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Il Cimento di Partenope. Virtuosismo e sperimentazione tra Napoli e l’Europa

Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli
19.00 - 20.00
  • Biglietto unico: 10 €
  • Biglietto Ridotto (Over 65, studenti fino a 25 anni,Wunderkammer carta, abbonati Teatro Stabile di Napoli, soci Fai): 7 €


Elisa Citterio, violino

Catherine Jones, violoncello

Stefano Demicheli, cembalo e direzione

Consulenza musicologia di Guido Olivieri

Talenti Vulcanici

Monika Toth, violino
Katarzyna Solecka, violino
Raffaele Nicoletti, violino
Andrea Beatriz Lizarraga, violino
Isabel Soteras Valenti, violino
Sara Bagnati, viola
Filippo Bergo, viola
Cristina Vidoni, violoncello

Federico Bagnasco, contrabbasso

Juan Jose Francione, tiorba
Davor Krkljus, clavicembalo e organo

BIGLIETTI DISPONIBILI IN PREVENDITA CLICCANDO QUI entro e non oltre le ore 12.00 di venerdì 27 maggio 2022.

BIGLIETTI DISPONIBILI IN SEDE CON PRENOTAZIONE CONSIGLIATA, INVIANDO UNA MAIL A segreteria@turchini.it CON INDICAZIONE DI NOMINATIVO, RECAPITO TELEFONICO E MAIL entro e non oltre le ore 12.00 di venerdì 27 maggio 2022.


E’ obbligatorio l’uso della mascherina FFP2.


Il biglietto ridotto (7,00€) potrà essere acquistato esclusivamente al botteghino presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena prima dell’inizio del concerto, o nei punti vendita certificati di seguito indicati:

  • Concerteria, via Schipa;
  • Azzurro service, Feltrinelli – Piazza dei Martiri.

 

Programma

Emanuele Barbella (✦ Napoli 1718 – ✝ Napoli 1777)

Concertone per violino solo con violini, viola e basso in sol minore
In tempo giusto, Largo e staccato di molto e fortissimo, Allegro andante alla polacca

Angelo Ragazzi (✦ Napoli 1680 – ✝ Vienna 1750)

Concerto a quattro con ripieni in sol minore per archi

Adagio, Allegro, Adagio-Allegro-Adagio, Allegro

Francesco Scarlatti (✦ Palermo 1666 – ✝ Dublino 1741)

Concerto n. 8 in fa maggiore per archi

Allegro, Largo-[Allegro], Larghetto, Allegro

Nicola Matteis Jr (✦ ? dopo il 1670 – ✝ Vienna 1737)

Sonata per violino, violoncello e basso continuo in sol minore
Grave-Prealudium, Presto, Adagio, Sarabanda, Gavotte, Largo, Gigue

Nicola Antonio Giacinto Porpora (✦ Napoli 1686 – ✝ Napoli 1768)

Concerto per violoncello ed archi in sol maggiore

Adagio, Allegro, Adagio, Allegro


Il Cimento di Partenope. Virtuosismo e sperimentazione tra Napoli e l’Europa

Senza alcun dubbio agli inizi del XVIII secolo Napoli divenne il centro propulsore di un’originale e brillante tradizione strumentale, una fonte di un genio creativo costantemente in tensione fra antico e moderno.
La predilezione per una scrittura contrappuntistica è uno dei tratti caratterizzanti la sonata strumentale napoletana di questo periodo. La marcata preferenza per una scrittura a quattro parti, con tre parti acute, determinò la popolarità di un tipo specifico di sonata, quella per tre violini e continuo. Sonate e concerti di questo tipo sono presenti nella produzione di compositori quali Giuseppe Antonio Avitrano, Francesco Barbella, Angelo Ragazzi, Nicola Fiorenza.

L’eccezionale sviluppo della musica strumentale napoletana non coinvolse solo il repertorio violinistico: si assiste, infatti, alla straordinaria fioritura di una vera e propria scuola di virtuosi di violoncello. Grazie anche al mecenatismo di alcuni aristocratici dilettanti di violoncello, questi musicisti contribuirono all’avanzamento tecnico e all’internazionalizzazione della letteratura per violoncello.


