Corso di Canto Gregoriano a cura di Lanfranco Menga
Pietà de’ Turchini Academy
Perchè il Canto Gregoriano?
Siamo arrivati alla quarta edizione del Corso di Canto Gregoriano organizzato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini con il patrocinio della Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano e affidato alla direzione del M° Lanfranco Menga. Si è trattato di una scommessa un po’ audace, perchè a Napoli era la prima volta che si lanciava una iniziativa didattica relativa a questo repertorio, tanto importante per la Storia della Musica quanto sconosciuto ai più.
Ancora una volta ci piace citare Alfred Tomatis che, in un suo famoso libro, spiega l’importanza del Canto Gregoriano: “Il Gregoriano non guarisce, salva. Curare è possibile grazie a diversi strumenti terapeutici, ma salvare postula il concorso di un’ispirazione direttamente insufflata dalla creazione. Il gregoriano si serve di questi due processi, e colui che vi si dedica si ritrova di colpo su un registro completamente diverso. La sua anima si mette a vibrare nei ritmi essenziali, quelli di uno stato primario, quello che esiste prima degli apprendimenti imposti dalla cultura e dal sociale. Così, per noi, il gregoriano serve a ricondurre l’uomo alle sue vere dimensioni. Il gregoriano è lo strumento più raffinato per indurre il corpo a vibrare sotto l’effetto delle risonanze dell’anima, presa allo stato delle modulazioni primarie, cioè prima che qualche distorsione sia sopravvenuta generando degli “stati d’animo” “(Alfred Tomatis, Perchè Mozart?, Ibis, Como-Pavia 2005).
Un ulteriore motivo di interesse è prettamente musicale: lo studio del Canto Gregoriano in tutti i suoi aspetti, soprattutto Modalità, Semiologia, Estetica, ci fa conoscere le basi della nostra civiltà musicale, perchè il lungo cammino dell’evoluzione del linguaggio musicale, fino alla contemporaneità, nasce proprio dal Gregoriano che ha dominato l’espressione musicale occidentale per molti secoli con alterne vicende, ma senza mai perdere le sue caratteristiche essenziali.
Soprattutto ora che viene raramente utilizzato nella Liturgia, il Canto Gregoriano, questo immenso patrimonio musicale, ha la necessità di essere studiato ed eseguito per essere trasmesso alle generazioni future.
Alcuni allievi hanno dato vita alla Schola Gregoriana della Pietà de’ Turchini, che ha subito riscosso un grande successo, esibendosi in varie occasioni sia da sola che in collaborazione con altre importanti realtà musicali e preso parte ad incisioni discografiche.
Il Corso
Il Corso, teorico-pratico, si articolerà in quaranta ore con lezioni settimanali, da ottobre a maggio. In base al numero di iscritti si deciderà se organizzare il tutto in due livelli (Propedeutico e Avanzati) oppure in un unico gruppo.
Testo base: GRADUALE TRIPLEX, ed. Solesmes , acquistabile online o presso la libreria S.Paolo. Per repertorio non contenuto in questo volume saranno fornite fotocopie.
Le lezioni si tengono abitualmente presso la Chiesa di San Rocco a Chiaia (ingresso da Piazza San Pasquale 23).
Iscrizioni
Al corso sono ammessi studenti di ambo i sessi (minimo 10, massimo 25) che abbiano un minimo di capacità di lettura musicale, senza problemi evidenti di intonazione. Possibile accettare uditori.
Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Per la frequenza è prevista una tassa di iscrizione di Euro 120 (Centoventi) per gli effettivi, Euro 70 (Settanta) per gli uditori, da versare alla prima lezione.
Scarica e compila la domanda di iscrizione da inviare via mail all’indirizzo segreteria2@turchini.it entro il 10 ottobre.
Per informazioni ed iscrizioni:
Maggiori informazioni in merito al calendario delle lezioni saranno fornite nel corso del mese di Ottobre.
mail: segreteria2@turchini.it – direzione@turchini.it
tel: 081402395
Lanfranco Menga
Dopo essersi diplomato in pianoforte, ha completato la sua formazione musicale presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma frequentando i Corsi di Canto Gregoriano, Musicologia, Armonia e Contrappunto con Dom Raffaele Baratta OSB, Giacomo Baroffio, Vieri Tosatti; successivamente ha seguito un corso di perfezionamento pianistico con Sofia Bakman presso il Conservatorio “Rimsky-Korsakov” di San Pietroburgo. Ha anche seguito gli studi classici ed universitari laureandosi in Giurisprudenza con una Tesi di argomento medievale.
Fondamentale nella sua formazione l’incontro con Andrea von Ramm, con la quale ha studiato a Monaco di Baviera il repertorio vocale medievale: in seguito a questa esperienza ha fondato nel 1995 l’Ensemble Oktoechos e nel 2001 la Schola Gregoriana di Venezia: due gruppi vocali che si sono subito imposti all’attenzione del pubblico, della critica e degli studiosi.
Ha inciso per la Pentaphon, la Tactus, la Flippermusic e Aulicus Classics e ha svolto intensa attività concertistica sia come collaboratore di cantanti e strumentisti che come direttore, esibendosi in Italia,Russia,Francia,Danimarca e Spagna; ha inoltre registrato per Rai2 e Rai3.
Ha collaborato con importanti istituzioni culturali tra cui le Università di Roma e Padova, la Fondazione “Guido d’Arezzo”, la Fondazione “Donne in musica”, la Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia, il Gran Teatro La Fenice di Venezia e viene regolarmente invitato a far parte di giurie in Concorsi nazionali ed internazionali.Ha collaborato anche con la Scuola di Teatro dell’Avogaria di Venezia con un corso sulla vocalità.
Molto apprezzato da compositori contemporanei ha eseguito musiche di Pozzi Escot, Joanna Bruzdowicz, Giampaolo Chiti, Francesco de Masi, Emanuele Pappalardo, che gli hanno dedicato alcune composizioni.
Ha svolto attività didattica nei Conservatori “Santa Cecilia” di Roma e “Benedetto Marcello” di Venezia e presso l’Università degli studi di Padova.
Altre informazioni sul sito: www.ensembleoktoechos.com

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