A Sorrento le musiche di Fauré per la Domenica delle Palme

Domenica 24 marzo, presso la Chiesa dei Servi di Maria, a Sorrento, è prevista un’anteprima della II edizione del progetto musicale “Soave sia il vento”

Chiesa dei Servi di Maria a Sorrento

Si avvicina un’anteprima della II edizione di “Soave sia il vento – Così… se fan tutti”: il progetto ideato e curato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, dalla Venerabile Congregazione dei Servi di Maria e dal Comune di Sorrento in collaborazione con l’I.S. “Francesco Grandi” di Sorrento che coniuga le eccellenze della Penisola Sorrentina con quelle di altri territori, per arricchire l’offerta culturale e creare nuove opportunità.

Domenica 24 marzo appuntamento alle ore 18.30 presso la Chiesa dei Servi di Maria, a Sorrento, con il Requiem op. 48 per soli, coro, organo e orchestra di Gabriel Fauré, celebre musicista francese, organista e compositore di musica sacra. L’evento – previsto per la Domenica delle Palme – affronta e approfondisce il tema della morte in correlazione con le celebrazioni pasquali.


Requiem op. 48

Domenica 24 marzo | ore 20:00
Chiesa dei Servi di Maria, Sorrento

Domenica 24 marzo ore 18.30 presso la Chiesa dei Servi di Maria, a Sorrento, è in programma il Requiem op. 48 per soli, coro, organo e orchestra di Gabriel Fauré. Nato dal bisogno personale e privato dell’autore di mettere in musica i sentimenti legati al lutto, dopo la perdita dei genitori, il brano rappresenta il trapasso non come una transizione dolorosa ma come una felice liberazione. Fauré iniziò infatti a comporre il Requiem nel 1885, in occasione della morte del padre, a cui seguì poco dopo quella della madre.

Fauré immaginava questo momento come “un’aspirazione alla felicità”: così lui stesso scrive commentando il suo Requiem. Le atmosfere musicali sono di pace e composta malinconia; non vi si incontra il terrore del nulla, come ad esempio nei tragici Requiem di Mozart e di Verdi, ma al contrario si percepisce la speranza cristiana nella pace e nella vita eterna. Inoltre, il Requiem di Fauré è molto diverso dalle composizioni romantiche dello stesso genere, innanzitutto per il suo carattere intimo, riservato e molto “francese”.

La prima versione del Requiem fu eseguita nel 1888 alla Chiesa della Madeleine di Parigi, dove Fauré era maestro di cappella e organista. Successivamente l’autore ne elaborò altre versioni, ampliandone la strumentazione e aggiungendo lo splendido Pie Jesu, che sostituisce il Benedictus e che è forse la pagina più incantevole dell’intero brano. La versione più famosa è l’ultima, del 1900 che Fauré scrisse per grande orchestra. Quella eseguita nell’occasione è invece del 1893.

In questa circostanza, inoltre, alcuni brevi brani precedono il Requiem, per predisporre l’ascoltatore al giusto spirito di meditazione e di riflessione: il Victimae Paschali, la sequenza gregoriana dell’XI secolo che viene tradizionalmente cantata nel periodo di Pasqua; e a seguire O sacrum convivium di Luigi Molfino e Notre Père di Maurice Duruflé. Chiude la prima parte del concerto un altro gioiello della musica sacra francese, il delizioso Tantum ergo Op. 55, dello stesso Fauré. Gli interpreti musicali, per la parte canora, sono il soprano Maria Ercolano, il baritono Antimo Dell’Omo e il Coro Estro Armonico diretto da Eleonora Laurito; per la parte strumentale, Piero Massa alla viola, Luca Signorini al violoncello, Marianna Meroni all’organo e l’Orchestra del Real Collegio. La direzione è di Antonio Maione.


Info: segreteria@turchini.it

 

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