Caricamento Eventi

Dowland incontra Marenzio

Rassegna "A Corde Spiegate"

Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli
20.00 - 21.00
5 €

per la rassegna
A Corde Spiegate


Interpreti
Ring Around Quartet
Vera Marenco, soprano
Manuela Litro, alto

Umberto Bartolini, tenore
Alberto Longhi, baritono

Massimo Lonardi, liuto
Giuliano Lucini, liuto
Federico Bagnasco, viola da gamba


L’iniziativa è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027


BIGLIETTI DISPONIBILI IN SEDE E IN PREVENDITA
È possibile acquistare i biglietti in prevendita:
– online sul sito TicketOnLine – Azzurro Service entro e non oltre le ore 12.00 del giorno del concerto;
– presso i punti vendita Azzurro Service indicati;
– presso il punto vendita Concerteria (via Michelangelo Schipa 15) o telefonicamente al numero +39 0817611221


PARCHEGGI CONSIGLIATI

GARAGE GREEN PARKING NAPOLI
Via S.Carlo Alle Mortelle, 80132 – Napoli
tel: 081 418515
indicazioni


Maggiori informazioni
segreteria@turchini.it

Programma
John Dowland (1563-1626)
Now, o Now
(The First Booke of Songes, 1597)

Anonimo inglese
La Rossignol

John Dowland
Can she excuse me
(The First Booke of Songes, 1597)

Anonimo inglese
Cupararee

John Dowland
If my complaints
(The First Booke of Songes, 1597)

John Dowland
My Lord Willoughby’s Welcome Home
Flow my tears
(The Second Booke of Songes, 1600)

John Dowland
Come again
(The First Booke of Songes, 1597)

***

Anonimo italiano
La Paduana del Re

Luca Marenzio (1553-1599)
Tutto il dì piango
(Il Primo libro de’ Madrigali a quattro voci, 1585)

Cesare Negri (1535-1605)
Bianco Fiore

Luca Marenzio
Occhi dolci e soavi
(Il Quarto libro delle Villanelle a 3 voci, 1587)

Anonimo italiano
La Rocca e il Fuso

Luca Marenzio
Lasso non è cor mio
(Il Primo libro delle Villanelle a 3 voci, 1584)

Zefiro torna e’l bel tempo rimena
(Il Primo libro de’ Madrigali a quattro voci, 1585)

 


Dowland incontra Marenzio

Note di sala
Nel 1594 il grande liutista e compositore inglese John Dowland venne in Italia. Erano tempi in cui molti musici e pittori del nord Europa affrontavano lunghi e pericolosi viaggi pur d’avere contatti diretti con i numerosi artisti grazie ai quali il nostro paese godeva di prestigio internazionale. L’intento principale di Dowland era incontrare a Roma il sommo compositore Luca Marenzio, ma l’incontro non avvenne. Il liutista inglese ebbe comunque un proficuo rapporto con la musica italiana del quale si possono trovare tracce in vari aspetti delle sue composizioni vocali e strumentali.
Fra tutti i grandi compositori-liutisti vissuti a cavallo tra il Sedicesimo ed il Diciassettesimo secolo, Dowland spicca per il virtuosismo strumentale e per la grande sapienza contrappuntista unita ad un’espressività che sintetizza mirabilmente lo stile inglese, ricco di riferimenti ad un’antica tradizione popolare tuttora viva, e la passionalità italiana.


Massimo Lonardi


Ring Around Quartet
Eleganza del suono, raffinatezza interpretativa e una naturale, magnetica capacità di comunicare con il pubblico: il Ring Around Quartet è uno degli ensemble vocali italiani più autorevoli e riconoscibili nel panorama della musica d’arte europea.
Fondato nel 1993, il quartetto si è imposto fin dal debutto per la perfetta fusione timbrica, l’intonazione impeccabile e un’interpretazione che coniuga rigore filologico e intensa espressività. Qualità affinate grazie allo studio con Rachid Safir (Les Jeunes Solistes) e con The Hilliard Ensemble, che hanno contribuito a definire un suono di rara purezza e una cifra stilistica immediatamente riconoscibile.
Il repertorio prediletto è la polifonia antica profana – chansons, frottole, villanelle e madrigali, con particolare attenzione agli autori italiani e franco-fiamminghi – restituita con una grazia che trascende il mero concerto per farsi esperienza estetica. Non a caso, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove nel 2003 presentano lo spettacolo Gioco di voci (poi inciso in CD), il Ring Around Quartet viene definito «la rivelazione del Festival» per l’originalità e l’eleganza della proposta.
Accanto al repertorio profano sacro della polifonia medievale e rinascimentale – il Ring Around Quartet coltiva da sempre un dialogo vivo con il linguaggio musicale contemporaneo. Fin dagli esordi, l’ensemble ha affiancato alla musica antica opere di compositori del nostro tempo, dando vita a numerose prime esecuzioni assolute (tra gli altri Ennio Morricone, Matteo D’Amico, Claudio Ambrosini), percorso premiato nel 2003 al Concorso Internazionale Seghizzi come miglior gruppo solistico e miglior complesso italiano.
In questa naturale tensione verso il presente si inserisce anche l’attenzione per la canzone d’autore moderna e contemporanea, riletta con raffinatezza polifonica e profondo rispetto della parola, trasformando il patrimonio della canzone in un’esperienza vocale colta, intensa e sorprendentemente attuale.
Il Ring Around Quartet si presenta spesso anche nella formazione Ring Around Quartet & Consort, affiancando strumenti dell’epoca. Con questa veste ha debuttato ai Concerti del Quirinale di Rai Radio3 il programma Tutte Frottole!, frutto di un accurato lavoro di ricerca, trascrizione e arrangiamento dalle fonti originali del Petrucci; l’omonimo CD è stato pubblicato da Naxos nel 2015. Accanto all’attività concertistica tradizionale, il quartetto è sempre più richiesto in progetti speciali e contaminazioni con il teatro di parola. Tra i recenti impegni spicca il concerto-spettacolo Bocca baciata non perde ventura con David Riondino, e prossimamente il Ring Around Quartet sarà protagonista di un reading teatrale con
Aldo Cazzullo, confermando una vocazione scenica che amplia e arricchisce l’esperienza musicale.
Il Ring Around Quartet si è esibito nelle più prestigiose istituzioni musicali e festival Internazionali, tra cui i Concerti del Quirinale di Rai Radio3, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Festival MITO, la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Politeama di Palermo, i Teatri della Pergola e Verdi di Firenze, la GOG di Genova, Festival di Cervo, la RSI Radiotelevisione Svizzera e molti altri, distinguendosi ovunque per una proposta che unisce altissimo livello artistico, raffinatezza formale e una rara capacità di coinvolgere pubblici diversi, qualità che le ha valso il plauso dei più autorevoli critici musicali italiani e internazionali.