Le fonti d’archivio per la storia della musica a Napoli dal XVI al XVIII secolo

A cura di: Paologiovanni Maione

23,24


Comitato scientifico: Enrico Careri, Federica Castaldo, Renato Di Benedetto


Contributi di

Corsi C., Columbro M., Costantini D., Magaudda A., Nocerino F., Olivieri G., Ciapparelli P.L., Stiffoni G.G., De Brito M.C., Lattanzi A., DelDonna A., Tufano L., Maione P., Seller F., Mayrhofer M.


Negli ultimi anni, grazie all’opera di studiosi eterogenei per provenienza geografica ma omogenei per impegno e finalità storiche e ‘archivistiche’, i contributi mirati a incrementare e sistematizzare il patrimonio delle fonti sullo spettacolo napoletano hanno avuto una vera e propria nascita, o, se vogliamo, rinascita matura. Un’acquisita metodologia interdisciplinare che non isola ma contestualizza il documento d’archivio ha prodotto, produce e ci auguriamo produrrà un numero crescente di studi.

Le fonti raccolte in questo volume riguardano diversi ambiti tematici dello spettacolo napoletano dal Cinquecento al Settecento: il mecenatismo e le fonti musicali, la produzione strumentale e l’edificio teatrale, l’impresariato e le relazioni tra Napoli e l’Europa, le formazioni orchestrali e, in fine ma non meno importanti, i cantanti.

Tra i vari e tutti validi interventi segnaliamo quello di Cesare Corsi, che porta alla luce nuovi documenti sull’importantissima ‘corte teatrale’ dei Sanseverino (ricordiamo che l’attore lucchese Francesco de’ Nobili, detto Cherea, fu segretario privato di Ferrante Sanseverino); quello di Pier Luigi Ciapparelli, che in un breve ma prezioso contributo illustra la storia del teatro ‘privato’, oggi purtroppo perduto, dei Gaetani d’Aragona duchi di Laurenzano; quello di Gian Giacomo Stiffoni, che attraverso un’ampia messe di documenti illustra l’attività di Diego Tufarelli, impresario del teatro di S. Carlo dal 1747 al 1753. Sempre al massimo teatro napoletano sono dedicati i contributi di Anthony Del Donna e Lucio Tufano, mentre il saggio di Manuel Carlos de Brito osserva gli scambi musicali tra Lisbona e Napoli.

Di particolare interesse, infine, l’intervento di Paologiovanni Maione e Francesca Seller, i quali hanno ‘affrontato’ il mare magnum delle carte dei Tribunali Antichi conservate all’Archivio di Stato di Napoli. Un patrimonio preziosissimo per indagare e ricostruire le controversie giudiziarie e contrattuali da cui emergono ruoli teatrali ormai definiti, competenze, cachet dei cantanti.

 


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Napoli, Turchini Edizioni, 2001 |
88-88321-10-1 |