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I suoni della fenice

Concerto di musiche per shō

Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli
18.30 - 19.30
  • Biglietto intero: € 10 €
  • Biglietto ridotto (Over 65, studenti fino a 25 anni, Wunderkammer carta, CartaEffe, Artecard, abbonati Teatro Stabile di Napoli, soci Fai): € 7 €


Fabio Rambelli flauto shō


per il progetto Musiche sulle vie della Seta, a cura dell’Università L’Orientale di Napoli, ISMEO – Associazione Internazionale di studi sul Mediterraneo e L’Oriente, Fondazione Pietà de’ Turchini e il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli

Chiara Ghidini Coordinatrice Unior
Salvatore Morra Coordinatore ISMEO

 


BIGLIETTI DISPONIBILI IN SEDE E IN PREVENDITA

È possibile acquistare i biglietti in prevendita:
– online sul sito TicketOnLine – Azzurro Service entro e non oltre le ore 12.00 del giorno del concerto;
– presso i punti vendita Azzurro Service indicati;
– presso il punto vendita Concerteria (via Michelangelo Schipa 15) o telefonicamente al numero +39 0817611221

BIGLIETTO RIDOTTO
Il biglietto ridotto (€ 7) potrà essere acquistato esclusivamente al botteghino presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena prima dell’inizio del concerto, o nel punto vendita certificato: Concerteria, via Schipa


Maggiori informazioni
segreteria@turchini.it

Programma

Hyōjō no chōshi 平調調子 (Preludio in hyōjō 平調 / mi dorico) (XV secolo)

Taishikichō no nyūjō 太食調入調 (Postludio per danze in taishikichō 太食調 / mi misolidio) (XIII secolo) (ricostruzione) 

Etenraku 越天楽 in ichikotsuchō 壱越調 (re misolidio)

(adattamento di Tōgi Masatarō 多和太郎

***

Sakura さくら (Hosokawa Toshio 細川俊夫, 2008)

Galaxy (Ichiyanagi Toshi 一柳慧, 1983)

One9 per shō solo (John Cage, 1991) (frammento)

Ricercare (Fabio Rambelli, 2022) (versione per shō solo, prima assoluta)

Ogunde (tradizione, arrangiamento di Fabio Rambelli, 2022, basato su John Coltrane, 1967)

 


Fabio Rambelli suona gli shō Horidashi ほり出し (inizio del XIX secolo) e Jazumaro 沙州まろ (2017)


I suoni della fenice

Note di sala
Lo shō, un organo a bocca di bambù, è uno strumento antichissimo, probabilmente originario del sudest asiatico; archeologi hanno ritrovato prototipi risalenti a venticinque secoli fa. Nella sua forma attuale, lo strumento fu introdotto in Giappone dalla Cina all’inizio dell’ottavo secolo, e da allora ha subito pochissimi cambiamenti. Usato per molti secoli esclusivamente in alcuni generi del repertorio del Gagaku, la musica cerimoniale della corte imperiale e dei templi buddhisti e shintoisti del Giappone, dagli anni Ottanta ha iniziato a attrarre l’interesse di compositori contemporanei, non solo in Giappone ma in tutto il mondo. 

Questo concerto propone una selezione di composizioni per shō (compresi alcuni arrangiamenti): brani classici nella prima parte e brani contemporanei nella seconda.

Hyōjō no chōshi è un preludio modale (nel modo di hyōjō, equivalente al mi dorico) basato su una partitura del quindicesimo secolo ma probabilmente databile a un paio di secoli prima. È tuttora parte del repertorio Gagaku e viene eseguito come preludio a composizioni nello stesso modo.

Taishikichō no nyūjō è un postludio per danze, risalente forse al tredicesimo secolo, nel modo di taishikichō (equivalente al mi misolidio). Faceva parte di un repertorio segreto, trasmesso solo a imperatori, shōgun, e aristocratici di alto rango, e abbandonato verso la fine del quindicesimo secolo. Per la ricostruzione eseguita stasera, Fabio Rambelli è grato ai consigli del musicologo Endō Tōru e della musicista Miyata Mayumi.

Etenraku è la composizione più conosciuta dell’intero repertorio del Gagaku. Forse composta in Cina verso il quinto secolo, è diventata oggi la colonna sonora di molte cerimonie shintoiste. Qui presentiamo una versione recente, una trasposizione nel modo di ichikotsuchō (equivalente al re misolidio) del maestro Tōgi Masatarō per l’accademia di Gagaku Ono Gagakukai di Tokyo, a cui vanno i nostri ringraziamenti.

La seconda parte si apre con Sakura di Hosokawa Toshio (nato nel 1955) è un lavoro che presenta una grande affinità con i chōshi, i preludi modali del repertorio Gagaku classico.

Galaxy di Ichiyanagi Toshi (1933–2022) è la prima composizione contemporanea per shō, caratterizzata da un’attenzione particolare per il timbro e la dissonanza. One9, composizione per shō solo creata da John Cage poco prima di morire, illustra in maniera particolarmente efficace la sua estetica musicale. Ricercare di Fabio Rambelli, in prima assoluta nella versione per shō solo, include elementi di minimalismo musicale combinati con aspetti di free improvisation. Conclude il concerto un adattamento per shō di Ogunde, brano tradizionale afro-brasiliano, per cui Fabio Rambelli si è ispirato a una versione di John Coltrane.


Fabio Rambelli
Fabio Rambelli insegna religioni del Giappone all’Università della California a Santa Barbara, dove è titolare della cattedra in studi shintoisti. Ha studiato lo shō (sia il repertorio classico del Gagaku che quello contemporaneo) col maestro Bunno Hideaki e il maestro Manabe Naoyuki. Ha pubblicato due CD, Pearls (con il suo duo Neo Archē) e New Heritage (con il suo trio), prodotti dalla Edgetone Records nel 2023. Al momento, sta lavorando a un progetto di free jazz per shō e batteria (in uscita in luglio) e collabora con vari compositori per sviluppare il repertorio contemporaneo per shō e le possibilità espressive dello strumento.

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