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O Somma Luce

A più voci | Rassegna Polifonica - V edizione

Chiesa di Santa Maria Incoronatella alla Pietà de’ Turchini
20.30 - 21.30
Gratuito

Adrianalfonso Pappalardo flauto

Ensemble Vocale di Napoli
Rosa Andreone, Sara Attardi, Ellida Basso, Monica Bosco, Rosaria Ceci, Laura D’Aniello, Diana Mucci, Maria Francesca Sangiovanni, Stefania Parisi, Francesca Zurzolo soprani

Ester Castaldo, Luisa Daniele, Susanna De Micco, Marcella Del Monaco, Emanuela de Rosa, Vittoria Iriti, Alessandra Lanzetta, Francesca Molfetta, Nicoletta Spagnolo contralti

Gennaro Del Gaudio, Guido Ferretti, Felice Mondo, Antonio Parisi, Salvatore Ruggiero, Edgardo Visciola tenori

Andrea Campese, Davide Franco, Giovanni Longobardi, Andrea Mocerino, Gaetano Russo, Sergio Petrarca bassi

Antonio Spagnolo direzione


Ingresso libero


A più voci
Rassegna Polifonica – V edizione
Consulenza artistica Salvatore Murru

Programma

Joshua Shank
Musica animam tangens

Antonio Lotti
Crucifixus a 8 voci

Deák-Bardos
Eli, Eli

Francis Poulenc
Timor et tremor

Pietro Allori
O vos omnes

Bruno Bettinelli
Ave verum

Mark Gutteridge
Watch Thou, dear Lord 

Mark Gutteridge
O God the protector

Arvo Pärt
Da pacem

György Ligeti
Magany

John Tavener
Mother of God

Cristian Carrara
O Somma luce


O Somma Luce

Note di sala
Un elemento di fondo lega fra loro i diversi percorsi creativi dei compositori in programma, con l’eccezione di Antonio Lotti, operanti nel secondo Novecento e nell’epoca contemporanea: il testo sacro deve essere guida assoluta al processo creativo, la sua trasposizione in canto deve trasmettere adesione ai concetti veicolati per coinvolgere l’ascoltatore in un percorso di meditazione sui temi espressi, in particolare quelli del tempo di penitenza e della Settimana Santa.

Dalla scrittura lineare ed essenziale di Arvo Pärt, dal contrappunto barocco di Lotti a quello moderno di Allori, Bettinelli e Shank, dalla scrittura verticale di Poulenc, Gutteridge e Tavener, dalla scrittura espressionista di Bardos a Ligeti, la Musica sembra diventare strumento atto a portare alla luce la parte trascendentale e inconoscibile dell’uomo. 

L’ampia composizione di Carrara, “autore che ha una grande facilità di scrittura” secondo il parere di Giorgio Battistelli, con l’inedito accostamento del flauto solista al coro a cappella, mostra una scrittura attenta all’equilibrio e alla delicatezza del tessuto armonico, ma grande negli intenti creativi, per cui tutto il contesto si manifesta solidissimo e terso, capace di rivelare, al di là della cortina di una musica apparentemente “semplice”,  il contenuto emozionale dei versi del Grande Poeta. Il flauto e il coro dialogano per tutto l’arco della composizione, lasciando alcuni passi al solo strumento. La musica scorre fluida fino al finale, in crescendo con richiami neoromantici.


Ensemble Vocale di Napoli
Fondato nel 1983, è stato vincitore del XII Concorso nazionale Guido D’Arezzo (1995), ha al suo attivo produzioni discografiche (Fonit Cetra, Fonè, Opus111, Niccolò) e collaborazioni con i Maestri Roberto De Simone e Antonio Florio.
Ha pubblicato per la Niccolò un’inedita raccolta di madrigali di Scuola Napoletana dal titolo “Spesso gli lego” e un disco di Balli e Villanelle con l’Ensemble Strumentale “Il Labirinto”.
Diretto da prestigiosi direttori quali da S. Accardo (“Così fan tutte” di W.A.Mozart), R. Clemencic (Mottetti di Pergolesi), P. Maag (“Requiem” di Mozart ”Passione secondo San Giovanni“ di Bach), M. Pradella (Gloria di Vivaldi), Vladimir Spivakov (Messa dell’Incoronazione di W. A. Mozart), ha preso parte alle Stagioni concertistiche della Rai di Napoli (1987-1990-1991) e dell’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli (nel 1988 e dal 1996 al 2019).
Ha realizzato per il “Maggio dei Monumenti” a Napoli lo “Stabat Mater a 10 voci” di Domenico Scarlatti e la “Messa di S. Cecilia” di Alessandro Scarlatti.
Ha partecipato all’esecuzione della” Via Crucis” di F. Listz nel 2011 a Siena per l’Accademia Chigiana, con la direzione del M° Michele Campanella e, nel maggio 2006, ha eseguito la “Petite Messe Solennelle” di G. Rossini a Pechino e Shangai, con repliche nel 2008 a Siena, per l’Accademia Chigiana, e successive negli anni 2011, 2017, 2018, 2020.
È del 2008 la prima esecuzione italiana di “Passio” di Arvo Pärt.
È stato ospite delle stagioni concertistiche di Ravello Festival nel 2013 e 2015.

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