“Partenope in Cimento.” Virtuosismo e sperimentazione fra Napoli e l’Europa.

Il programma mira a riportare l’attenzione sull’ancor poco conosciuta tradizione del concerto per violino a Napoli. La straordinaria fioritura di virtuosi napoletani non fu un fenomeno circoscritto: pur sviluppandosi a partire dalla formazione nei celebri conservatori, si diffuse già nella prima metà del Settecento nei maggiori centri europei. È così che musicisti come Angelo Ragazzi, Francesco Scarlatti (fratello del celebre Alessandro) e Nicola Matteis jr – il cui concerto per violino viene per la prima volta riportato alla luce in questo programma – si trovano a svolgere la propria carriera presso la corte di Vienna o nelle istituzioni musicali di Londra e Dublino, centri musicali di assoluto prestigio. Il programma intende mettere in risalto le caratteristiche peculiari della tradizione strumentale napoletana – che emergono in modo evidente, per esempio, nel magnifico concerto di Porpora – che si muove a metà strada fra esaltante virtuosismo e audace sperimentalismo. Si tratta dunque di un programma che non ha solo un eminente valore di recupero storico, ma riesce a entusiasmare e coinvolgere l’attenzione del pubblico.

Guido Olivieri


Elisa Citterio
Dal 2017 dirige la Tafelmusik Baroque Orchestra di Toronto. Nella sua nativa Italia ha diviso la sua vita artistica tra il lavoro orchestrale e un’intensa attività come musicista da camera. Ha registrato e girato, spesso come spalla, con ensemble come Dolce & Tempesta, Europa Galante, Accademia Bizantina, Accordone, Concerto Italiano, Zefiro, La Risonanza, Ensemble 415, Il Giardino Armonico e il coro e orchestra Balthasar-Neumann.
Nel 2000 è stata selezionata come primo violino e solista nell’orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, dove ha ricevuto un’intensa formazione professionale nel repertorio orchestrale e cameristico e nella tecnica violinistica. Subito dopo il diploma, ha iniziato lo studio del violino barocco, partecipando a masterclass con Enrico Onofri, e studiando con Chiara Banchini alla Schola Cantorum Basilensis, e con Luigi Mangiocavallo a Roma. La sua discografia comprende più di 35 registrazioni di Vivaldi, Bach, Handel, Corelli, Monteverdi e Haydn.


Catherine Jones

Ha iniziato la sua carriera come violoncellista moderna in Australia, ma dopo aver ricevuto una borsa di studio post-laurea si è trasferita a L’Aia per seguire la sua passione per la musica barocca e la performance storicamente informata. Dopo quattro anni di lezioni specializzate con Jaap ter Linden al Royal Conservatorium ha ricevuto il suo Diploma in violoncello barocco e classico. Ha lavorato e registrato ampiamente con ensemble di fama internazionale; The Amsterdam Baroque Orchestra, The Academy of Ancient Music, Il Complesso Barocco, Concerto Copenhagen, La Scintilla, I Barocchisti, Il Pomo D’Oro. In Europa si esibisce regolarmente con prestigiosi artisti internazionali come William Carter ed Enrico Baiano e ha tenuto recitals nell’Utrecht Early Music Festival (NL), Urbino Early Music Festival (IT), International Baroque Festival di Valletta (Malta), Festival de Musica Veche di Timisoara (Romania), Trigonale Festival der Alten Musik (Austria).


Stefano Demicheli

È il direttore musicale di Talenti Vulcanici fin dalla sua nascita. Allievo di Ottavio Dantone, fin dagli anni in cui era ancora studente inizia con lui uno stretto rapporto che lo porta ben presto a collaborare con Accademia Bizantina.
Ha fondato Dolce & Tempesta nel 2004 ed è stato direttore dell’Academia 1750, invitato come artista residente per molti anni al Festival de Músiques de Torroella de Montgri (Barcellona).

