La Fondazione

Storia

Il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini si costituisce come Associazione senza scopo di lucro nel 1997 per dare forma coerente al progetto di valorizzazione artistica e di ricerca interdisciplinare, dedicato al patrimonio musicale e teatrale napoletano dei secoli XVI-XVIII e ai suoi riflessi nella contemporanea produzione musicale europea. Da subito il progetto culturale che la Pietà de’ Turchini promuove raccoglie importanti riconoscimenti: l’ambitissimo premio della critica musicale Franco Abbiati per l’intraprendente e insostituibile contributo alla riscoperta esecutiva e critico editoriale 

del barocco napoletano; il Premio Efesto – Mediterraneo dell’Associazione Aziende Storiche Familiari Campane I Centenari, per il contributo allo sviluppo culturale del territorio, e al prestigio della regione Campania in Italia e nel mondo; cui si aggiungono i prestigiosi premi e riscontri ai tanti progetti musicali e alle incisioni discografiche e DVD, promossi e sostenuti  negli anni. Dal 2010 l’Associazione si trasforma in Fondazione di diritto privato, proponendosi sempre più come polo di aggregazione, di produttivo scambio tra musicisti, ensemble, studiosi, ricercatori a difesa di

un’immagine positiva e colta della città di Napoli nel mondo intero. Presieduta da Marco Rossi dal 2003 al 2018, dal 2019 ha nominato presidente Mariafederica Castaldo, che è anche il direttore artistico. Per la programmazione musicale e scientifica la Pietà de’ Turchini si avvale della consulenza di due comitati, uno artistico e l’altro scientifico. Del primo fanno parte Mariafederica Castaldo, Stefano Demicheli, Paologiovanni Maione; del secondo Paolo Fabbri, Lucio Tufano, Paologiovanni Maione, Francesco Cotticelli, Nicola De Blasi, Siro Ferrone

in basso
foto di Sergio Riccio

Le attività

Produzione musicale e diffusione, ricerca, editoria e alta formazione – con particolare attenzione alla musica antica dal Rinascimento al Settecento –  sono gli ambiti nei quali la Fondazione impegna le sue migliori energie e risorse. Idealmente la Fondazione richiama la tradizione degli antichi

Conservatori napoletani, dei quali quello di Santa Maria della Pietà de’ Turchini, fu il più prestigioso. Tra gli scopi principali vi è quello di valorizzare il patrimonio musicale e teatrale napoletano dei secoli XV-XVIII, rintracciandone i riflessi nella contemporanea produzione musicale europea.

La Pietà de’ Turchini si pone come polo di aggregazione, di produttivo scambio tra musicisti, ensemble, studiosi, ricercatori a difesa di una immagine positiva e colta della città di Napoli e del recupero del prestigio che la contraddistinse nel mondo intero.

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