Chiesa dei Servi di Maria

La Confraternita dei Servi di Maria venne fondata nel 1717 dal parroco della Cattedrale Can. Francesco Anton Ruocco, divenuto poi Vescovo di Capri, che volle riunire i fanciulli della Città di Sorrento in una pia istituzione dal titolo Figliuoli o Schiavi di Maria. Inizialmente l’istituzione, che da sempre il popolo sorrentino chiama “la Congrazionella“, non ebbe una sede stabile ma trovò ospitalità in diverse chiese, fin quando l’Arcivescovo Filippo Anastasio, nel 1722, donò alla Congregazione la Cappella di S. Barnaba, alle spalle della Cattedrale, che apparteneva alla famiglia Mastrogiudice, marchesi di San Mango, non avendo questi eredi diretti. Nel Gennaio 1723, Papa Innocenzo XIII con propria Bolla, riconosceva ed arricchiva di molte indulgenze la Congregazione dei “Figliuoli o Servi di Maria”, sotto il titolo di “Nostra Signora Assunta in Cielo”. La piccola Cappella, tuttavia, ben presto non fu più sufficiente a contenere il gran numero di affiliati che partecipavano a tutte le pratiche religiose. Fu così che il Canonico Giuseppe Corbo, Prefetto della Confraternita, pensò di ampliarla comprando le proprietà e giardini circostanti grazie al contributo del Cardinale di Napoli, il sorrentino Antonino Sersale, che era stato uno dei primi “Figliuoli di Maria”. La Chiesa fu dotata di uno splendido altare in marmi policromi, con ai lati scolpito lo stemma di casa Sersale, opera del celebre marmista napoletano Antonio Troccoli, e di uno splendido pavimento in piastrelle di cotto in cui si alternavano, tra grandi volute e cartigli, maioliche raffiguranti fantasiosi vasi di fiori e frutta, opera questa del noto artista Ignazio Chiaiese. La Chiesa venne solennemente benedetta il 14 Agosto 1772. Nel 1774, il Tempio si arricchì sia della grande pala dedicata all’Assunzione di Maria al Cielo, opera dell’artista sorrentino Carlo Amalfi, sia del fastoso organo a sei registri del maestro napoletano Nicola Mancini. In seguito, nel 1786, il pittore Carlo Amalfi completò l’esecuzione di altre dieci tele: sei riproducenti le fasi salienti della vita della Madonna, collocate lungo le pareti della Chiesa; le altre quattro, raffiguranti l’angelo custode e i tre Arcangeli, poste ai lati dell’altare maggiore. Ai Servi di Maria spettano da sempre grandi benemerenze per aver tutelato, curato ed arricchito il patrimonio storico, artistico e religioso della città di Sorrento. Oggi i Confratelli, in linea con i tempi, ma in armonia con gli antichi Statuti, oltre a curare una adeguata formazione religiosa, hanno intrapreso nuove forme di apostolato tese al sostegno delle situazioni di bisogno, nonché avviato nuove iniziative, sociali e culturali, tutte con uno spirito di sempre maggiore impegno e di servizi.

www.servidimaria.it

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