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Stabat Mater di Luigi Boccherini
Soave sia il vento | V edizione
Interpreti
Giuseppina Perna soprano
Ensemble Giovanile Mozart Lab
Francesco Solombrino*, Sonia D’Eliso, Giovanna Russo, Miriam Mitilini violini primi
Vincenzo Imbimbo, Francesca Sauzullo, Matteo Corsi violini secondi
Floriana Maria Knowles, Manuela Rauccio viole
Dario Orabona, Gaia Di Giuseppe violoncelli
Daniele De Santo contrabbasso
Antonio Maione direzione
Ingresso libero
Soave sia il vento
Così… se fan tutti!
progetto curato e sostenuto dalla Fondazione Pietà de’ Turchini
e dalla Venerabile Congregazione dei Servi di Maria
Programma
Luigi Boccherini (1743-1805)
Stabat Mater G 532
Stabat mater dolorosa, Grave assai
Cujus animam gementem, Allegro
Quae moerebat et dolebat, Allegretto con moto
Quis est homo, Adagio assai – Recitativo
Pro peccatis suae gentis, Allegretto
Eja mater, fons amoris, Larghetto non tanto
Tui nati vulnerati, Allegro vivo
Virgo virginum praeclara, Andantino
Fac ut portem Christi mortem, Larghetto
Fac me plagis vulnerari, Allegro commodo
Quando corpus morietur, Andante lento
Stabat Mater di Luigi Boccherini
Note di sala
Boccherini compose la prima versione dello Stabat Mater, che ascolteremo questa sera, nel 1781 ad Arenas in Avila. L’opera gli fu commissionata dall’Infante di Spagna Don Luis, fratello del re Carlo III di Borbone. Il testo risale al XIII secolo e fu composto da Jacopone da Todi.
Il primo versetto comincia con una breve introduzione strumentale la quale precede l’entrata del soprano, che intona una melodia intima e mesta. Ad esso si collega il Cujus animam, un Allegro turbato da accenti di inquietudine e tristezza. Il versetto che segue, O quam tristis, è un recitativo seguito dal Quae moerebat, un’aria dolce e delicata con un’introduzione strumentale che ricorda Pergolesi. Uno splendido recitativo, Quis est homo, precede l’aria Pro peccatis, graziosa ed elegante. Il versetto successivo, Eja Mater, è un’aria nobile ed espressiva ed inizia con una meravigliosa introduzione affidata al violoncello solo, che in questo brano si aggiunge come protagonista al soprano. I tre versetti successivi (Tui nati, Fac me vere e Juxta crucem) formano un unico brano tripartito, Allegro assai, Adagio e Allegro come prima, riprendendo il materiale tematico della prima parte. Seguono poi due deliziose arie, Virgo Virginum e Fac ut portem, strumentate con grande finezza ed eleganza, meravigliosamente rococo’. Esse precedono il Fac me plagis, una Fuga potente e drammatica, la cui poderosa spinta ritmica si esaurisce su una pausa che precede il Quando corpus, l’Andante lento conclusivo. Si tratta del brano più intenso della composizione, che alterna un colore strumentale cupo e dolente, nel modo minore, che si contrappone alla luminosa speranza del “maggiore”, sulle parole “In Paradisi gloria”. Infine, sull’Amen conclusivo, una coda ricca di tenerezza e malinconia, suggella questo brano delicato ed intriso di commovente spiritualità.
Giuseppina Perna
Giuseppina Perna, nata ad Avellino, inizia nel 2010 i suoi studi di viola e canto lirico presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Nel 2015 si diploma con lode in canto lirico presso il sopracitato conservatorio.
Agli inizi del 2019 ha conseguito il Master di perfezionamento in Prassi ed Esecuzione del repertorio antico sotto la guida del M° Antonio Florio presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli, laureandosi con lode e menzione speciale. Nel 2024 termina gli studi di Musica Vocale da Camera col massimo dei voti presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.
Continua la sua formazione seguendo il Corso di alto perfezionamento di Lied tedesco presso la Scuola di Fiesole, sotto la guida del M° E. Battaglia, e il Corso di musica da camera presso l’Accademia Avosproject, sotto la guida del M° Mario Montore.
