fabbri ha scritto libri e articoli, edito e tradotto libri sui problemi del linguaggio e della comunicazione, in più lingue (francese, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco, lituano). Ha svolto un'attività nazionale ed internazionale di pubblicazioni (riviste, collezioni) e di ricerca. Dirige le collezioni editoriali: Il Metodo semiotico, Bruno Mondadori Editore, Milano; Stella variabile, Et al. Editore, Milano; Insegne (con Gianfranco Marrone), Mimesis Edizioni, Milano; Teoria della Cultura (con Francesco Marsciani), Progetto Leonardo, Società Editrice Esculapio, Bologna. Inoltre, dirige le riviste: Quaderni di Arte Contemporanea, Et al. Editore, Milano; La ricerca semiotica, Quaderni del Centro Internazionale di Studi Interculturali di Semiotica e Morfologia (CISISM), Università di Urbino. È stato direttore scientifico della rivista internazionale FMR (ART'E, Bologna), dal 2003 al 2004. Dal 2001 al 2005 ha collaborato al quotidiano l'Unità curando la rubrica settimanale Parole, parole, parole. Fa parte del comitato scientifico o editoriale di numerose istituzioni nazionali e internazionali. Ha diretto infatti dal 1992 al 1996 l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Dal 1996 al 1997 è stato direttore del Mystfest (Festival Internazionale del Giallo e del Mistero) di Cattolica e, dal 1999 al 2001, consigliere scientifico del Prix Italia (RAI - TV). È stato anche presidente del Festival dei Popoli di Firenze dal 2000 al 2004 e presidente dell'Institut de la Pensée Contemporaine dell'Université de Paris VII "D. Diderot" dal 2004 al 2006. Infine, dal 2011 è direttore della Fondazione Federico Fellini di Rimini.


cotticelli Francesco Cotticelli ha conseguito il dottorato di ricerca in storia del teatro moderno e contemporaneo nel 1998 ed ha svolto il post-dottorato presso la Ohio State University negli Stati Uniti. Nel 2004, 2012 e 2013 è stato Gastprofessor presso l’Institut für Film-, Medien- und Theaterwissenschaft dell’Università degli Studi di Vienna ed è attualmente ricercatore confermato di discipline dello spettacolo al Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli.
Una prima area di ricerca riguarda la Commedia dell’Arte, le sue manifestazioni nell’Italia meridionale e i contatti e gli scambi che si intrecciano tra diverse aree europee, con particolare riferimento alle regioni di lingua tedesca. Al riguardo ha scritto articoli sulla maschera di Pulcinella (1988) e i suoi corrispettivi scenici francesi (1990), sulla diffusione di alcune trame in Occidente in età moderna, collaborando con studiosi stranieri (2001, 2004) e ha pubblicato le edizioni critiche bilingui della più ricca raccolta di scenari, la Casamarciano (2001) e del fondamentale trattatoDell’Arte rappresentativa premeditata, ed all’improvviso di Andrea Perrucci del 1699 (2008). Il testo del Perrucci è comparso anche on line con commento in italiano.
Si è occupato di vita teatrale a Napoli tra Sei e Settecento, dedicandosi a ricerche archivistiche che hanno fatto luce sull’eccezionale milieu della capitale e sui suoi legami con altre realtà europee. Ha usufruito di borse di studio a Vienna per indagare i rapporti tra le due capitali durante il Viceregno austriaco (1707-1733) e gli ultimi decenni del XVIII secolo, analizzando, ad esempio, il successo dell’opera di Cimarosa tra le due piazze. Sua la co-curatela della Storia della musica e dello spettacolo a Napoli. Il Settecento, apparsa in Italia presso i Turchini nel 2009 e in Germania presso la Bärenreiter di Kassel nel 2010. Altra area di ricerca è Metastasio e il suo ruolo nella civiltà teatrale del XVIII secolo. I suoi contributi sono stati tutti pubblicati negli atti dei convegni che si sono tenuti nel corso delle celebrazioni internazionali per il trecentesimo anniversario della nascita del grande poeta, tra Napoli, Roma, Venezia e Vienna. Più di recente i suoi studi si sono concentrati su temi novecenteschi, l’opera di Raffaele Viviani, di Eduardo De Filippo, messinscene molieriane da parte di attori-registi contemporanei, echi del dramma calderoniano nel XX secolo.
È referente scientifico per il Centro di Musica Antica “Pietà dei Turchini” di Napoli, dove ha organizzato convegni e seminari, e del Da Ponte Netzwerk – European Mozart Ways; collabora a varie riviste teatrali italiane e straniere. Dal 1990 ha tenuto conferenze in Italia, Austria, Francia, Stati Uniti, Giappone e partecipato a numerosi incontri di studio.


