Le persone

Marco Rossi

Marco Rossi

Presidente

Nato a Napoli si laurea in Giurisprudenza presso l'Università Federico II ed inizia l'attività forense collaborando allo studio del Prof. Giovanni Verde. Successivamente, mette a frutto le esperienze maturate, in un'attività imprenditoriale di famiglia nel settore dell'edilizia industriale. Quale conseguenza di alcune personali ricerche ed interessi nel campo della gestione degli enti non profit, nel 1997, offre la propria consulenza legale e partecipa alla fondazione del Centro di Musica Antica Pieta de' Turchini insieme alla storica del teatro Federica Castaldo, al direttore d'orchestra Antonio Florio e al musicologo Dinko Fabris.

Convinto delle prospettive di crescita e sviluppo dell'Ente, decide di dedicarsi alla gestione amministrativa e alla cura delle relazioni istituzionali e dei rapporti con gli enti di pubblica amministrazione, contribuendo in maniera sostanziale e in pochi anni, ad accreditare il Centro di Musica Antica, di cui è stato eletto presidente nel 2003, tra le organizzazioni concertistiche di più alto prestigio nel panorama nazionale e internazionale. In qualità di Presidente dell'Associazione prima e della Fondazione poi, ha promosso ed ha progettato con l'Architetto Klaus Schuwerk il restauro della ex Chiesa di Santa Caterina da Siena, prestigioso complesso architettonico del XVII secolo sede del "Centro di Musica Antica Pietà de' Turchini". Conseguentemente ha altresì promosso la riqualificazione urbanistica dell\'asse viario di Piazzetta Cariati e di via Santa Caterina da Siena, affidandone l\'incarico di progettazione al Prof. Arch. Riccardo Dalisi. Di concerto con la Soprintendenza BAPPSAE di Napoli e Provincia ha dato significativo impulso al restauro del Teatro di Corte di Palazzo Reale. Tutti i restauri elencati sono stati realizzati in gran parte grazie al contributo finanziario della Compagnia di San Paolo di Torino, interlocutore privilegiato di molte attività ed iniziative realizzate dal Centro.

Dal 2000 al 2011 è stato segretario tesoriere e consigliere del direttivo dell'Orchestra Barocca Cappella della Pietà de' Turchini con delega per i rapporti istituzionali. Ha ispirato la costituzione dell'associazione di categoria Sistema Musica e Danza - Campania aderente all'Unione Regionale Agis, di cui è stato eletto presidente dal 26 giugno 2007 al 24 febbraio 2011, contribuendo con idee originali all'ideazione di progetti inediti, e offrendo nuovi contenuti al dibattito culturale e politico sullo spettacolo dal vivo. Ha inoltre contribuito attivamente alla elaborazione della Legge quadro n.6/2007 sullo spettacolo dal vivo approvata dalla Regione Campania. Con un progetto originale dal titolo Re.Crea Residenza Creativa per artisti, attori, musicisti ha ottenuto l’assegnazione per la Fondazione della Chiesa Cinquecentesca di San Rocco a Chiaia della quale ha presentato, ottenendone approvazione, un progetto di restauro conservativo che sarà realizzato nel 2014 con fondi della Compagnia di San Paolo di Torino.

Nel 2012 ha fondato insieme a Federica Castaldo un ensemble giovanile su strumenti originali dal nome Talenti Vulcanici che riunisce giovani eccellenze del territorio nazionale e internazionale per le quali organizza stage di alta formazione professionale finalizzata all’esecuzione concertistica.

Nomina a titolo gratuito con verbale del Consiglio direttivo del 09.07.2009.