È stato invitato ad esibirsi con molti ensemble in tutta Europa, USA e Canada, tra cui Giardino Armonico, Freiburger Barockorchester, Concerto Köln e Tafel Musik. Per molti anni è stato assistente di René Jacobs.
Ha registrato decine di dischi per diverse case discografiche ed è stato ospite di numerose trasmissioni televisive per vari canali Rai. Nel 2018 Decca UK ha pubblicato una registrazione de L’Arte della Fuga di J.S. Bach, dove appare come solista. Come insegnante tiene regolarmente corsi di perfezionamento in tutto il mondo, tra cui il Conservatorio McGill di Montreal e per molti anni presso i Corsi di Musica Antica di Urbino.


Talenti Vulcanici

Il proget to Talent i Vulcanici nasce nel 2011 dalla spinta e dall’esperienza maturata in 20 anni dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, pioniera nell’aver introdotto al pubblico napoletano repertori musicali per lo più ignoti o dimenticati, eseguiti da artisti di chiara fama provenienti da tutta Europa. La volontà di indirizzare le proprie energie migliori verso la realizzazione di un progetto volto a formare e promuovere talenti musicali di più giovane generazione, s i è affiancata alle tante masterclass vocali e strumentali e al concorso internazionale di canto barocco “Francesco Provenzale” che in oltre 10 edizioni ha incoronano giovani cantanti oggi protagonisti di primo piano del repertorio vocale barocco in tutta Europa quali Carlo Vistoli, Silvia Frigato, Giuseppina Bridelli, Riccardo Angelo Strano. L’ensemble è a geometria variabile, l’organico s i è rinnovato dalla sua costituzione ogni tre anni con nuove audizioni: le ultime hanno visto partecipi più di 70 giovani strumentisti provenienti da tutta  Europa e già formati nelle scuole più prestigiose. A partire dal 2022 sarà indetto un nuovo ciclo di audizioni rivolte a giovani musicisti under 35, anche in virtù delle Convenzioni stipulate con i Conservatori di Musica di Napoli, Cosenza, Cesena e Verona.

Oltre all’entusiasmo di mettere a disposizione di giovani eccellenze l’esperienza e i contatti per dare forma alle loro aspirazioni, questo progetto ha offerto a chi vi ha preso parte l’opportunità di scoprire l’universo culturale di Napoli, di cercarne le armonie e le incredibili suggestioni tra le pieghe delle sue enormi contraddizioni, di appropriarsi, divenendo ambasciatori, della sua gloriosa e inesauribile storia musicale. I tutor che nei diversi anni hanno guidato i giovani musicisti sono professionisti riconosciuti a livello internazionale: Elisa Citterio e Monika Toth (violino), Marco Testori (violoncello), Vanni Moretto (contrabbasso). Per l’approfondimento del repertorio per organo e archi l’ensemble è stato guidato da Emanuele Cardi, eccellenza organistica della Campania.

L’ensemble ha preso par te alla programmazione di festival internazionali presso Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Concerti del Quirinale, Accademia Musica Antica Milano, Muse Salentine, Oude Muziek Utrecht, Fest ival Barocco Alessandro Stradella, Stockholm Early Music Festival, Napoli Teatro Festival e Ravello Festival. Talenti Vulcanici registra per l’etichetta discografica francese Arcana (Outhere) in una collana editoriale dedicata a Napoli e impreziosita dalle opere di Mimmo Jodice, considerato uno dei più celebri maestri della fotografia mondiale. La giuria della XXXIX edizione del Premio Franco Abbiati ha assegnato al progetto Talenti Vulcanici il premio come “Miglior iniziativa musicale” per il 2019. L’assegnazione è stata motivata dalla giuria per “ la pionieristica iniziativa ideata da Federica Castaldo con la consulenza musicologica di Paologiovanni
Maione e il management di Marco Rossi, a favore della promozione di giovani talenti musicali coinvolti in un percorso in residenza formativa e professionale, con la guida musicale di Stefano Demicheli e la supervisione di tutors specializzati nella prassi esecutiva filologicamente informata”.

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