Nicola De Blasi Nicola De Blasi, Accademico corrispondente dell'Accademia della Crusca, è professore ordinario di Linguistica italiana nell'Università di Napoli "Federico II”; è stato professore a contratto nell'Università della Basilicata dal 1983-84 al 1988, poi professore associato fino al 2000. Negli anni 1986, 1996, 1997 e 2000 è stato Visiting Professor presso il Department of Italian Studies dell'University of Toronto. Ha tenuto lezioni presso la Scuola Normale di Pisa e nelle Università di Lecce, della Basilicata, Roma Tre, Salerno, Venezia, Vilnius, San Pietroburgo, New York, Yale, Girona, Barcelona. Nel 1996-1997 ha diretto il corso di Perfezionamento in Linguistica e sociolinguistica delle lingue d'Europa dell‘Università di Napoli "Federico II". Con Rosanna Sornicola dirige il “Bollettino linguistico campano”; fa parte del comitato scientifico delle riviste "Archivio storico delle province napoletane", “Lingua italiana d'oggi”, “Napoli Nobilissima”. Ha pubblicato in edizione critica testi medievali, moderni e contemporanei (Libro de la destructione de Troya. Volgarizzamento napoletano trecentesco da Guido delle Colonne, Roma, Bonacci, 1986; Tra scritto e parlato. Venti lettere mercantili meridionali e toscane del primo Quattrocento, Napoli, Liguori, 1982 ; Lo gliommero napoletano Licinio se 'l mio nzegno, Napoli, Dante & Descartes, 1998, il Teatro di Eduardo De Filippo, Milano, Mondadori, 2000, 2005, 2007, 'E scugnizze di Ferdinando Russo, 2009, 'O Funneco verde di Salvatore Di Giacomo, 2009); ha studiato la storia linguistica meridionale e la dialettologia campana (Bianchi-De Blasi-Librandi Storia della lingua a Napoli e in Campania, Napoli, Pironti, 1993 ; L'italiano in Basilicata, Potenza, Il salice, 1994; Profilo linguistico della Campania, Bari-Roma, Laterza, 2006, Storia linguistica di Napoli, 2012), la storia dell'insegnamento dell'italiano, la storia della prosa italiana. Ha collaborato tra l'altro alle opere L'Italiano nelle regioni (Utet 1992 e 1994), Storia della lingua italiana (Einaudi 1993-1995), Lexicon der Romanistischen Linguistik, Lexicon Grammaticorum (a cura di Harro Stammerjohann), Letteratura italiana. Storia e geografia (Einaudi), Storia della letteratura italiana (Salerno editrice), Letteratura italiana per generi (Boringhieri). Con altri ha curato il volume I dialetti italiani. Storia struttura uso, Torino, Utet, 2002. Inoltre è autore di numerosi articoli e saggi apparsi su giornali, riviste e volumi miscellanei.


Dottore di Ricerca dell’Università Paris-Sorbonne con una tesi internazionale (Università di Firenze, Bonn e Parigi ottenuta con le Félicitations all’unanimità), laureata in Filosofia con lode all’Università Orientale di Napoli con una tesi sull’estetica del teatro, vincitrice del concorso a cattedra per i licei in Francia, è professoressa di lingua e letteratura italiana e ricercatrice all’UFR Etudes italiennes, Università Paris-Sorbonne. Riveste la funzione di coordinatrice del GRDanse, Groupe de Recherche XVIIIe siècle nel progetto «Discours sur la danse», labex Obvil, Paris-Sorbonne e di direttrice del progetto biennale finanziato dal Ministero della cultura francese, Service Recherche et Répertoires chorégraphiques del CND: «La danse comique et grotesque au XVIIIe siècle: étude et interprétation cinétique du Trattato teorico-prattico di ballo de Gennaro Magri (1779)». È membro del programma europeo ARPREGO, (Santiago de Compostela), e del programma di ricerca sugli studi teatrali PRITEPS (Paris-Sorbonne), membro permanente del comitato scientifico della collezione «Danza da leggere» diretta da José Sasportes edita da Aracne, e membro dell’Associazione AIRDANZA. Ha publicato numerosi articoli sulla danza in relazione con la letteratura, il teatro, la musica. Ha occupato e occupa la funzione di membro di giuria di Concorsi Nazionali indetti dal Ministero della Cultura francese. In una prospettiva interdisciplinare et transculturale, la sua ricerca si concentra sulla riflessione teorica della danza teatrale nel Settecento, tra musica, letteratura e teatro, sulle relazioni tra opera lirica e danza teatrale, sulle questioni estetiche, letterarie e drammaturgiche, sulle problematiche legate alle traduzioni intersemiotiche. Ha lavorato sul rapporto tra etica e estetica nei Drammi per musica di Metastasio. La sua tesi dottorale, che con il titolo Angiolini, Noverre et la «Querelle des Pantomimes», propone di battezzare la polemica settecentesca sul ballo con un sintagma pregnante, esplora le problematiche estetiche, semiotiche e drammaturgiche sollevate dalla detta polemica e propone di rileggerla in una prospettiva sociale.


Siro Ferrone Siro Ferrone è professore ordinario di Storia del teatro e dello spettacolo nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Firenze. Dal 2001 è ideatore e direttore del progetto AMAtI (Archivio Multimediale dell’Attore Italiano). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo almeno “Commedie dell'Arte”, a cura di Siro Ferrone (Milano, Mursia, 1985-1986), “Carlo Goldoni. Vita, opere, critica, messinscena”, Firenze (Sansoni, 1975- 2001), “Attori mercanti corsari. La Commedia dell’Arte in Europa tra Cinque e Seicento”, Torino, Einaudi, (Premio Amantea 1993), “Arlecchino. Vita e avventure di Tristano Martinelli attore”, Roma-Bari, Laterza, 2006 (Premio dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro 2007) e "La Commedia dell'Arte. Attrici e attori professionisti fra XVI e XVII secolo" (Einaudi, 2013). È stato fondatore e direttore artistico (dal 1981 al 1989) del Centro Internazionale di Drammaturgia del Teatro Romano di Fiesole. È autore di commedie e di radiodrammi, alcuni dei quali rappresentati. Dal 1993 dirige la collana "Storia dello Spettacolo. Fonti, Manuali e Saggi" della Casa Editrice Le Lettere di Firenze e fa parte del Comitato Scientifico ed Esecutivo per la pubblicazione dell'Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Goldoni (Venezia, Marsilio Editore). Ha fondato e dirige dal 1994 la rivista «Drammaturgia», adesso in versione elettronica.