Anna Bonitatibus è la nuova presidente onoraria della Fondazione
Una nomina che riconosce un percorso artistico e culturale di respiro internazionale, in profonda sintonia con la nostra missione

È tempo di letizia alla Pietà de’ Turchini per la nomina di Anna Bonitatibus nel ruolo di Presidente onoraria della Fondazione, ufficialmente ratificata nel corso dell’ultima Assemblea dei Soci. Una scelta attesa, che segna un altro passaggio significativo nella storia dell’istituzione.
Dal 2011, anno della scomparsa di Silvia Croce, che ha incarnato questo ruolo con autorevolezza e dedizione, abbiamo atteso la personalità che potesse raccoglierne il testimone: Anna Bonitatibus era quella persona che aspettavamo.
Mezzosoprano di fama internazionale, Anna Bonitatibus si distingue non soltanto come interprete, tra le più autorevoli del repertorio barocco e operistico, ma come figura intellettuale completa, in cui eccellenza artistica, impegno editoriale e vocazione pedagogica convergono in una visione culturale ampia e multicentrica . La sua nomina assume così un valore che supera il piano simbolico, configurandosi come un naturale prolungamento della missione che la Fondazione porta avanti da quasi trent’anni.
Nel corso della sua carriera, Anna Bonitatibus ha costruito un percorso artistico di respiro internazionale, distinguendosi per l’ampiezza del repertorio – dal barocco al Novecento – e per una costante attenzione anche ai titoli meno frequentati del teatro musicale. Presenza stabile nei principali teatri e festival europei e internazionali, dal Teatro alla Scala alla Wiener Staatsoper fino alla Royal Opera House, affianca all’attività interpretativa un intenso impegno progettuale ed editoriale, come testimonia la fondazione della casa editrice Consonarte – Vox in Musica, dedicata alla riscoperta della lirica italiana da camera.
Tra le poche interpreti al mondo ad aver fatto della scuola musicale napoletana un asse portante del proprio percorso, Bonitatibus ha restituito centralità a un repertorio che attraversa figure come Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa, Nicola Porpora e Giovanni Paisiello, portandolo sui principali palcoscenici internazionali. Un lavoro che si è sviluppato lungo una traiettoria trasversale, in cui l’interprete si affianca alla studiosa, all’editrice, alla promotrice culturale.
In questo orizzonte si riconosce una profonda affinità con la nostra Fondazione, anch’essa impegnata nella ricerca, nella tutela e nella diffusione del patrimonio musicale napoletano. Non è un caso che entrambe abbiano ricevuto il Premio Franco Abbiati, il più alto riconoscimento della critica musicale italiana: un sigillo ideale che ne attesta la comune appartenenza a una medesima tradizione intellettuale.
La vocazione alla trasmissione del sapere musicale, che Anna Bonitatibus coltiva attraverso masterclass, attività di formazione e progetti editoriali, si allinea poi in modo naturale con il nostro impegno nella valorizzazione delle nuove generazioni e nella costruzione di un dialogo vivo tra passato e presente.
Con questa nomina, rinnoviamo il nostro percorso, affidandoci a una figura che incarna, con autorevolezza e sensibilità, una visione della musica come patrimonio vivo, da custodire e proiettare nel futuro.
Info: info@turchini.it
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