Le residenze

Talenti Vulcanici – ensemble giovanile con strumenti originali della Pietà de’ Turchini


Nato nel 2012 da una masterclass di orchestra barocca, ha trovato nel 2013 la sua forma attuale sotto la denominazione di “Talenti Vulcanici” della Fondazione Pietà de’ Turchini. Il gruppo in organico variabile a seconda dei progetti che realizza, avvalendosi di talentuosi strumentisti entro i trentatrè anni di età, ha mosso i suoi primi passi riportando alla luce pagine musicali di Scuola Napoletana del tutto sconosciute o inedite come Il Zelo Animato di Francesco Mancini, composizioni di Paradisi per organo e orchestra, Gli Orti Esperidi di Porpora su libretto di Metastasio, lo Stabat Mater di Logroscino, il Requiem di Jommelli, un programma dedicato a Paisiello e Cimarosa per la Fondazione Ravello con Mauro Squillante come solista nel gennaio 2015, un recital dedicato a Nicola Grimaldi con la voce di Carlo Vistoli eseguito a settembre al Festival Pergolesi Spontini di Jesi e a dicembre in diretta radiofonica sul terzo canale della Rai dal Quirinale, alla presenza del Presidente Mattarella, un programma intorno a Gennaro Manna e Francesco Feo con la voce solista di Silvia Frigato nel novembre 2016. Il progetto che mira a mettere a sistema le numerose esperienze didattiche portate avanti dal Centro di Musica Antica dal 1997 ad oggi, si avvale della guida musicale Stefano Demicheli, e della esperienza didattica di Elisa Citterio, Monika Toth e Marco Testori, Vanni Moretto in qualità di tutors, di Emanuele Cardi, eccellenza organistica della Campania, per l'approfondimento del repertorio per organo e strumenti. Per molti anni impegnata a sostegno del talento e a favore della promozione internazionale di artisti di chiara fama, pioniera nell’aver introdotto al pubblico napoletano repertori ignoti, gruppi, solisti e cantanti provenienti da tutta Europa, la Fondazione Pietà de’ Turchini ha con maggiore vigore negli ultimi anni, indirizzato i suoi sforzi verso la formazione e la promozione di direttori, musicisti e cantanti di più giovane generazione. All’entusiasmo di mettere a disposizione dei più meritevoli giovani musicisti l’esperienza, i contatti, il supporto organizzativo, si unisce per la Fondazione Pietà de’ Turchini la sfida di offrire loro e ai vincitori dei concorsi di canto barocco Francesco Provenzale, l’opportunità di scoprire l’universo Napoli, di fare del Centro di Musica Antica un polo di residenza per un’esperienza di alto profilo professionale.