Turchini per il Sociale

Turchini per il Sociale è un’impresa sociale che opera nel settore musicale e delle arti performative; nasce dall’intuizione di Marco Rossi e Mariafederica Castaldo di favorire la promozione e crescita professionale di artisti e musicisti, soprattutto quelli di più giovane generazione, supportandone la formazione e il perfezionamento professionale, la crescita artistica e personale, nonché la promozione e circuitazione.
L’impresa sociale è entrata a far parte di diversi progetti in rete con altri soggetti operativi sul territorio, che nel corso del 2024 sono stati valutati positivamente e sono in fase di avvio:
- “Tempo Pieno Territoriale”, con ente capofila Maestri di Strada ONLUS, finanziato da Fondazione con il Sud a valere sul Bando Spazi Aggregativi di Prossimità 2022-SAP;
- “Io me la CAVO”, con ente capofila Associazione CORA Napoli EF, finanziato da Fondazione con il Sud a valere sul Bando Evado a lavorare – Bando per il reinserimento socio-lavorativo di persone detenute-CA.
Tempo Pieno Territoriale
Il progetto sviluppa le potenzialità di Iniziativa Giovanile del “Cantiere Urbano delle trasformazioni educative Ciro Colonna”. Per Iniziativa Giovanile intendiamo lo sviluppo creativo delle aggregazioni che l’associazione capofila e tutti i partner stanno sviluppando da molti anni in un territorio ad alta emarginazione. La partecipazione intesa come concreto esercizio del potere maturato attraverso l’istruzione e la formazione è il compimento necessario del processo di empowerment sociale.
Lo scopo del progetto è la cittadinanza attiva dei giovani in uscita dai percorsi formativi ed orientare i giovani delle classi di età inferiori. In stretta connessione lo sviluppo della comunità educante che sostiene la cittadinanza giovanile.
Io me la CAVO
Io me la CAVO si propone di realizzare inserimenti lavorativi per 20 giovani detenuti negli IPM partner. Il contesto campano, estremamente fragile sul piano occupazionale in genere, offre poche opportunità, soprattutto quando il pregiudizio peggiora le cose. Tuttavia, un settore – quello dello spettacolo e delle produzioni e post-produzioni multimediali – presenta una forte ricettività lavorativa, anche nel Mezzogiorno. Un percorso formativo idoneo e un lavoro di sostegno psicologico sul singolo e destinatario e sul gruppo saranno le precondizioni per entrare nel mondo delle maestranze tecniche, svolgendo un lavoro ormai fortemente condizionato dal digitale. Questa prospettiva di graduale uscita dalla detenzione, per i destinatari che sono a fine pena, sperimenta quello che vuole essere, in prospettiva, un iter sistematico che congiunge la selezione di detenuti motivati all’obiettivo della sostenibilità e dell’autogestione, passando per idonei percorsi formativi e psicosociali. Favorire l’empowerment e l’inserimento lavorativo di 20 giovani detenuti nell’ambito della produzione e post-produzione artistica e multimediale, attraverso: a) una formazione tecnica b) percorsi di individuali e di gruppo. E’ così che Io Me La Cavo Arrivare prova a concretizzare una “seconda chance” fondata sull’autonomia, sulla gestione dei conflitti e delle criticità quotidiane, su una sostenibilità finanziaria indipendente ed allontanare il rischio della recidiva.
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