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Ensemble Daedalus

Ensemble Daedalus

Fondato a Ginevra nel 1986, Daedalus, che riuniva al suo esordio artisti provenienti dal Centre de Musique Ancienne de Genève (CH) e dalla Schola Cantorum Basiliensis (CH), consacra i suoi due primi anni di vita esclusivamente alla ricerca. I programmi che l’ensemble presenta nel 1988 al prestigioso Festival delle Fiandre (Bruge) e a Musica e Poesia a San Maurizio (Milano), costituiscono il risultato concreto di questo periodo di studi “matti e disperatissimi”.

Il successo ottenuto a Bruge, apre le porte a due delle più significative collaborazioni del percorso dell’insieme: Accent da una parte, la casa discografica che ha registrato 10 dei 17 CD del gruppo e la RTB 3, la radio culturale belga, che ne ha cooprodotti quattro.

Il Cantar moderno, primo CD dell’Ensemble, fu salutato con entusiasmo dalla critica e vince due ambiti premi discografici (Diapason d'Or – Coup de Cœur). Si intensificano così le collaborazioni con Festivals e Radio, che divengono, d’ora in poi, partner puntuali delle produzioni discografiche di Daedalus (il Festival Laus Poliphonie di Antewerpen nel 1993 e nel 1996; il Festival di Beaune nel 1994 ; la Radio Suisse Romande–Espace 2 nel 1995 ; il Festival di Fontevraud nel 1997 e nel 1998, la Semaine de Musique Sacrée de Perpignan nel 2005 e nel 2007, Festivoce di Pigna nel 2004, il Festival de Musique du Haut-Jura nel 2008).

La stampa specializzata premia quasi la totalità della produzione firmata da Daedalus. El Cancionero de Segovia riceve il premio Goldberg, le Canzoni villanesche alla napolitana il 10 di Répertoire ; The two Souls of Salomon è, per le colonne del quotidieano Le Monde, “uno dei migliori 10 CD del 1998... un CD fuori dai sentieri battuti. La musica è sconvolgente, l’impasto vocale assolutamente magnifico. E regna su questo disco un inenarrabile clima poetico… “ ; Saturne et la Polyphonie è definito in CD Compact/Espagne come “uno dei migliori dischi di polifonia profana della storia del disco” e se ne aggiudica l’award e il premio Goldberg; Johannes Prioris e The Anatomy of Melancholy le ffff di Télérama et il premio di CD Compact/Espagne che sarà ancora attribuito a Delizie Napolitane. Oracula ottiene lo Choc de l’année du Monde de la Musique e Le Coup de Coeur de l’Académie Charles Cros e, per finire, Musa Latina vince il premio di Classic Voice ed è la Muse du Mois della rivista Muses Baroques.

Le Università aprono le loro porte a Daedalus creando una fitta e densa rete di scambi che danno vita ad alcuni dei più profondi percorsi dell’ensemble: Le Génie Impatient – figures musicales de la mélancolie, in collaborazione con l’Universite e la Ville de Genève (1997) ; Saturno y la Polifonia con l’Université Catholique de Buenos Aires (1998) ; Musa Latina con l’Università d'Innsbruck (1999) e di Genève (2009); Oracula Sibyllina con l’Université deNantes nel 2002.

Non mancano a Deadalus le occasioni di prodursi scenicamente: nel 1994, il gruppo realizza la rappresentazione integrale – prima mondiale - de La Purpura de la Rosa (Lima, 1701), composta da Tomás Torrejon y Velasco, prima opera scenica sud americana, in collaborazione con il Teatro Lirico della Città di Messina e il Teatro Comunale di Bologna (regia: Raul Ruiz). Per Bologna 2000, capitale europea della cultura, è la volta de L’ Aurora Ingannata di G. Giacobbi, opera che sarà realizzata col sostegno delle Feste Musicali Bolognesi e del Teatro Comunale di Bologna (regia: Adam Pollok). Nell’agosto del 2001, Daedalus rappresenta a Ginevra, nell’ambito del Festival Amadeus, La Favola di Orlando di Jacchetto de Berchem, la più antica partitura scenica della storia della musica (regia: Maurizio Maiorana). Nel maggio del 2011, il Ministero della Cultura francese seleziona e produce una nuova versione della Favola di Orlando, presentata al Festival des Arts di Fontainebleau, che ha per regista Toni Casalonga, uomo di teatro e direttore del Centre de la Voix di Pigna. Collabora alla produzione dell’opera anche il Festival du Haut-Jura, dove la Favola viene rappresentata nel giugno del 2011.

Nel 2003 l’ensemble è in residenza al Festival Estivoce (Pigna, Corse), dove Roberto Festa ne è il direttore artistico invitato. Nel 2008 si ripropone una analoga situazione per il Festival di Herne in Germania.

Nel 2009 Daedalus tiene a battesimo il nuovo Festival napoletano « La Collina dei Poeti». La programmazione del festival è la prima opera « a quattro mani » che Federica Castaldo, direttrice del Centro di Musica Antica della Pietà dei Turchini, « compone » con Roberto Festa.

L’esperienza si rinnova, infatti, nelle Puglie, a Specchia dove nel 2011 il Centro Napoletano e Daedalus dividono ancora la programmazione di Muse Salentine.

Nel 2012, Daedalus è ensemble en résidence al Festival Laus Polyphoniae di Antwerpen (Belgio).

L'Ensemble Daedalus beneficia dell’assistanza di Brenno Boccadoro, docente di musicologia all’Università di Ginevra./p>

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