Timeless | Napoli laboratorio di Sound Art
Un progetto triennale dedicato alla Sound Art che intreccia memoria musicale, ricerca e innovazione
Ricostruire una memoria collettiva attraverso una sensibilità contemporanea, restituendo nuova vitalità a un patrimonio musicale che continua a offrire possibilità di ricerca, interpretazione e creazione. Da questa vocazione, che accompagna da sempre il nostro lavoro, nasce Timeless, un progetto internazionale dedicato alla Sound Art, ideato con la consulenza artistica e scientifica di Roberto Pugliese.
Un percorso triennale che intreccia ricerca, formazione e produzione artistica, con l’ambizione di fare di Napoli un centro di riferimento per la sperimentazione sonora e le arti multidisciplinari, favorendo l’incontro tra artisti, studiosi, studenti e protagonisti della scena internazionale.
Nuove prospettive di ricerca
Timeless affonda le proprie radici nella straordinaria tradizione musicale napoletana. A partire dal Cinquecento, e per almeno tre secoli, Napoli fu uno dei principali centri europei della composizione e della formazione musicale, grazie anche al sistema dei Conservatori, divenuto un modello pedagogico di riferimento internazionale.
È questo slancio innovativo che intendiamo riattivare, non attraverso una semplice rilettura del passato, ma facendo della memoria una risorsa per la creazione contemporanea.
Il progetto costruisce così una rete dedicata alle relazioni tra suono, spazio, tecnologia e arti visive, nella quale discipline e competenze differenti concorrono allo sviluppo di nuove forme espressive.
Come sottolinea Federica Castaldo, nostra presidente e direttrice artistica, l’obiettivo è ricostruire una memoria collettiva attraverso i linguaggi del presente, recuperando quella capacità di innovazione che ha reso Napoli un riferimento nella storia musicale europea.
Una prospettiva condivisa da Roberto Pugliese, curatore artistico-scientifico del progetto, che individua in timeless l’opportunità di «costruire un luogo stabile di ricerca, produzione e formazione dedicato alla Sound Art, capace di mettere in relazione artisti, studenti e competenze diverse e di coinvolgere figure di spicco della scena internazionale in processi creativi condivisi».
Tra formazione e comunità
Concepito come un laboratorio aperto e in continua evoluzione, timeless si sviluppa nell’arco di tre anni, con un programma che affianca alla produzione artistica un’attività strutturata di formazione e sperimentazione.
Ogni annualità prevede laboratori e workshop gratuiti, guidati da docenti e artisti della Sound Art di rilievo nazionale e internazionale. I percorsi integrano acustica, informatica musicale e programmazione, offrendo occasioni di approfondimento teorico e di esperienza diretta dei processi creativi.
Le attività culminano in opening e performance dal vivo aperti alla città, momenti nei quali la ricerca incontra il pubblico e si confronta con gli spazi che la accolgono.
Nei prossimi anni intendiamo ampliare questa rete attraverso il coinvolgimento di istituzioni di riferimento per le arti tecnologiche, tra cui lo ZKM | Zentrum für Kunst und Medien di Karlsruhe e Ars Electronica di Linz, insieme al Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli.
Zêlos: il primo capitolo
Il debutto del progetto è affidato a Zêlos, scultura sonora multicanale e site-specific del sound artist Pier Alfeo, che presentiamo sabato 24 ottobre 2026, dalle ore 18:00 alle 22:00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena.
L’installazione sarà visitabile fino al 31 ottobre e, conclusa l’esposizione temporanea, resterà stabilmente nel complesso monumentale, entrando a far parte del suo patrimonio artistico contemporaneo.
Concepita come un organismo reattivo, Zêlos nasce dal desiderio di restituire voce a una memoria rimasta ai margini della storia musicale: quella delle figliole orfane del Real Conservatorio della Solitaria, giovani musiciste il cui talento non ha trovato adeguato riconoscimento nei cataloghi del passato.
La loro vicenda si intreccia con quella del complesso di Santa Caterina da Siena e con il repertorio, oggi in gran parte irreperibile, del compositore Francesco Provenzale.
Per esplorare questo patrimonio frammentario, Pier Alfeo ha impiegato un agente di intelligenza artificiale che, analizzando materiali d’archivio e caratteristiche del linguaggio compositivo di Provenzale, ha generato una nuova partitura a partire da Care Selve, Amati Orrori.
Il materiale musicale viene successivamente trasformato, attraverso modelli probabilistici, in un codice generativo che governa il comportamento fisico e acustico dell’opera. La memoria storica diventa così il punto di partenza di un processo compositivo aperto, in continua trasformazione.
Un’architettura sonora che dialoga con lo spazio
Zêlos si presenta come una struttura circolare di due metri di diametro, realizzata in alluminio, ottone e PETG trasparente. Nove nodi sferici dotati di altoparlanti ne scandiscono la forma, riprendendo sulle superfici i motivi ornamentali delle antiche gelosie di Santa Caterina da Siena.
Le grate conventuali, un tempo strumenti di separazione e protezione, diventano il riferimento simbolico dell’installazione. Il titolo richiama infatti la duplice natura del termine greco Zêlos, sospeso tra devozione e possesso, cura e sorveglianza.
Attraverso un sistema di microfoni, la scultura proietta il suono verso la cantoria, ne rileva le risonanze e modifica continuamente il proprio comportamento acustico.
L’architettura della chiesa partecipa così alla composizione, mentre la presenza dei visitatori contribuisce a trasformarne gli equilibri sonori. Ne deriva un’esperienza di ascolto mai identica a sé stessa, nella quale lo spazio, l’opera e il pubblico entrano in relazione.
Dal 19 al 21 ottobre il workshop con Pier Alfeo
Ad anticipare l’apertura dell’installazione sarà il workshop gratuito «Zêlos: dalla Memoria al Divenire. Attraverso l’interfaccia», che ospiteremo dal 19 al 21 ottobre, dalle ore 10:00 alle 16:00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena.
Condotto da Pier Alfeo e rivolto a studenti, appassionati e professionisti, il laboratorio permetterà di approfondire i processi creativi e le tecnologie che hanno accompagnato la realizzazione dell’opera.
Attraverso un percorso di sperimentazione intermediale, i partecipanti saranno coinvolti in un’esperienza che mette in relazione memoria, identità e trasformazione, avvicinandosi alle possibilità espressive dell’interazione tra suono, spazio e tecnologia.
Il workshop rappresenta il primo momento formativo di timeless e ne esprime uno dei principi fondamentali: fare della ricerca artistica un’esperienza condivisa, capace di generare nuove competenze, relazioni e occasioni di confronto.
Con Timeless inauguriamo dunque un percorso nel quale la storia musicale di Napoli continua a essere materia viva di ricerca e creazione. Un dialogo tra epoche e discipline che, a partire da Santa Caterina da Siena, guarda alla costruzione di nuove prospettive per la Sound Art e le arti contemporanee.
Informazioni
Timeless – Zêlos di Pier Alfeo
Workshop «Zêlos: dalla Memoria al Divenire. Attraverso l’interfaccia»
19–21 ottobre 2026 | ore 10:00–16:00
Partecipazione gratuita previa iscrizione: trovi informazioni qui.
Opening Zêlos
Sabato 24 ottobre 2026 | ore 18:00–22:00
Esposizione
Dal 24 al 31 ottobre 2026. Successivamente l’opera diventerà permanente.
Sede
Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli.
Timeless è promosso e cofinanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, con il sostegno di Art Mentor Foundation Lucerne, Ministero della Cultura e Regione Campania.
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