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Emanuele Cardi Emanuele Cardi è nato a Napoli nel 1973. Si diploma con il massimo dei voti e la lode in Organo e Composizione Organistica dopo quattro anni di studio con Wijnand van de Pol presso il conservatorio F. Morlacchi di Perugia dove consegue anche il Diploma Accademico di II livello, sempre con il massimo dei voti e la lode. In seguito si diploma in Musica Corale e Direzione di Coro, Pianoforte e Clavicembalo. Interessato alle problematiche di restauro degli organi antichi e della prassi esecutiva, conduce da diversi anni studi specifici sulla musica e sull'arte organaria napoletana, redigendo in più occasioni articoli per riviste specializzate, partecipando a convegni in qualità di relatore e svolgendo opera di consulenza nell’ambito del recupero di organi storici e realizzazione di nuovi strumenti. Svolge inoltre corsi estivi e masterclasses sulla musica organistica rinascimentale e barocca, ed è spesso membro di giuria in concorsi organistici internazionali. Ospite di alcune tra le istituzioni musicali più prestigiose del mondo, svolge un’intensa attività concertistica in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia Germania, Inghilterra Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Svezia, Svizzera, Spagna, Ungheria, Russia, Stati Uniti, Brasile ed Uruguay, suonando alcuni dei più noti strumenti tra cui quelli di St. Thomas a New York, San Francisco (USA), cattedrali di Passau, Friburgo, Fulda, Monaco, Bonn (Germania) Losanna (Svizzera) Londra, Edimburgo, Brussels, Copenaghen, Turku (Finlandia), Lund (Svezia), Oliwa (Polonia) e Mosca. Docente ospite all’Università del Kansas (USA) e del conservatorio di Mosca e di S. Pietroburgo, ha suonato nelle principali istituzioni concertistiche russe tra cui le filarmoniche di S. Pietroburgo, Ufa, Kazan, Ekaterinburg, Perm, Krasnojarsk, Tomsk, Kemerovo, fino a Irkutsk. Ha svolto inoltre numerosi concerti inaugurali, tra cui quello del grande organo della chiesa dei Redentoristi a Belfast e della First Unitarian Church a Worcester (MA) negli Stati Uniti. Docente di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, incide regolarmente per le case discografiche “La Bottega Discantica” (Milano), “Priory Records” (Londra) e “Brilliant Classics” (Olanda) la cui recente incisione Neapolitan Organ Music è stata premiata con 5 stelle dalla rivista 'Musica'.


Davide Troìa si è diplomato in Musica corale e Direzione di Coro, Composizione, Pianoforte, Strumentazione per Banda, presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, e in Canto presso il Conservatorio A. Boito di Parma. Ha frequentato il corso biennale di Perfezionamento in Direzione di Coro con N. Balasch presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma; corsi di Direzione di Coro con G. Acciai, corsi sulla musica corale contemporanea con B. Zanolini, G. Hollerung, G. Graden; dopo essersi diplomato come baritono, inizia lo studio della vocalità antica come controtenore sotto la guida di Claudio Cavina; interessato alle problematiche di filologia e prassi esecutiva, ha seguito numerosi seminari di vocalità e musica antica con C. Cavina, G. Banditelli, C. Ansermet, R. Invernizzi, A. Florio, e alla Civica Scuola di Musica di Milano con R. Gini e C. Miatello. È fondatore e direttore dal 1990 del Coro Polifonico “Exsultate Deo” di Napoli. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui: il 1° premio assoluto alla IV Edizione del Concorso Nazionale per Cori Polifonici “Premio Mutterle”, il 2° premio all'VIII edizione del TIM (Torneo Internazionale di Musica), il 2° premio (1° premio non assegnato) alla II edizione del Concorso Nazionale “San Bartolomeo”, il 1° premio alla I edizione del Concorso Nazionale “Premio Eburum”; ha partecipato a numerose rassegne e festival nazionali e internazionali tra cui: Ascoli Piceno-Festival ’99, IX Stagione musicale “Itinerari vocali” di Arezzo, 40° e 49° Rassegna Internazionale Lauretana di Musica Sacra di Loreto (An), Festival di Jesi nel 3° centenario della nascita di Pergolesi, Troisième Printemps Musical International de Saint_Martin de Crau. Dal 2013 è alla guida del Coro da camera e del Coro di Voci bianche della Fondazione Pietà de’ Turchini del Centro di musica antica di Napoli, con il quale svolge importanti progetti, trascrizioni e prime esecuzioni di opere corali di scuola napoletana del ‘700, ma anche prime esecuzioni contemporanee prodotte dal Centro. Ha realizzato numerose elaborazioni per coro e ha curato la revisione di opere corali di diversi autori tra cui F. Grazioli, G. Sigismondo, C. Lenzi. Il suo repertorio ha sempre compreso composizioni di rara esecuzione e opere di autori contemporanei, con prime esecuzioni assolute in importanti festivals e stagioni concertistiche (C. Cotumacci, G. Russo, G. Panariello, G. Vessicchio). Ha collaborato col M° Roberto De Simone in alcune sue opere ("Quem vidistis pastores", "Festa di Requiem", "Dedicato a Giulia Di Caro"), con i Choral Scholars e collabora attivamente come maestro del coro col M° Peppe Vessicchio. Affianca all’attività di direttore quella di controtenore, svolgendo attività solistica, in duo con l’organista Emanuele Cardi e in diversi gruppi madrigalistici. Ha registrato per Radio Vaticana e per la RAI di Napoli. Ricopre il ruolo di giurato in concorsi di Esecuzione e Composizione Corale. Ha sempre svolto un’intensa attività didattica, tenendo frequentemente corsi di Vocalità e Direzione di Coro per varie associazioni corali. Dal 2007 è docente di Direzione di Coro e Composizione Corale presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari.


