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L’Orientale in Jazz 2023

Concerto di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università L’Orientale

Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli
17.30 - 18.30
Gratuito

Sarah Akiyoshi Shinobue, Kagurabue
Jentreng e Ngekngek duo da Rancakalong
Anissa Gouizi voce
Sir X Samba e Thieuf voce

interventi degli studenti del Dipartimento di Musica Jazz

Eunice Petito pianoforte
Cristiano de Pascale batteria
Alessandro Vai basso elettrico


Ingresso libero solo su prenotazione
scrivendo a segreteria@turchini.it
 

Programma

1.
Matahari
Pawon
Kecemasan
MTDH
Summertime
2.
Kagura-bue solo
Sato no aki
Furusato
Ryu no me zame
3.
Ya akhy ya òkhty
Sendou
A me navigante
Chilet laayani
4.
Peace
Out of Patience
Straight up bars
Senegal Dal
Wourél


per il progetto Musiche sulla via della seta, a cura dell’Università L’Orientale di Napoli, ISMEO – Associazione Internazionale di studi sul Mediterraneo e L’Oriente, Fondazione Pietà de’ Turchini e il Dipartimento di Musica Jazz del Conservatorio “San Pietro a Majella”

Chiara Ghidini Coordinatrice Unior 
Salvatore Morra Coordinatore ISMEO 


L’Orientale in Jazz 2023

Note di sala
Concerto di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università L’Orientale: con i 4 set musicali, Giappone, Indonesia, Algeria, Gambia, intervengono gli studenti del Dipartimento di Musica Jazz.

Sarah Akiyoshi
Nata a Hiroshima. Ispirata dal padre, membro di una compagnia di kagura, ha iniziato a suonare il flauto kagura all’età di cinque anni e ha imparato a suonare il flauto shinobue a 19 anni. Da quando è entrata a far parte della compagnia Kariyakata Kagura all’età di 15 anni, ha ricevuto numerosi premi nella divisione Gaku delle competizioni di kagura. Ha eseguito numerosi generi musicali. Ha composto la propria musica con il suo gruppo shinobue. Il suo tono accorato e la sua voce animata sono ben accolti nelle sue esibizioni dal vivo. Ha pubblicato “Ryu no Mezame” (2013), “Utai-Utai” (2015), “Evolution” (2016) e “Shinobi” (2021) a livello nazionale. Ha partecipato alla registrazione di musiche per il sito ufficiale del Santuario di Ise Jingu, di album in CD di famosi musicisti giapponesi, di musiche per il film di Kadokawa “Tale of Genji: The Thousand Year Mystery” e di musiche per giochi e anime per “SEKIRO”, “MONSTER HUNTER RIZE” e altri.

Tarawangsawelas
Sono un duo basato su Sumedang – composto da Teguh Permana e Azah Sastra – che esegue principalmente una versione contemporanea di Tarawangsa, la musica sacra del Sundanese West Java. Tarawangsa è suonato su due strumenti a corda: uno strumento ad arco a due corde simile al rababa chiamato Tarawangsa e il Jentreng, uno strumento simile al kecapi a sette corde. Il repertorio proviene dall’originale Tarawangsa, composizioni musicali meditative, immaginaria e d’atmosfera. I brani si accumulano lentamente da un groove lento cosmico a un ritmo più ripetitivo e ipnotico.

Anissa Gouizi
Dopo gli studi al conservatorio l’italo-algerina Anissa Gouizi si è dedicata alla ricerca inerente al canto orientale e alla tradizione mediterranea, ambiti in cui spazia dalle espressioni in italiano a quelle in francese, spagnolo e arabo. Diverse le sue collaborazioni con artisti algerini, tra cui Reda Zitouni, con il quale nel 2014 ha composto il brano Twahashtek, in lingua araba e italiana in stile chaâbi. Nel 2013 Gouizi è stata insignita del premio “Miglior Talento” al Fara Jazz Music Festival, al Festival Culturel Européen di Algeri e all’Adriatico Mediterraneo Festival di Ancona.

SambaX e Thieuf
è un duo che esplora le vocalità afroamericane della black voice e del rap.

‘Samba Ngum, meglio conosciuto come Sir X, è un artista gambiano con un nome importante nella scena musicale del Senegambia. Nei suoi testi, come nel suo nuovo ‘Out of Patience’, Sir X si occupa principalmente di giustizia sociale e di rispetto verso se stessi. Arrivato in Italia durante la pandemia, è già una figura centrale nelle scene rap e afrobeat partenopee. Oltre alle attività musicali, Samba è un designer e un imprenditore nell’ambito dell’abbigliamento.’

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