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Sistemi e tecnologie della Sound Art

Workshop intensivo di Sound Art

Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli
10.00 - 16.00


10, 11, 12 maggio | dalle ore 10.00 alle 16.00
Chiesa di Santa Caterina da Siena

Sistemi e tecnologie della Sound Art
Workshop intensivo a cura di Roberto Pugliese


La partecipazione al workshop è gratuita, per iscriversi è necessario compilare il seguente modulo


Per tre giorni, studenti, appassionati e professionisti del suono sono invitati a partecipare a un cantiere di co-creazione guidato da Roberto Pugliese.

L’integrazione del suono nelle arti visive contemporanee è l’esito di una storica emancipazione dalle convenzioni della pura esecuzione musicale, verificatasi a metà del secolo scorso. Dalle prime indagini condotte negli studi di fonologia e musica elettronica, il materiale sonoro ha progressivamente invaso lo spazio artistico attraverso inedite pratiche performative e sperimentazioni d’avanguardia. La musica non è l’unico sottoinsieme organizzato dell’universo sonoro! “L’insieme suono” è ricco e variegato, può essere associato al mondo visivo o meno, in diversi contesti multimediali e secondo modalità diverse. Il corso di Sistemi e tecnologie della Sound Art intende indagare, sia dal punto di vista storico sia da quello tecnico-scientifico, le diverse opportunità che il suono può offrire in ambito artistico.

Il corso si divide in due parti: una fase teorica, che tratterà l’excursus storico sulla Sound Art e sulla Musica elettronica “colta”, i fondamenti di acustica e psicoacustica, le basi di informatica musicale, i diversi formati audio, l’utilizzo degli editor audio, i linguaggi di programmazione grafici ad oggetti (MAX/MSP, Pure Data) in ambito audio, i microcontrollori e i sistemi di riproduzione audio; e una fase pratica, che affronterà la progettazione di una installazione sonora, l’analisi dei mezzi tecnici inerenti al progetto, la realizzazione della parte audio dell’opera e l’ottimizzazione rivolta alla fruizione. L’obiettivo del corso è fornire ai partecipanti le conoscenze basilari relative alla progettazione e alla realizzazione di installazioni, sculture ed ambienti sonori. Per la partecipazione è necessario essere dotati di un proprio laptop (Mac/Windows) con le versioni demo dei programmi (Cubase, Pure Data, Max/Msp) già installate e predisposte per velocizzare le operazioni di setup. È preferibile, ma non necessaria, una conoscenza di base dell’uso dei software citati e l’impiego di microcontrollori e sensori.


Sistemi e tecnologie della Sound Art fa parte del progetto Contemporarily Timeless, curato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini e sostenuto da Art Mentor Foundation Lucerne


Sistemi e tecnologie della Sound Art

napoliGROUND
10+ giorni di arti soniche tra ricerca e territorio

Napoli e Sant’Arpino | 9 — 19 Maggio 2026

Nell’ambito della stagione concertistica che celebra il Bicentenario del trasferimento nell’attuale sede e della denominazione di Reale Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella, napoliGROUND trasforma il tessuto urbano in un laboratorio internazionale per le arti soniche e la sperimentazione intermediale. La sinergia tra il Conservatorio “San Pietro a Majella”, il collettivo Napoli Totale Elettronica, il Museo Madre, il Teatro Bellini, la Fondazione Pietà de’ Turchini, l’Opificio Puca e L’Asilo istituisce un dialogo osmotico tra enti di Alta Formazione, poli dell’arte contemporanea e dello spettacolo, circuiti di ricerca indipendente e beni comuni.

In questa rete di spazi, la pratica musicale elettronica opera come un processo relazionale e collettivo fondato sulla ricerca teorica, sulla prassi compositiva e sulla performance dal vivo. L’ascolto ridisegna le relazioni umane e la tecnologia diventa uno strumento condiviso, superando le tradizionali gerarchie tra chi crea e chi partecipa. Il suono si fa pratica di co-creazione: un atto di cittadinanza sonora che radica la sperimentazione nel vivo della comunità.

Questa visione attraversa dieci giorni di programmazione tra spazi storici, archeologie industriali e luoghi di democrazia partecipativa. Dalle esplorazioni intermediali di Marginale II alle sculture sonore site-specific di Re/Compose, fino all’orizzontalità dell’Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche (OEOAS) e ai laboratori di liuteria pneumatica, napoliGROUND attiva architetture soniche concrete e, al contempo, permeabili. l fulcro teorico della rassegna è la prima edizione di SPaMEC 2026 (San Pietro a Majella Electroacoustic Conference) , quest’anno dedicata al tema “SOUND · CROSSING · COMMUNITIES”, che esplora l’improvvisazione radicale, la composizione collettiva e le ecologie virtuali.

Con la partecipazione di figure chiave della sperimentazione sonora internazionale — tra cui Manuella Blackburn, Cedrik Fermont, Jean-François Laporte, Klaus Filip, Christian Kobi e Radu Malfatti — il progetto è un cantiere aperto, in cui la prassi elettronica agisce come dispositivo di resistenza culturale e abilita forme inedite di consapevolezza collettiva.