Stefano Demicheli, nato a Torino nel 1975, è diplomato in organo e composizione organistica ed in clavicembalo.

Ha iniziato a studiare clavicembalo all’ età di tredici anni sotto la guida di Ottavio Dantone con cui si è diplomato. Fra le figure che maggiormente hanno influenzato la sua formazione figurano poi Emilia Fadini e Lars-Ulrik Mortensen.

Già da studente è richiesto come solista e continuista da molti gruppi specializzati nella musica barocca fra i quali Accademia Bizantina e Ottavio Dantone, Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini, Freiburger Barockorchester, Concerto Köln, I Barocchisti e Diego Fasolis, ensemble Zefiro e Alfredo Bernardini, La Cappella della Pietà dei Turchini e Antonio Florio, con i quali inizia un’intensissima attività concertistica. Si esibisce regolarmente nelle sale da concerto e nei teatri più importanti di tutta Europa, fra cui Teatro La Scala di Milano, Festival van Vlaanderen di Brugge, Fundacio La Caixa di Barcelona, Auditorio National di Madrid, Oude Muziek di Utrecht, Rheingau Musik Festival, lnternationale Musikfestwochen di Luzern, Musica e Poesia in San Maurizio di Milano, London Festival of Baroque Music. Nel 2000 è stato solista presso il Teatro La Scala di Milano. Ha lavorato al fianco di rinomati solisti per concerti ed opere e ha collaborato al fianco di importanti direttori quali Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Corrado Rovaris Gottfried van der Goltz, Ivor Bolton, Giovanni Antonini, Paul Goodwin, Renè Jacobs, e con svariate orchestre.

Ha registrato per molte case discografiche e per le principali emittenti radiofoniche e televisive dei principali paesi europei. Un cd solistico dedicato a Francesco Maria Geminiani uscirà nei primi mesi del 2007 per Tactus.

Dal luglio 2000 è fra i docenti del Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino ed è l’assistente di Ottavio Dantone. È inoltre docente di clavicembalo e basso continuo presso il Conservatorio di Cesena.

La sua innata passione per il repertorio vocale e la ricerca su ogni strumento musicale di un’emissione naturale che prende ispirazione dalla voce umana, lo hanno portato a ricoprire per molti anni il ruolo di assistente di René Jacobs lavorando in prestigiosi teatri di tutta Europa, fra gli altri Berlino Deutsche Staatsoper Unter den Linden, Parigi Thèatre des Champs-Elysèes, Bruxelles Thèatre Royal de La Monnaie. Dal 2002 assume la direzione musicale di Dolce & Tempesta


