Lux in Tenebris

Silvia Frigato, soprano
Talenti Vulcanici

Emanuele Card


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Uno dei cantanti più talentuosi della nuova generazione mette in luce quattro gemme per soprano e orchestra appartenenti alla grande tradizione settecentesca della musica sacra napoletana.I tre compositori sono rappresentativi di altrettante generazioni di un’operosa dinastia: Francesco Feo (1691-1761) era lo zio di Gennaro Manna (1715-79), a sua volta zio di Gaetano (1751-1804). Il confronto tra le loro partiture ci permette di osservare lo straordinario sviluppo dall’austerità del tardo barocco all’eleganza dello stile Alant.Le Lamentazioni delle due Manna facevano parte della liturgia del Giovedì Santo (Officium Tenebrarum), mentre La sinderesi di Feo, una dolorosa meditazione sul peccato e sulla contrizione, appartiene alla forma della cantata spirituale e punta ad un ambiente devozionale privato. La breve e luminosa Gloria di Gennaro Manna corona il programma, a simboleggiare il raggiungimento finale di una dimensione di redenzione e di salvezza eterna. Tutti i pezzi sono caratterizzati dal gusto tipicamente napoletano per la purezza della voce, con sobrio virtuosismo ed espressività radiosa.