Caricamento Eventi
  • Questo evento è passato.

suono.trasla.linea / bios

Chiesa di San Rocco a Chiaia
19.00 - 20.00
Gratuito

Interpreti
Orpheus Ensemble
Alberto Marano violino I
Antonio Perotti violino II
Giulia Romano viola
Alfonso D’Aniello violoncello
Emmanuel Nolfo contrabbasso

 

Ingresso libero

Programma
Duo per violino e viola KV 423
Divertimento in fa maggiore K 138
Sinfonia n.40 k 550 – I movimento
Quartetto in Fa maggiore KV 158 – I movimento
Ouverture da “Il Flauto Magico”


suono.trasla.linea / bios

“La falda profonda dell’arte di Elisabetta Baldassarre si esprime in un aspetto che è peculiare: non si dedica al disegno e al simbolo senza accompagnarlo con un elemento di vita, quella del “bios” che è un essere vivente: le figure umane accomunate sulle figure animate di altri esseri viventi creati come dei frattali, gli uni dagli altri, in una perenne spirale che è un continuo segnale di amore per il “Vivente”. È il segnale che ci invia l’Artista: amo la vita, amatela con me.”

Vincenzo De Gregorio
dall’introduzione al catalogo della mostra suono.trasla.linea


un’ingenuità ci fa associare il suono al movimento, al fugace, e la visione all’immenso, al continuo.
luce perenne, rumore improvviso. Io non sono fuggita alla tentazione della mia ingenuità di esprimere la forza del suono con quelle forze della natura che si mostrano nei movimenti dell’acqua e dell’aria. ma alcuni popoli antichi rappresentavano il canto, con una linea simile a quella con cui esprimevano i doni dell’acqua. oltre al sollievo che sente il nostro organismo a riscoprire i suoi passati umani questo dovrebbe stimolarci ad immaginare il suono, magari, come un’onda elastica mentre lo ascoltiamo, e la visione, magari, come un tonfo sordo mentre la ripercorriamo al di là dei nostri occhi chiusi

 

mi concentro sui temi. La mia tesi in pittura realizzata al computer a partire da un testo di Marshall McLuhan; testo denso di argomenti, ha trasformato radicalmente il mio punto di vista. Ho dipinto molti quadri dal 1996 al 2000, insistendo nel sentimento di lotta contro l’esterno, nella fantasia di qualcosa di irraggiungibile, una forza rivoluzionaria che sentivo tutta mia e poi ho veramente capito che questo è il percorso seguito da innumerevoli autori e scrittori e studiosi del secolo scorso e nel passato, che questo è semplicemente il nutrimento dell’uomo ciò che non lo fa perire. In questo periodo non ho voluto curare la tecnica. Non ho mai dipinto tele astratte, a volte nei miei disegni cerco simboli astratti, sono per me molto importanti; il simbolismo non si addice al mio carattere, mentre mi piace il fantastico. Nei miei quadri rappresento esperienze di uomini o di animali. Dopo la tesi ho continuato a studiare in proprio, mi piace la saggistica, lo scrivere mi appartiene forse più della parola parlata

 

Elisabetta Baldassarre
Estratti dal catalogo della mostra suono.trasla.linea – studi grafici e pittorici  su alcune musiche di Wolfgang Amadeus Mozart – Napoli. Aprile 2014. Chiesa di San Rocco
Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini

Hai bisogno di informazioni?

Contattaci

Reggio Emilia

Padova

Iscriviti alla Newsletter