fabbri.jpg Laureatosi nel 1962 presso l'Università di Firenze, Paolo Fabbri si trasferisce a Parigi, dove nel 1965-66 frequenta l'École Pratique des Hautes Études (EPHE), in particolare i corsi di Roland Barthes, Lucien Goldmann e Algirdas Julien Greimas. Questo contatto con la semiotica strutturale francese sarà destinato a costituire una prospettiva teorico-metodologica di cui diventa uno dei più attivi ricercatori[1]. Al ritorno in Italia, insegna Semiotica con Umberto Eco all'Università di Firenze, Facoltà di Architettura, 1966-67, poi come professore incaricato di Filosofia del linguaggio presso l'Istituto di Lingue dell'Università di Urbino (dal 1967 al 1976), dove ha fondato, con Carlo Bo e Giuseppe Paioni nel 1970 il Centro Internazionale di Semiotica e di Linguistica: la prima scuola di semiotica nel panorama internazionale, dopo quella di Tartu (Estonia) fondata da Jurij Lotman. Dal 1977 Fabbri inizia la sua attività di insegnamento presso l'Università di Bologna, dove tiene fino al 2002 l'insegnamento di Semiotica delle Arti presso il corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), di cui sarà presidente dal 1998 al 2001. Dal 2003 al 2009 è stato professore ordinario di Semiotica dell'Arte e Letteratura artistica presso la Facoltà di Design e Arti, Università IUAV di Venezia. Fabbri ha assunto negli anni numerosi incarichi di insegnamento nelle università italiane di Firenze, Milano, Siena, Roma e all'estero presso Paris V, Sorbonne e l'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi, le università di UC Berkeley, Toronto, UC San Diego, UCLA, Barcellona, Madrid, Bilbao, São Paulo, Buenos Aires, Istanbul, Ciudad de Mexico e altre ancora. A questa attività didattica si affianca la partecipazione a congressi nazionali e internazionali, nonché l'assidua collaborazione a seminari di ricerca come quelli di Semantica Generale diretti con Greimas presso l'EHESS di Parigi (dal 1984 al 1991) come directeur d'Etudes associé e del Collège international de Philosophie, come directeur de programme associé, nonché quelli organizzati per il Centro Internazionale di Semiotica e di Linguistica dell'Università di Urbino. Attualmente insegna Semiotica della Marca presso l'Istituto di Comunicazione dello IULM (Istituto Universitario di Lingue Moderne) di Milano e Semiotica presso la Facoltà di Scienze Politiche della LUISS (Libera Università Internazionale di Studi Sociali) di Roma. Fabbri ha scritto libri e articoli, edito e tradotto libri sui problemi del linguaggio e della comunicazione, in più lingue (francese, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco, lituano). Ha svolto un'attività nazionale ed internazionale di pubblicazioni (riviste, collezioni) e di ricerca. Dirige le collezioni editoriali: Il Metodo semiotico, Bruno Mondadori Editore, Milano; Stella variabile, Et al. Editore, Milano; Insegne (con Gianfranco Marrone), Mimesis Edizioni, Milano; Teoria della Cultura (con Francesco Marsciani), Progetto Leonardo, Società Editrice Esculapio, Bologna. Inoltre, dirige le riviste: Quaderni di Arte Contemporanea, Et al. Editore, Milano; La ricerca semiotica, Quaderni del Centro Internazionale di Studi Interculturali di Semiotica e Morfologia (CISISM), Università di Urbino. È stato direttore scientifico della rivista internazionale FMR (ART'E, Bologna), dal 2003 al 2004. Dal 2001 al 2005 ha collaborato al quotidiano l'Unità curando la rubrica settimanale Parole, parole, parole. Fa parte del comitato scientifico o editoriale di numerose istituzioni nazionali e internazionali. Ha diretto infatti dal 1992 al 1996 l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Dal 1996 al 1997 è stato direttore del Mystfest (Festival Internazionale del Giallo e del Mistero) di Cattolica e, dal 1999 al 2001, consigliere scientifico del Prix Italia (RAI - TV). È stato anche presidente del Festival dei Popoli di Firenze dal 2000 al 2004 e presidente dell'Institut de la Pensée Contemporaine dell'Université de Paris VII "D. Diderot" dal 2004 al 2006. Infine, dal 2011 è direttore della Fondazione Federico Fellini di Rimini.