Il suo repertorio presenta collaborazioni non solo in campo lirico, ma anche per progetti che vanno dalla musica antica (nel marzo 2014 ha infatti eseguito un manoscritto inedito di Niccolò Porpora presso il Palazzo Zevallos di Napoli e il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi) a quella contemporanea (El Retablo de Maese Pedro di De Falla e il Concerto per la notte di Nataledi Luigi Dallapiccola presso il Teatro Eur di Roma nel 2015).
Nel 2017 ha debuttato al Teatro San Carlo di Napoli nel concerto “Concerto Zilberkant/Laca”.
Nel 2018 è stata Cleonte nella Zenobia Regina de’ Palmireni e protagonista della Statira, entrambe di Albinoni, esibendosi presso il Teatro Malibran della Fenice e il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Sempre nello stesso anno è Giuditta ne “la Giuditta” di A. Scarlatti diretta dal M° Antonio Florio.
Nel 2019 si è esibita come soprano solista in Austria nel Dixit dominus di Handel e il Magnificat diBach diretta dal M° Gianluca Capuano, e nel 2022 è stata diretta dal M° Alexander Lonquich per l’esecuzione della Messa in Do minore di Mozart con l’orchestra del Teatro Olimpico.
Ha collaborato con la Compagnia Pantakin di Venezia, la Fundación Eutherpe di León,l’Accademia Musicale Emiliana di Parma, l’Accademia musicale Europea di Napoli, l’Associazione amici della musica di Padova e Firenze, e la Cappella Neapolitana del M° A. Florio.
Vince l’XI edizione del concorso “Principe Francesco Maria Ruspoli” e il concorso di canto barocco “Premio Fatima Terzo” nel 2020. Nel 2021 fonda il Duo Aglaia con il pianista Carlo Martiniello col quale si esibisce dando particolare importanza a programmi cameristici in lingua italiana, francese, tedesca e russa.
Dal 2022 il Duo si è esibito presso Villa Campolieto di Ercolano, al Centro Caprense “Ignazio Cerio”, al Palazzo Venezia di Napoli, al Teatro Qendra Kulturore di Tirana e all’Auditorium Ciudad de Léon.
Sempre nel 2022 si aggiudica il secondo premio al Concorso Internazionale Elsa Respighi, mentre nel 2024 si classifica al primo posto nel concorso LiricheDaCamera Competition, che le permetterà di incidere il primo disco in collaborazione con la casa discografica Tactus.
Ensemble Giovanile Mozart Lab
è un ensemble formato da maestri ed allievi del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli e nasce con la precisa volontà di trasmettere la grande tradizione strumentale napoletana alle nuove generazioni di musicisti.
Antonio Maione
ha studiato con Vincenzo Vitale e si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Carlo Alessandro Lapegna. Inoltre ha studiato composizione con Gaetano Panariello e direzione d’orchestra con Francesco Vizioli, diplomandosi in Musica corale e direzione di coro e in Direzione d’orchestra. Ha seguito inoltre corsi di perfezionamento tenuti da Donato Renzetti per la direzione d’orchestra e Irwin Gage per la musica vocale da camera.
Nel 1989 ha debuttato come pianista solista al Teatro di San Carlo di Napoli nello spettacolo Nijinskij con Carla Fracci. Comincia così una lunga collaborazione artistica con la grande danzatrice che lo vedrà impegnato come pianista e maestro sostituto in importanti teatri come La Fenice di Venezia, il Lirico di Milano, il Filarmonico di Verona, il Verdi di Firenze, l’Olimpico di Vicenza e molti altri. Ha inoltre collaborato con Roberto de Simone in diversi suoi spettacoli come pianista e maestro sostituto.
Nel 1999 ha iniziato la sua attività come direttore d’orchestra con la Nuova Orchestra Scarlatti nella prima esecuzione moderna dell’oratorio Adamo ed Eva di Baldassarre Galuppi. Ha lavorato come pianista e direttore al fianco di celebri cantanti come Mariella Devia, Leyla Gencer, Katia Ricciarelli, Maria Grazia Schiavo e Luciana Serra. Svolge attività concertistica come pianista e direttore d’orchestra. Ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive per la Rai. Ha recentemente collaborato con l’Opéra National du Rhin di Strasburgo per l’allestimento de Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa. È stato direttore artistico degli Incontri Musicali Sorrentini per diverse stagioni. Insegna Accompagnamento e Collaborazione al Pianoforte presso il Conservatorio di Napoli.