Antonio Florio
direttore d'orchestra
Alessandro Ciccolini
primo violino
Nunzia Sorrentino
violino
Rosario Di Meglio
violinista docente dei seminari di violino barocco
Patrizio Focardi
violino
Paolo Cantamessa
violino
Marco Piantoni
violino
Rossella Croce
violino
Massimo Percivaldi
violino
Fulvio Milone
viola
Jorge Alberto Guerrero
violoncellista
Rebeca Ferri
violoncellista
Giorgio Sanvito
contrabbassista
Ugo Di Giovanni
tiorbista
Franco Pavan
liutista
Patrizia Varone
clavicembalista
Elena BIanchi
fagotto
Tommaso Rossi
flautista
Rita Celentano
flautista
Marcello Gatti
flauto traversiere
Gabriele Rocchetti
corno
Francesco Meucci
corno
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Antonio Florio
Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello,
Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino
Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della
prassi esecutiva barocca. Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble
Cappella della Pietà de’ Turchini, si dedica con pari impegno
all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando
soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII,
recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, infine
curandone la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo La colomba ferita (1670), Il
schiavo di sua moglie (1671)e la Stellidaura vendicante (1674)
di Francesco Provenzale; Il disperato innocente di Francesco, Boerio(1673); La
finta cameriera di Gaetano Latilla (1673); Li Zite’n galera di
Leonardo Vinci (1722); il Pulcinella vendicato diGiovanni Paisiello
(1767); La Statira di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli
del 1666); Motezuma di Francesco De Majo(1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Reale della Galizia di Santiago
de Compostela, presentando La serva padrona e lo Stabat Mater di
Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto
seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera
per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont
e per il Conservatorio di Toulouse.
E’ Presidente Onorario nonché direttore artistico del Centro di
Musica Antica di Napoli.
E’, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio "San
Pietro a Majella" di Napoli. Tra i suoi impegni più recenti citiamo
l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci La
Partenope, la cui edizione è stata realizzata nel 2004. Nel 2005,
poi, si è dedicato alla riscoperta e revisione dell’opera La
finta giardiniera di Pasquale Anfossi, già proposta insieme
all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e
successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage
internazionale. Nel marzo scorso, infine, Antonio Florio è stato ospite
della Cité de la Musique di Parigi con La Partenope, anche
questa in doppia versione: Vinci e Händel. Quindi nel 2006, ha diretto
la Cappella della Pietà dè Turchini nell’ambito del prestigioso
festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso
quattro tappe, lo spettacolo Festa Napoletana. Nello stesso anno,
nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di
Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo Premio per la diffusione della Musica
Mediterranea. Nel corso della stagione concertistica del 2007, oltre alla messa
in scena dell’Ottavia di Scarlatti in Spagna, è stato ospite
dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, del Centre Lyrique
D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e di una tournèe in
Sud America, e a settembre del Ravello Festival. Il 7 ottobre ha inaugurato
la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre nella Cappella Paolina
nel Palazzo del Quirinale con il concerto Angeli e Demoni. |