Vox clamantis in deserto

Il 9 giugno alla Chiesa di San Rocco a Chiaia un concerto di Canto Gregoriano dedicato ai testi profetici della tradizione cristiana

Corso di Canto Gregoriano

Martedì 9 giugno, alle ore 18.30, la Chiesa di San Rocco a Chiaia ospita Vox clamantis in deserto, concerto dedicato al repertorio del Canto Gregoriano interpretato dagli Allievi del Corso di Canto Gregoriano diretti da Lanfranco Menga, con il patrocinio dell’Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano. L’appuntamento – a ingresso libero – propone un percorso musicale e spirituale attraverso alcuni tra i più significativi testi profetici dell’Antico e del Nuovo Testamento, restituendo al pubblico la forza evocativa e contemplativa di una delle più antiche tradizioni musicali dell’Occidente.

Il programma attraversa le voci dei profeti e dei visionari che hanno alimentato nei secoli l’immaginario liturgico cristiano, mettendo al centro la parola cantata come luogo di annuncio, attesa e rivelazione. Da Isaia a Ezechiele, da Osea all’Apocalisse di San Giovanni, il concerto costruisce un itinerario che invita all’ascolto e alla riflessione, seguendo il filo sottile che unisce profezia, speranza e compimento.

Le voci dei profeti nel repertorio gregoriano

Nel vasto patrimonio del Canto Gregoriano, fondato in larga parte sui testi dei Salmi, i brani ispirati ai libri profetici occupano uno spazio particolarmente significativo. Le loro immagini visionarie, i richiami alla conversione, le promesse di salvezza e le attese messianiche hanno accompagnato per secoli i momenti più intensi dell’Anno Liturgico, trovando nel canto una forma espressiva capace di amplificarne il valore spirituale.

Il percorso proposto da Vox clamantis in deserto prende avvio con Ecce advenit, tratto dal profeta Malachia, e attraversa alcune delle pagine più suggestive del repertorio gregoriano, tra cui Confortamini e Laetare Jerusalem di Isaia, Iustus germinavit di Osea, Emendemus in melius ispirato a Baruch e Dum sanctificatus fuero tratto da Ezechiele. A completare il programma, Stetit Angelus dall’Apocalisse di San Giovanni, testimonianza della dimensione escatologica che attraversa gran parte della tradizione profetica.

A chiudere il concerto saranno due composizioni che ampliano ulteriormente l’orizzonte simbolico del tema affrontato. Il medievale Canto della Sibilla, legato all’annuncio della nascita di Cristo e del giudizio finale, rappresenta una delle più affascinanti testimonianze della spiritualità europea medievale. Accanto ad esso, O viridissima virga di Hildegard von Bingen, mistica, compositrice e Dottore della Chiesa, figura straordinaria del XII secolo che la tradizione ha spesso associato alla dimensione profetica, tanto da essere ricordata come la “Sibilla del Reno”.

Gli interpreti

Protagonisti del concerto saranno gli Allievi del Corso di Canto Gregoriano:

Serena Avallone
Alberto Cinquegrana
Luisa Daniele
Carmen Di Peso
Rosaria Esposito
Davide Franco
Alejandro García Santibanez
Maria Rosaria Marino
Sylvie Mastrocinque
Lucia Piatto
Francesca Seller
Wiktor Wojcik

La direzione è affidata a Lanfranco Menga, studioso e interprete impegnato da anni nella ricerca e nella diffusione del repertorio gregoriano.

Programma

Ecce advenit – Introitus (Malachia)

Confortamini – Offertorium (Isaia)

Laetare Jerusalem – Introitus (Isaia)

Iustus germinavit – Alleluja (Osea)

Emendemus in melius – Responsorium (Baruch)

Locus iste – Gradualis (Esdra)

Dum sanctificatus fuero – Introitus (Ezechiele)

Stetit Angelus – Offertorium (Apocalisse di San Giovanni)

Iudicii signum – Responsorium (Canto della Sibilla)

O viridissima virga – Sinfonia (Hildegard von Bingen)


Info: Vox clamantis in deserto

Ingresso libero

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