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Zêlos: dalla Memoria al Divenire. Attraverso l’interfaccia

Workshop sul processo creativo e sull'esperienza intermediale

Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli
10.00 - 16.00
€

19, 20, 21 ottobre | dalle ore 10.00 alle 16.00
Chiesa di Santa Caterina da Siena

Zêlos: dalla Memoria al Divenire.
Attraverso l’interfaccia
Workshop intensivo a cura di Pier Alfeo


La partecipazione al workshop è gratuita, per iscriversi è necessario compilare il modulo al seguente link > https://forms.gle/t671WXbGc92ZWCVE6.


Zêlos non comincia il 24 ottobre. Comincia prima – nel momento in cui qualcuno decide di avvicinarsi a ciò che non si vede ancora, al lavoro sommerso che precede ogni forma. Questo workshop è quel momento: tre giorni in cui il processo creativo dell’opera viene aperto, abitato e messo alla prova insieme al pubblico e alle voci che daranno vita alla performance di apertura.

Il filo conduttore è una domanda semplice e radicale: cosa accade a chi entra in un’opera intermediale? Cosa diventa nel tempo in cui la attraversa.

Giorno I – Ciò che non si vede
Il primo giorno è dedicato a tutto ciò che l’opera non mostra ma contiene: il percorso di ricerca sulla tradizione musicale napoletana, lo studio della figura di Francesco Provenzale, la scelta delle catene di Markov come strumento di rianimazione algoritmica del linguaggio compositivo. Si entra nel sistema di ascolto proprietario, nel loop di feedback, nella logica del granulatore che si accorda alle frequenze di risonanza della chiesa – una navigazione condivisa nell’invisibile dell’opera.

Giorno II – Ciò che si è
Il secondo giorno sposta il fuoco dal processo creativo al corpo di chi entra nello spazio. Attraverso sessioni di ascolto guidato, interazione diretta con il sistema installativo e registrazione professionale delle presenze acustiche dei partecipanti, si esplora la condizione di chi – entrando nell’opera – ne diventa elemento attivo e inconsapevole. Il pubblico non osserva l’interfaccia ma la abita, la attraversa, la modifica.

Giorno III – Ciò che diviene
Il terzo giorno è soglia: prove tecniche e sperimentazione performativa, in cui lo spazio acustico della Cantoria viene accordato con il sistema, le voci vengono integrate nel flusso dell’opera e la performance prende la sua forma definitiva – o meglio, la sua forma possibile, dato che ogni esecuzione sarà irripetibile. Il pubblico presente è già parte dell’opera.

Il workshop è concepito come esperienza intermediale esso stesso: non racconta Zêlos, lo attraversa.


Zêlos: dalla Memoria al Divenire fa parte del progetto Timeless, curato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini e sostenuto da Art Mentor Foundation Lucerne, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale | MUSA, del Ministero della Cultura e della Regione Campania.

L’iniziativa è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027.


Zêlos: dalla Memoria al Divenire. Attraverso l’interfaccia

Pier Alfeo (1985) è un artista del suono e intermediale. La sua ricerca si muove nella soglia in cui il suono non è ancora musica ma comportamento, mettendo in tensione la ripetitività dei sistemi algoritmici con l’imprevedibilità del caos, alla ricerca di una visione autentica di collaborazione tra umano e non umano.

Si è formato in Composizione Elettronica, Informatica Musicale e Multimedia al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e successivamente al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, sotto la guida di Francesco Scagliola, Roberto Pugliese ed Elio Martusciello. Ha approfondito la propria pratica con un certificato in Machine Learning for Musicians and Artists con Rebecca Fiebrink (Goldsmiths University of London) e con studi di ecologia sonora con Makis Solomos e Daniel Teruggi.

Il suo lavoro è stato presentato in sedi e festival internazionali, tra cui la SMC Conference (Graz), il MA/IN Matera Festival (Matera), il NODE Festival (Francoforte), il Muziekgebouw aan ‘t IJ (Amsterdam), Electric Audio Unit (Tallinn), CultureHub (Seoul), il LiveCinema Festival (Roma) e il Flussi Festival (Avellino). Tra le mostre personali, Incisione su Silenzio (Doppelgaenger Gallery, Bari, 2019) e Possible Infinities (Festival Luigi Nono, Giardino di Carlo Scarpa, Fondazione Querini Stampalia, Venezia, 2025).

È stato finalista al Re:Humanism Art Prize (2023), vincitore nella sezione Arti Elettroniche del Premio Nazionale delle Arti (2019) e del premio “Dynamic Display” alla Biennale Tecnologia di Torino (2020), e ha ottenuto una residenza di ricerca artistica de La Quadriennale di Roma presso la School of Digital Arts di Manchester. Nel 2025, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), presenta il paper Marine Soundscape Ecosystems at Risk: A Data-Driven Spatial-Sound Interactive Experience to Raise Awareness alla SMC Conference di Graz. È inoltre docente di Sistemi, Tecnologie, Applicazioni e Linguaggi di Programmazione per il Multimedia al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.