Turchini Records

La Turchini Records è la  neonata etichetta discografica indipendente della Fondazione Pietà de’ Turchini tesa alla valorizzazione di repertori di Scuola Napoletana ed europea coniugandoli con la creazione e composizione contemporanea.

La Turchini Records conferma l’audacia creativa della Fondazione e si affianca alle Edizioni Turchini con l’obiettivo di lasciare un segno permanente dei tanti progetti di cui ha curato la realizzazione.

Last release

Béatrice Martin clavicembalo


Registrazione: Mario Solazzo.
Grafica: Stefano Zanobini. 
Una coproduzione tra: Museu Nacional da Música, Fondazione Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, Fondazione Gaudium Magnum – Maria e João Cortez de Lobão.
Progetto finanziato dalla Fondazione Gaudium Magnum – Maria e João Cortez de Lobão.
℗ © 2026 Museu Nacional da Música / Museus e Monumentos de Portugal, E.P.E.

Prodotto da Turchini Records ℗ © 2026.
Distribuito da NovAntiqua.


in copertina: “I pensieri di Robert Schumann attraverso il Portogallo” di Stefano Zanobini, tratto da “A New Map of Present Spain & Portugal” di Edward Wells e inciso da R. Spofforth, 1700.

All’inizio del XVIII secolo Lisbona rimaneva distante dalla vita cosmopolita di altre capitali europee, pur essendo una delle più popolose. Tuttavia, durante il regno (1706-1750) di Giovanni V, la capitale portoghese si trasformò progressivamente in una metropoli moderna.

Domenico Scarlatti (1685-1757) giunse a Lisbona come insegnante della famiglia reale e, nella sua prima esibizione, cantò accompagnato al clavicembalo dalla stessa regina, l’arciduchessa Maria Anna d’Asburgo.

Tra i molti musicisti, quasi tutti stranieri, che affluivano alla corte in cerca di opportunità, si distinse il giovane prodigio nazionale José António Carlos de Seixas (1704-1742).Originario di Coimbra, molto presto sostituì il padre nel ruolo di organista della cattedrale. Le sue capacità eccezionali furono confermate dal «grande Escarlate» che, quando lo sentì suonare, «riconobbe il gigante da un semplice tocco».

Ugualmente unico, ricca di molteplici influenze sia musicali sia letterarie, è il brano per clavicembalo «Il Ritorno» di António Pinho Vargas (1951-). In esso l’autore evita citazioni dirette dello stile barocco, ma ne rielabora alcuni luoghi comuni, reinventandoli.

Tracklist

Carlos Seixas (1704-1742)
Sonata 6-6 & App.6-3 in D Minor
Sonata 19-5 in A Major
Sonata 20-7 in A Minor
Sonata 6-3 in D Minor
Sonata 16-2 in G Minor
Sonata 19-3 in A Major
Sonata App.6-2 in D Minor

 

 

António Pinho Vargas (1951-)
Il ritorno

 

Disponibile dal 22 ottobre 2026

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Uscite precedenti

Absolute Parthenope

 

Elisa Citterio violino solo
Catherine Jones violoncello solo

Talenti Vulcanici

Elisa Citterio*, Monika Toth*, Katarzyna Solecka, Raffaele Nicoletti*, Andrea Beatriz Lizarraga, isabel Soteras Valenti violini
Maria Bocelli*, Filippo Bergo viole
Catherine Jones*, Cristina Vidoni violoncelli
Federico Bagnasco contrabbasso
Juan Josè Francione tiorba
Davor Krkljus organo
Stefano Demicheli clavicembalo e direzione

*prime parti

Guido Olivieri consulenza musicologica

 


Prodotto da Turchini Records. Distribuito da NovAntiqua.
Registrato presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli – 24 – 27 maggio 2022
Andrea Dandolo producer e editing
Bruno Troisi sound engineer 


in copertina: © Sergio Fermariello – Guerriero


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All’inizio del XVIII secolo, Napoli si afferma come centro musicale europeo di prim’ordine. Il dominio asburgico favorisce gli scambi con Vienna e una nuova generazione di musicisti porta il concerto strumentale a nuovi vertici di virtuosismo, eleganza e rigore. Angelo Ragazzi diventa violinista presso la Cappella Imperiale di Vienna, Francesco Scarlatti e Nicola Matteis ampliano il linguaggio intrecciando influenze francesi e centro europee mentre Nicola Porpora, maestro di Farinelli e Haydn, diventa a Londra una star. Nella seconda metà del secolo, Napoli diventa tappa obbligata del Grand Tour, accogliendo aristocratici inglesi e musicisti come Emanuele Barbella, le cui opere si diffondono rapidamente in tutta Europa.

Absolute Parthenope celebra questa cifra unica: virtuosistica, brillante, e imprevedibile e sempre capace di trasmettere contrasti di affetti con grande intensità. Napoli emerge come protagonista assoluto della scena musicale europea, un ponte tra Nord e Sud Europa, dove la tradizione barocca incontra il gusto cosmopolita del tempo.

Partenope Eterna

 

 

 

 

Naomi Rivieccio soprano
Talenti Vulcanici

Marcello Scandelli violoncello
Juan José Francione arciliuto e chitarra barocca
Federico Bagnasco contrabbasso
Stefano Demicheli clavicembalo e direzione
Paologiovanni Maione Consulenza musicologica


Prodotto da Turchini Records. Distribuito da NovAntiqua.
Registrato presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli – 22 – 25 giugno 2022
Andrea Dandolo producer
Renato Grieco sound engineer e editing


in copertina: © Dalisi S.T.  penna e acrilici su carta 2011


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Il programma è una preziosa antologia di cantate del primo Settecento scelte con sapiente gusto dal musicologo Paologiovanni Maione. Si tratta di composizioni che nel repertorio cantatistico tra Sei e Settecento, detenevano un ruolo preminente nei circuiti privati con lo scopo di allietare le conversazioni nei salotti dell’epoca. Si passa dunque dal tema napoletano adottato da Alessandro Scarlatti con immagini di pastori e sirene a un tono più drammatico e ai madrigalismi di Francesco Mancini, all’esercizio ozioso di Domenico Scarlatti le cui sonate erano destinate allo svago di Maria Barbara di Braganza. Le toccate di Supriani, invece, erano destinate a quel milieu di nobili dediti allo studio del violoncello di cui Supriani rappresenta uno dei maggiori esponenti del primo Settecento. In questo repertorio Napoli, ancora una volta, riesce a salire in scena in una visione che la rende fascinosa e ne consolida, nell’immaginario settecentesco, il rango di città musicalissima.

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