Dal Vesuvio alle Alpi: i Talenti Vulcanici sbarcano a Innsbruck

Ci sono incontri musicali che nascono dall’affinità e altri, forse ancora più fertili, dalla distanza. È su questa seconda possibilità che si costruisce Neapolitanisch aufg’spielt, il concerto in programma martedì 18 agosto alle ore 20 al Tiroler Landestheater di Innsbruck, nell’ambito delle prestigiose Innsbrucker Festwochen der Alten Musik.
A incontrarsi sono due mondi separati geograficamente da circa 750 chilometri, dal Vesuvio alle Alpi, ma accomunati da un rapporto profondo con la musica delle proprie terre: Talenti Vulcanici, ensemble della Fondazione Pietà de’ Turchini, e Familienmusik Huber, formazione della Valle Aurina custode della tradizione musicale alpina.
Un dialogo tra tradizioni
Non un semplice accostamento di repertori, dunque, ma un dialogo tra tradizioni che hanno continuato a vivere attraverso il tempo, trasformandosi senza perdere il legame con i luoghi da cui provengono.
Da Napoli arrivano pagine di Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa e altri autori, insieme a tarantelle, pizziche e canti dell’Italia meridionale. È un universo nel quale colto e popolare, sacro e profano convivono da secoli: la devozione incontra il teatro, gli antichi riti si intrecciano alla fede cristiana e figure come Pulcinella restituiscono quella capacità tutta napoletana di guardare al destino con ironia. Dal versante alpino rispondono invece canti popolari, polke, valzer e Boarische, espressione di una pratica musicale altrettanto radicata nella dimensione comunitaria della festa e della danza.
È proprio nell’ascolto reciproco che le distanze cominciano però ad accorciarsi. Strumenti, gesti, ritmi e modi di fare musica rivelano parentele inattese. Il concerto diventa così uno spazio di scambio nel quale le due formazioni possono progressivamente incontrarsi e contaminarsi, fino alla libertà di una vera e propria jam session: spontanea, vitale, costruita nel presente.
I protagonisti
A guidare musicalmente il progetto è Stefano Demicheli. Accanto ai Talenti Vulcanici e alla Familienmusik Huber saranno protagonisti Nicolò Balducci, controtenore, e Mario Sollazzo, tenore, percussionista e autore degli arrangiamenti, insieme a Philipp Lamprecht, alla danzatrice Anna Dego e al gruppo di danza Trachtenverein Almrausch-Sölleite.
Per i Talenti Vulcanici, l’appuntamento di Innsbruck è anche un’occasione per portare fuori da Napoli una delle traiettorie che da sempre attraversano la ricerca della Fondazione: interrogare la musica del passato non come un repertorio immobile da custodire, ma come una materia ancora capace di entrare in relazione con altri linguaggi, altri luoghi e altre memorie.
Perché tra il Vesuvio e le Alpi ci sono 750 chilometri: ma quando due tradizioni cominciano davvero ad ascoltarsi, la geografia può diventare sorprendentemente breve..
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